Tecnica OBE

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Una delle cose che si possono fare con l'autoipnosi è la proiezione astrale, altrimenti nota come esperienza fuori del corpo, OBE in inglese (Out of Body Experience). Molti riportano di avere effettuato questo tipo di esperienza, che consiste nel sentirsi completamente scollegati da proprio corpo, che si vede e percepisce sotto forma di corpo astrale, una sorta di eterea immagine del corpo capace di andare dovunque soltanto esprimendo il desiderio di andarci.

Per molti la presenza del corpo astrale è la conferma dell'esistenza di un'anima, per altri la conferma dell'esistenza di più alti piani di vita e di coscienza, per altri soltanto l'espressione allucinatoria della mente che si verifica quando durante un profondo stato di autoipnosi si realizza una dissociazione completa della mente dal corpo.

Le similitudini delle esperienze dei OBE è rivendicata come prova dell'esistenza dell'anima o di piani di vita superiore, e considerata dai detrattori come la conferma che tutti i viaggiatori in astrale, come si definiscono coloro che praticano l'OBE, vivono la stessa esperienza dissociativa e allucinatoria.

Molto spesso le OBE accadono in maniera spontanea e a volte sono riconosciute come tali da chi ha vissuto l'esperienza solo molti anni dopo, quando per caso si sente parlare di OBE e ci trova davanti alla descrizione di un'esperienza già vissuta.

Non riporta qui e numerose testimonianze pro e contro l'OBE, perché esiste una ricca letteratura sull'argomento tramite la quale farsi un'opinione in merito. Quello che mi interessa sottolineare è che l'OBE può essere spontanea, e quindi è in quanto tale un fenomeno naturale del nostro sistema nervoso, e alcune ricerche hanno cercato di individuare la percentuale di soggetti che possono avere un'OBE spontanea.

Oltre che spontanea, l'OBE può essere appresa. Esistono molte tecniche di autoipnosi per realizzare un OBE, e dalla vasta letteratura in merito si evidenzia un punto importante: ogni tecnica è stata sviluppata in maniera personale, ossia non esiste un tecnica "corretta", "giusta" per realizzare un'OBE, ma soltanto quella che serva a noi, e che può essere messa a punto basandosi sulla conoscenza che abbiamo delle nostre risposte fisiologiche e dei nostri comportamenti durante l'autoipnosi. Per molti realizzare un'OBE è molto facile, per altri assai difficile. Alcuni riescono ad effettuarla a richiesta, per altri è un fenomeno che si manifesta in maniera casuale durante la meditazione o l'autoipnosi o in contesti particolarmente emotivi.

Una delle tecniche più complicate messe a punto, è quella di Robert Monroe, che ha fondato un istituto per il viaggio astrale il "The Monroe Insitute"

La tecnica in se stessa è un rilassamento molto profondo ottenuto in autoipnosi con successivi approfondimenti della trance amplificati e ratificati da risposte ideomotorie.

Da "Leaving The Body: A Complete Guide to Astral Projection", D. Scott Rogo, prentice Hall Press

Una delle principali barriere che le persone si trovano ad affrontare è la paura. Molti sono preoccupati di poter morire, o rimanere feriti in qualche modo come risultato della loro proiezione. Niente può essere più lontano dalla verità. Il "Cantebury Institute", rinomato per i suoi studi occulti, eseguì un esperimento di proiezione che coinvolse più di 2000 persone. Nessuno di loro si ferì in nessun modo, e ora, tre anni dopo, nessuno si è lamentato dell'insorgenza di qualche nuovo problema.

Una volta che siete consapevoli di non potervi ferire proiettandovi, potete cominciare con la tecnica di Monroe, passo passo.

Primo passo:

Rilassare il corpo. Secondo Monroe , "l'abilità di rilassarsi è il requisito principale, forse anche il primo passo in sè" per aver un OBE (out of body experience). Questo comprende sia il rilassamento fisico che mentale. Monroe non suggerisce un metodo per ottenere il rilassamento, sebbene il Rilassamento Progressivo, accoppiato ad esercizi di respirazione profonda sono noti per funzionare meglio.

Secondo passo:

Entrare nello stato che precede il sonno. Questo stato p conosciuto come stato ipnoagonico. Ancora una volta, Monroe non raccomanda alcun metodo per farlo. un modo è di tenere l'avambraccio alto, mantenendo la parte superiore del braccio sul letto, o al suolo. Quando cominciate a cadere addormentati, il vostro braccio cadrà, e vi sveglierete nuovamente. Con la pratica imparerete a controllare lo stato ipnoagonico senza usare il braccio. [Potete anche tenere il braccio disteso sul bordo del letto, in modo che quando vi addormentate questo cada lungo il bordo del letto. Ognuno può trovare la variazione a questo esercizio, che se praticato con costanza da ottimi risultati.] Un altro metodo è concentrarsi su un oggetto. Quando altre immagini cominciano a entrare nei vostri pensieri, siete nello stato ipnoagonico. [Questa e altre tecniche simili fanno parte delle tecniche per il sogno lucido] Guardate passivamente queste immagini. Questo vi aiuterà anche a mantenere questo stato prossimo al sonno. Monroe chiama questa Condizione A(Condition A).

Terzo passo:

Approfondire questo stato. Cominciate a pulire la vostra mente. Osservate il vostro campo visivo attraverso gli occhi chiusi. Non fate nulla per un certo tempo. Guardate semplicemente l'oscurità di fronte a voi attraverso gli occhi chiusi. Dopo un po', potete vedere percorsi luminosi. Queste sono semplici scariche neurali. Non hanno un effetto specifico. Ignoratele. Quando cessano, si è entrati in quella che Monroe chiama Condizione B (Condition B). Da qui, si può entrare in uno stato di rilassamento sempre più profondo, che Monroe chiama Condizione C (Condition C), uno stato di rilassamento così profondo in cui si perde consapevolezza del corpo e delle stimolazioni sensorie. [Questo stato si raggiunge spesso in ipnosi, ed è dovuto a una forte dissociazione. Alcuni autori hanno dato un nome particolare a questo stato: coma state, esdaile state, sichort state] Ci si trova quasi in un vuoto in cui l'unica fonte di stimolazione saranno i vostri stessi pensieri. Lo stato ideale per lasciare il corpo è la Condizione D (Condition D). Questa è la Condizione C, quando è indotta volontariamente da una condizione di riposo e non l'effetto della normale fatica. Per ottenere la condizione D, Monroe suggerisce di praticare la mattina o dopo un pisolino.

[Le osservazioni sull'assenza di stimolazione ad esclusione dei pensieri fanno pensare che tra l'esperienza dell'OBE e quella dei sogni lucidi ci sia più di qualche affinità formale. L’OBE non sarebbe altro che un sogno lucido.]

Quarto passo:

Entrare nello stato di Vibrazione. Questa è la parte più importante della tecnica, e anche la più vaga. Molti viaggiatori hanno notato le vibrazioni all'inizio della proiezione. Può essere sperimentata come un medio formicolio, o come se passasse dell'elettricità nel corpo. La sua causa è un mistero. Può essere il copro astrale che tenta di lasciare il corpo fisico. Per entrare nello stato vibratorio, offre le seguenti direttive:

  1. Liberarsi dei gioielli e di altri oggetti che possono toccare la schiena.
  2. Oscurare la stanza così che non penetri luce attraverso le palpebre, ma non spegnete tutta la luce.
  3. Sdraiatevi con i copro sull'asse nord-sud, con la testa rivolta al nord magnetico.
  4. Svestitevi, ma rimanete coperti così da avere più caldo di quello che sarebbe comodo normalmente.
  5. State in un posto senza rumori e senza nessuno che vi disturbi
  6. Entrare nello stato di rilassamento
  7. Darvi la suggestione che ricorderete tutto quello che accadrà durante la seduta successiva che sarà utilie al vostro benessere. Ripetere la suggestione cinque volte.
  8. Procedete respirando con la bocca semichiusa.
  9. Mentre respirate, concentratevi nel vuoto di fronte a voi.
  10. Scegliete un punto quaranta cm più in alto della fronte, quindi cambiate il vostro riferimento mentale del punto di un metro.
  11. Girate il punto 90 gradi in su, disegnando un linea immaginaria parallela all'asse del corpo sopra la vostra testa. Concentratevi su questo punto e raggiungete le vibrazioni e portatele nel vostro corpo.

Anche se non sapete cosa sono le vibrazioni, lo saprete quando entrerete in contatto con loro. [Qui sembra di sentire parlare un maestro zen.]

Quinto passo:

Imparate a controllare lo stato vibratorio. Esercitatevi a controllarlo spingendolo mentalmente dentro la vostra testa, giù nei piedi, facendolo andare lungo tutto il vostro copro e producendo onde vibratorie dalla testa ai piedi. Per produrre questo effetto onda, concentratevi sulle vibrazioni e mentalmente spingete un onda fuori dalla vostra testa e guidatela nel vostro corpo. Esercitatevi così finché potete indurre queste onde a comando. Una volta che avete il controllo dello stato vibratorio, siete pronti a lasciare il corpo.

Sesto passo:

Cominciate con una separazione parziale. Qui la chiave è il controllo mentale. Tenete la vostra mente saldamente fissa sull'idea di lasciare il corpo. Non fatela divagare. Pensieri randagi possono farvi perdere il controllo dello stato. Ora, una volta entrati nello stato vibratorio, cominciate ad esplorare l'OBE rilasciando una mano o un piede del "secondo corpo". Monroe suggerisce di distendere una gamba finché non entra in contatto con un oggetto familiare, come il muro vicino al letto. Quindi di spingerla attraverso l'oggetto. Il rientro della gamba in corrispondenza della gamba fisica, decresce la frequenza dello stato vibratorio, e quindi pone fine all'esperimento. Giacere quieti finché non si ritorna normali. Questo esercizio prepara alla separazione completa.

Settimo passo:

Dissociate voi stessi dal corpo. Monroe suggerisce due metodi per questo. Un metodo è sollevarsi fuori del corpo. Per farlo pensate di diventare leggeri sempre più leggeri dopo essere entrati nello stato vibratorio. Pensate quanto sarebbe bello sollevarsi. Tenete questo pensiero in mente a tutti i costi e non lasciate interromperlo da pensieri estranei. Un’OBE avverrà spontaneamente a questo punto. Un altro metodo è il "Metodo della rotazione" ("Rotation method") o "srotolamento" ("roll-out"). Quando avete raggiunto lo stato vibratorio, provate a girarvi come foste nel letto. Non provate a girarvi fisicamente. Provate a torcere il vostro copro dalla cima e virtualmente srotolatevi nel vostro secondo corpo a fianco del vostro corpo fisico. A questo punto, sarete fuori del corpo ma vicino a lui. Pensate di sollevarvi, e vi troverete a sollevarsi sopra il corpo. Monroe suggerisce di cominciare con il metodo del sollevamento, ma sostiene che sono entrambi efficaci.