Super-ultra-mega ipnosi

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La discussione sulla profondità della trance ipnotica è sempre aperta e per le sue implicazioni il Sichort state merita un approfondimento, perché il concetto di profondità d'ipnosi, a cui sono state dedicate molte ricerche e parecchie scale ipnotiche, sottintende l'idea che il fenomeno ipnotico sia di natura progressiva. Ma in realtà non si può essere ipnotizzati per un terzo, un quarto o un ventesimo. Si è o non si è in ipnosi, punto. Le manifestazioni dell'ipnosi dipendono dalle caratteritiche del soggetto e dal tempo in cui si trova in ipnosi, piuttosto che dalla profondità della trance. Per questo motivo si possono ottenere fenomeni in maniera discorde da quanto previsto dalle scale di ipnotizzabilità.

Un soggetto ipnotizzato più volte entra più facilmente in trance e sperimenta prima lo stato ipnotico, allo stesso modo in cui uno sportivo ripete un gesto per renderlo più efficace e alla fine automatizzarlo. Anche l'ipnosi, ripetuta più e più volte, diventa una risposta automatica, come tante altre nel nostro sistema nervoso.

Tra gli autori che si sono dedicati allo studio e allo sviluppo di stati ipnotici profondi, merita una menzione Walter Sichort, Blackwood, New Jersey, che cominciò la sua attività negli anni cinquanta.

Sichort scoprì uno stato d'ipnosi oltre lo stato di Esdaile, che oggi è comunemente noto come Sichort state. Questo stato d'ipnosi molto profonda è stato pubblicizzato dal suo autore con il nome commerciale di Ultra-depth. Lo stato di Esdaile, così chiamato in onore del medico inglese James Esdaile, che operava in ipnosi alla fine dell'ottocento, è uno stato d'ipnosi in cui è presente un'estesa anestesia, che permette di compiere sul soggetto ipnotizzato operazioni come l'amputazione di un arto, senza che questo provi il minimo dolore.

Uno dei presenti ai suoi corsi fu Gil Boyne, da poco scomparso, che così commenta in un forum: "Conoscevo molto bene Walter Sichort, ed ero invitato come ospite a molte delle sue dimostrazioni del "Sichort Ultra Depth State". La totalità dell'effetto dipendeva da un soggetto femminile (Sarah), che era una sonnambula. Dopo che Sarah era stata ipnotizzata da Walter, (per la zillionesima volta) lui si girava verso l'udienza e diceva, "Ora sto per portarla a un livello di trance più profondo, e noterete che etc.

Ripeteva questo per cinque o sei supposti "apporofondimenti" fino a quando lei raggiungeva lo stato "Ultra Depth". Allora (più di quarant'anni fa) quelli del pubblico non capivano che quando parlava a loro, Sarah stava anche ricevendo suggestioni dirette da lui. Dopo pochi anni, Walter e Sarah, potevano portare solo pochi studenti sprovveduti che venivano a imparare il metodo "Sicort Ultra Depth". Quando Sarah morì, la "rappresentazione" finì. Giù il sipario.
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Non fatevi abbagliare da promesse emozionanti che non saranno realizzate!"

Nei primi anni dell'ipnosi, quando le sperimentazione erano appena cominciate e non si avevano ben chiari i contorni del fenomeno, i soggetti sonnambuli erano oggetto di studio, semplicemente perché potevano rispondere ad ogni suggestione si presentasse loro, e di conseguenza si prestavano bene a qualunque tipo di esperimento. Ma non siamo tutti sonnambuli, e non tutti possono sperimentare l'ipnosi allo stesso modo di Sarah. Tentare di raggiungere uno stato d'ipnosi profonda, molto profonda o profondissima, ha poco senso. Quello che occorre è che la persona sperimenti la sua ipnosi e ne tragga i benefici per cui la fa.

Volere raggiungere uno stato profondo, può in certi casi ritardare o addirittura impedire, un esito soddisfacente dell'ipnosi e spesso è solo un paravento dietro cui si rifugia l'ipnositista inesperto, convinto che l'ipnosi funzioni meglio quando è profonda, sonnambulica o ultra o mega.

Nell'ipnosi funziona sempre e solo la persona che la fa. L'ipnotista è il tramite che permette al soggetto di raggiungere qualunque stato di trance gli occorra per inziare un cambiamento, che unna volta iniziato si stabilizzerà nel tempo, diventando la norma.