Tecniche ipnotiche dell'800 - 4

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Le tecniche ipnotiche, come qualunque altra conoscenza umana, possono essere catalogate in maniera arbitraria. Una delle classificazioni più originali si deve a William Wesley Cook, che in un libro del 1901 "Pratical lesson in Hypnotism" cataloga le tecniche in base ai cinque sensi, illustrando per ognuno dei sensi la tecnica ipnotica corrispondente. Le tecniche descritte sono in linea con quelle utilizzate nel periodo, la loro originalità risiede unicamente nell'essere classificate in base ai cinque sensi.

Vista

In questa parte del libro Cook descrive le tecniche basate sulla concentrazione su una sola idea (monoideismo di Braid) e dice "Bisogna mantenere il soggetto concentrato su una sola idea o su un solo oggetto. Niente è più dannoso alla buona riuscita di una seduta ipnotica della distrazione su idee o oggetti differenti."

Le tecniche descritte, riguardano tutte la fissazione su un oggetto e la stanchezza dello sguardo.

Udito

L'utilizzo del suono, dopo quello di concentrare l'attenzione su un singolo oggetto, è l'aiuto più importante nella produzione dei fenomeni ipnotici. Dopo che la concentrazione del pensiero sia stata completata almeno parzialmente, il suono è molto vantaggioso, purché sia gentile e monotono. Il metodo più semplice e più frequentemente utilizzato per produrre ipnosi sono le ninna-nanne delle mamme quando mettono i bambini a dormire. Servono come per l'ipnosi: desiderio di addormentare il bambino, una nenia monotona, e la perfetta confidenza nelle proprie abilità di farlo.

"Quando l'attenzione del soggetto sia sufficiente a garantire la concentrazione del pensiero, è arrivato il momento di utilizzare la voce per la produzione di suoni monotoni con suggestioni implicite. ... Non parlate meccanicamente, ma usate il tono di voce per trasmettere l'impressione che voi, voi stessi, potete rimanere svegli a stento. Provate queste sensazioni, e sarete in grado di trasmetterle al soggetto. ... Naturalmente bisogna sempre tenere conto delle capacità intellettuali del soggetto, e il linguaggio usato deve essere adeguato alla sua comprensione." (Erickson diceva le stesse cose durante le sue conferenze, ma erano gli anni '60).

Tatto

Molte persone possono essere ipnotizzate direttamente con il senso del tocco, senza suggestione o l'impiego di ogni altro mezzo, e quando un soggetto è stato ripetutamente in ipnosi non sarà difficile ipnotizzarlo omettendo la concentrazione del pensiero per mezzo di un oggetto di qualche tipo, e anche omettendo le suggestioni monotone e continue.

Odorato

Tra i vari sensi, l'odorato non è quello più sviluppato negli umani. Probabilmente vista, udito e tatto coprono il 90% delle nostre sensazioni corporee. Nonostante questo, quando ci capita di utilizzarlo, anche l'odorato può suscitare effetti notevoli.

"Quando è possibile effettuare l'ipnosi in una stanza appositamente preparata, è meglio avere la stanza pervasa da qualche odore gradevole e indistinto. Una mistura di odori leggeri è preferibile. Probabilmente il migliore odore singolo è il legno di sandalo."

Naturalmente non dovete accingervi a fare ipnosi se "il vostro alito è contaminato da cipolla, aglio e simili articoli, perché gli odori sgradevoli distraggono la mente e impediscono l'ipnosi"

Gusto

" ... con alcune persone, specialmente quelle che non afferrano l'idea dell'ipnosi, è una buona idea dare loro un piccolo bicchiere d'acqua contenente poche gocce d'essenza di arancia e dire loro: "Non è un narcotico, è semplicemente aranciata, ma ti aiuterà a dormire." In questo modo il delicato sapore dell'arancia aiuterà al persistere delle suggestioni di sonno, utilizzando il senso del gusto a questo scopo."

Un ottimo esempio di ancoraggio a un ricordo basato sul gusto è descritto in molte pagine nel libro "À la recherche du temps perdu" di Marcel Proust. Il sapore della madeleine, un dolce tradizionale francese, riassaporato dopo anni, ricorda al protagonista le giornate d'infanzia passate a casa della zia malata a Combray.

Tecniche varie trovate sulla letteratura tra la fine del 1800 e l'inzio del 1900

William Wesley Cook 1901

Uso con successo straordinario uno strumento appositamente inventato. Consiste in un disco circolare nero di gomma dura, al centro del quale è incastonato un occhio artificiale. Il retro del disco è fissato su una piccola bacchetta metallica lunga circa due pollici e mezzo e spessa come una normale mina di matita. Al soggetto viene detto di tenere questo strumento per la bacchetta, alla distanza di un braccio, ad un'altezza leggermente sopra il livello della sua testa, con la parte frontale del disco rivolta verso di lui, e di fissare costantemente l'occhio per dieci minuti. Sembra un tempo lungo, ed è più lungo del necessario. L'operatore siede di fronte al soggetto e dice nel giro di cinque minuti "Tieni il tuo sguardo fisso sul disco, ma la tua mano sta diventando così stanca che terrò io il disco per te". Questo trasmette l'idea di pesantezza, che è molto apprezzata. Quindi si dice al soggetto "I tuoi occhi si stanno stancando guardando così fissamente il disco, strizzali pure se sono stanchi." In tutti i casi le palpebre cominciano presto a sbattere e il primo stadio dell'ipnosi è realizzato. Dopo è facile dire "I tuoi occhi sono così pesanti che non puoi aprirli". Gli occhi si chiuderanno, e il resto della seduta sarà relativamente semplice.

"Pratical lesson in Hypnotism" William Wesley Cook 1901

Fissazione

Una candela accesa, non troppo brillante, è usata da qualche ipnotista. La candela deve essere tenuta circa quaranta centimetri sopra la testa e a una distanza tale che fissandola gli occhi assumano una posizione innaturale, e quindi si stanchino. Fissare la fiamma per cinque minuti aiuta, specialmente se altri tentativi hanno fallito.

Beaunis H.

"Guardatemi fissamente, e in poco tempo, le vostre palpebre si chiuderanno."
Si può anche fare fissare al soggetto un oggetto brillante, come fa Braid.
La prima volta il sonno non viene sempre, ma abitualmente, nel giro di qualche tentativo, si ottiene il risultato. Inizialmente ci vuole molto tempo per produrre il sonno, in seguito si produce in qualche minuto, dopo in qualche secondo, e infine quasi istantaneamente.

Du Potet

Da "Cours de magnétisme en 7 leçon" Dupotet De Sennevoy, Rouet Paris 1840

La persona che deve essere magnetizzata è messa seduta comoda su una poltrona, un sofà, qualche volta su una sedia. Il magnetizzatore seduto su una sedia di poco più alta, è seduto di fronte a una distanza di un piede, si raccoglie qualche minuto, durante il quale prende con le dita i pollici del soggetto, in modo che l'interno dei suoi pollici tocca quello dei pollici del soggetto. Fissa gli occhi su quelli del soggetto, e resta in questa posizione fino a quando sente che si è stabilito un calore uguale tra i suoi pollici e quelli del soggetto. Allora ritira le mani girandole in alto, le pone sulle spalle (del soggetto) dove le lascia circa un minuto, e le fa scorrere sulle braccia in una sorta di frizione molto leggera lungo le braccia fino all'estremità delle dita; ricomincia questo movimento 5 o 6 volte, quello che i magnetizzatori chiamano 'passo'; poi mette le sue mani sotto la testa, ce le tiene un momento, le abbassa passandole davanti al viso alla distanza di uno o due pollici, fino allo stomaco dove si ferma nuovamente, mettendo le sue dita su questa parte; e scende lentamente lungo il corpo fino ai piedi. Questi passi si ripetono per la maggior parte della seduta; e quando sta per terminare, li prolunga oltre l'estremità delle mani e dei piedi, scuotendo le sue dita ogni volta. Infine, fa davanti al viso e al petto dei passi trasversali alla distanza di tre o quattro pollici, presentando le due mani ravvicinate, e allontanandole bruscamente.

Gigot-Suard

Interessato al braidismo (altro nome per l'ipnosi prima che il temine diventasse di uso corrente) provocò su delle giovani donne dei fenomeni nervosi assai intensi, come quelli che si producevano intorno al baquet di Mesmer.

Per produrre lo stato ipnotico, si serviva di un paio di forbici tenute a qualche centimetro al di sopra degli occhi.