Statuvolence

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La Statuvolence o Sonnambulismo Artificiale è un processo di auto-analisi psicologica (self-psycologizing) spesso seguito da chiaroveggenza, sviluppato dal Dr. B. Fahnestock. Così Edwin Dwight Babbitt descrive la Statuvolence nel suo libro "The health guide: aiming at a higher science of life and the life-forces " (1874).

Il Dr. Fahnestock pubblicò le sue idee nel libro intitolato "Statuvolence, or Artificial Somnambulism," pubblicato in seconda edizione nel 1872, quando già da dieci anni si era dedicato alla pratica dell'omeopatia, tanto da essere ricordato negli annali dei medici e chirurgi omeopati.

Con la statuvolence furono realizzate cure rimarchevoli e altri effetti desiderabili, ma questo non sorprende più di tanto, perché la statuvolence altro non è che uno dei tanti modi di fare ipnosi.

Nato in un periodo storico in cui il magnetismo animale era ancora materia dibattuta e l'ipnosi era impegnata sul campo di battaglia nella guerra tra la scuola di Nancy e della Salpêtrière, questa tecnica ha i suoi meriti, perché è il primo accenno di un utilizza sistematico dell'immaginazione guidata, come risulta dalla seguente descrizione del Dr. Fahnestock.

"Quando le persone sono desiderose di entrare in questo stato (consenso all'ipnosi, qualcosa di molto moderno, no?) li metto su una sedia, dove possono stare completamente comodi. Quindi chiedo loro di chiudere gli occhi e rimanere perfettamente calmi, mentre lasciano il loro corpo perfettamente immobile e rilassato. Quindi sono successivamente istruiti di mandare la mente in qualche posto familiare, non importa dove, purché ci siano stai, e siano desiderosi di ritornarvi, anche col pensiero. Quando hanno portato la loro mente in quel luogo, o su un oggetto desiderato, mi sforzo, parlandogli frequentemente, di mantenere lì la mente ... Questo deve continuare per qualche tempo, e quando si stancano di una cosa, o non vedono nulla, devono essere diretti verso altri luoghi, fino a quando si induce la chiaroveggenza. Quando si è fatto questo, il resto dei sensi cade di colpo nello stesso stato, oppure a piccoli passi ... se l'attenzione del soggetto è divisa, aumenta la difficoltà di entrare nello stato, e il potere di ogni senso mentre si è in questo stato sarà in proporzione di quanto la divisione sia stata grande o piccola."

Guarda caso, se lo stato non si raggiunge nella prima seduta, lo si può raggiungere in due o più sedute, proprio come affermano i contemporanei Bernheim e Liebeault sull'ipnosi. Alcuni richiedono venti sedute per allargare i confini della loro mente.

Quando si è in questo stato, l'anima sembra in contatto con l'aura più fine, e spesso si vede in modo chiaroveggente, e persino si guastano e odorano cose lontane miglia. (In ogni caso l'ipnosi è una grande porta aperta verso la meditazione e l'esperienza spirituale N.d.A.).

Si possono escludere tutte le sensazioni da alcune parti a volontà, così da effettuare una operazione chirurgica senza dolore.

Se i soggetti così istruiti sono d'accordo con l'operatore di risvegliarsi ad un dato comando, per esempio la parola "ORA", loro si svegliano.

Dopo qualche seduta i soggetti imparano ad entrare da soli in questo stato, anche velocemente, senza nessun aiuto da parte dell'operatore (questo oggi lo chiamiamo autoipnosi).

Cure Statovoliche

Epilessia La signora E., di diciannove anni, era soggetta ad attacchi epilettici ad intervalli di due quattro settimane. Riuscì ad entrare perfettamente nello stato dopo due sedute; era una chiaroveggente molto abile, e non ha avuto più nessun ritorno del suo disturbo. Altri cinque casi sono stati curati nella stessa maniera, uno dei quali durava da venti anni.

Commento

Non ci meraviglia il rapporto dei casi di risoluzione di disturbi anche molto antichi, perché è comune a quello che si può trovare nella letteratura sull'ipnosi, e lo stativolismo, o comunque lo vogliate chiamare, altro non è che ipnosi sotto un altro nome.

Il richiamo alla chiaroveggenza non è raro per il periodo storico e richiama molte delle precedenti esperienze fatte col magnetismo animale e poi con l'ipnosi su questo tema.

La convinzione del Dr. Fahnestock che la mente controlla il fenomeno, non era differente da quella che Braid aveva sviluppato una trentina di anni prima della seconda pubblicazione del libro di Fahnestock.

Come commenta Babbitt "Il soggetto, portando intensamente la sua mente in una località, gradualmente astrae la sua mente dagli oggetti circostanti, e entra in uno stato maggiormente interiore in cui entra in rapporto con le forze più sottili e spirituali della sua natura. Queste, non essendo impedite da un'aurea grezza, possono essere utilizzate dalla forza di volontà in ogni parte del sistema per controllare le sensazioni nervose o rivitalizzare porzioni dormienti."

L'elenco sarebbe più lungo ma Babbitt lo omette per motivi di spazio.

Devo dire che Babbitt descrive con molta accuratezza e precisione come si entra nello stato interiore, e inoltre trovo molto poetica la sua descrizione dell'azione dello stato interiore. Lascio ad altri giudicare se è quella vera o quella giusta, mi accontento di usarla quando serve.