Tiotimolina e ipnosi

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Proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata
Proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata - un racconto di Asimov

Se qualcuno di voi conosce la tiotimolina birisublimata, è sicuramente un estimatore di Asimov. la tiotimolina birisublimata è infatti un'invenzione del noto scrittore di fantascienza, che scrisse un racconto sotto forma di articolo scientifico mentre si preparava alla laurea in chimica nel 1947. Lessi l'articolo tre decenni fa su Urania, e parlando con un collega del numero di sedute necessarie all'ipnosi, mi è tornato in mente.

La tiotimolina ha la sorprendente capacità di entrare in soluzione prima ancora di entrare in contatto con il solvente. E a questo punto è lecito chiedersi cosa c'entra questa fantascientifica sostanza con l'ipnosi.

In realtà nulla, almeno per il momento, ma visto come stanno andando le cose, mi aspetto che presto qualche ipnotista in cerca di novità inventi una tecnica d'ipnosi così veloce da mettere un soggetto in trance prima ancora di cominciare l'induzione.

Dovunque per la rete vedo articoli, proposte, offerte che riguardano corsi per apprendere l'induzione veloce, rapida, ultrarapida, ultra-fast, supersonica, più-veloce-della-luce, e così via, come se la qualità e l’efficacia di un'induzione ipnotica dipendessero solo e unicamente dalla sua velocità di esecuzione.

Lo stesso si può dire per l'eliminazione delle fobie, dell'ansia e così via. Ormai i tempi di trattamento sembra che debbano essere ridotti a una manciata di minuti, indipendentemente dalla persona, dal problema, dal contesto in cui la persona è inserita e così via. Quattro picchettamenti, due affermazioni, una parola, un'induzione rapida e in pochi minuti si rinasce a nuova vita.

Non sto affermando che tutto questo è impossibile. Sarei sciocco a non essermi accorto finora di quanto alcune tecniche e l'ipnosi in particolare, possano essere rapide (a volte istantanee) ed efficaci nella risoluzione di problematiche anche complesse e di lunga durata. Dico solo che non lo è per tutti e non lo è sempre, e che chi fa certe affermazioni, o certe proposte, ignora o mette in secondo piano questo fatto.

Poiché i tempi di induzione e trattamento non possono essere annullati, perché bisogna avere almeno il tempo di parlare con la persona per individuare le caratteristiche del problema, abbiamo attualmente raggiunto una soglia sotto la quale non è più possibile scendere. Per cui il passo successivo, di cui mi prendo tutti i meriti della scoperta, è quello dell'ipnosi presenziente, che interviene a risolvere il problema ancora prima che si manifestati, così come la tiotimolina birisublimata si scioglieva nell'acqua ancora prima di entrarne in contatto.

La tiotimolina rimaneva solida se dopo la sua liquefazione non si aggiungeva l'acqua, allo stesso modo l'ipnosi presenziente funziona solo a seduta ipnotica avvenuta. Sto pensando di creare un apposito endocronometro, come quello di Asimov, per studiare il fenomeno.

Nel racconto di Asimov il punto fondamentale irrisolto riguardava le modalità con cui la tiotimolina sapesse in anticipo che sarebbe stata sciolta nell'acqua. Lo stesso aspetto problematico l'avrebbe l'ipnosi presenziente, e siccome Asimov citava a margine del racconto un testo di psicochimica, lo stesso faccio anch'io e vi rimando per approfondimenti sull'argomento al testo "Ipnochimica presenziente: la basi neurotemporali" Mesmeric Paris 2794.