Trucchi da giocolieri

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Dal The Lancet, 27/12/1890

Berlino
(Dal nostro corrispondente)

Ipnotismo e Suggestione

L'editore di un quindicinale pubblicato a Berlino ha recentemente invitato alcuni dei più eminenti psicologi e neurologi a rispondere al domande riguardo a come la scienza considera le conseguenze di vasta portata delle suggestioni di cui si legge nelle opere di letteratura , specialmente l'improvvisa e abietta sottomissione della volontà di una persona a quelle di un altra, in accordo con fatti accertati.

Du Bois Reymond ha risposto enfaticamente di no, dichiarando che la compulsione che si dice essere esercitata sulle persone ipnotizzate è soltanto un soggetto per gli alienisti, e mettendo in guardia contro l'introduzione di queste scene nella letteratura. Sull'ultimo punto Albert Edlemburg si è detto d’accordo con lui, e ha rigettato completamente l'idea del trasferimento della personalità di una persona a un'altra senza mediazione fisica (sic!), ma ha dichiarato che gli effetti terapeutici, così come come quelli dannosi, dell'ipnotismo e della suggestione sono fatti provati.

N. Prayer è andato un passo oltre. Rigettando risolutamente la telepatia, ha designato l'ipnosi e la suggestione come fenomeni di grande importanza, e ha espresso l'opinione che specialmente l'ultimo era destinato a giocare un grande ruolo nella medicina di cui le persone attualmente non hanno consapevolezza (a 120 anni di distanza, le sue parole si sono rivelate tutt’altro che profetiche.).

Helmoltz non nega che c'è un nocciolo di verità nei fenomeni ipnotici; ma quello che in loro c’è di vero, difficilmente sembra meraviglioso.

La maggior parte della discussione pubblica è stata soltanto una prova dell'amore per il meraviglioso che contraddistingue la nostra epoca. Le meraviglie ipnotiche erano dello stesso tipo di quelle del magnetismo e dello spiritualismo, e non così tanto da essere distinte dai trucchi dei giocolieri.

L'alienista svizzero Forel rispose che riteneva la telepatia non provata, ma non impossibile come fenomeno. Era certo che l'ipnosi e le suggestioni potevano ottenere effetti terapeutici, così come i danni che potevano fare, e che trovava i loro limiti nel fatto che non si può ipnotizzare una persona contro la sua volontà ne suggerirle qualcosa contrario alla sua natura.

L'asserzione di Delbeuf che uno può suggerire con successo solo ciò che la persona ipnotizzata vuole, era un paradosso, ma senza dubbio contiene un briciolo di verità. Tuttavia, mantenendo fortemente il punto sulla suggestione, voleva, in altro modo, mettere in guardia contro la facilità di trovare esempi di questa. Molti esempi da lui stesso considerati conseguenze della suggestione sono stati spiegati del tutto naturalmente ad un esame più approfondito. [che la suggestione sia qualcosa di innaturale?]

Lo psicologo viennese Sigmund Freud ha risposto che l'ipnosi era uno stato simile al sonno, e l'impulso di fare quello che era stato suggerito in questa condizione era simile all'effetto di un sonno particolarmente vivido. Riguardo alla domanda se l'ipnotismo e la suggestione forniscono un prezioso fondamento psicologico per opere di letteratura , gli sembrava la stessa domanda se l’intossicazione da vino o morfina, con le sue conseguenze, forniscono temi di valore per la penna dei poeti. La condanna del modo in cui gli uomini di letteratura della scuola naturalistica trattano questi problemi, è stato il solo punto sul quale tutti si sono dimostrati d’accordo.

Fonte: The Lancet 1890

Le annotazioni in italico sono commenti al testo e non fanno parte della versione originale del Lancet.