Sonnambulismo

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"Un fenomeno della trance particolarmente sorprendente è il sonnambulismo. E' uno stato di profonda ipnosi durante il quale il soggetto può presentare l'apparenza esterna e il comportamento della veglia ordinaria, ma è capace di mostrare prontamente e spesso spontaneamente ogni tipo di comportamento ipnotico nei limiti delle sue personali capacità."

Questa definizione di sonnambulismo è di Erickson, ed è interessante perché racchiude tutte le caratteristiche de sonnambulismo ipnotico, ossia del sonnambulismo ottenuto tramite una induzione ipnotica, da distinguere rispetto al sonnambulismo naturale, cui sono soggetti coloro che compiono atti inconsapevoli durante il sonno. In entrambe le caistiche c'è un punto in comune, che è costituito dall'amnesia delle azioni compiute durante il periodo di sonnambulismo.

Il sonnambulismo ipnotico è definito nella totalità delle scale di ipnotizzabilità, come quello stato di cui terminata la seduta d'ipnosi si ha amnesia di tutto quello che è successo durante la seduta stessa. Nello stato di sonnambulismo ipnotico le suggestioni dell'operatore sono eseguite in maniera acritica e senza alcuna esitazione. Un soggetto sonnambulo può aprire gli occhi senza perdere lo stato ipnotico acquisito. Il sonnambulismo ipnotico si riconosce dalla comparsa dell'amnesia ipnotica, che può esser spontanea o indotta da suggestioni. Uno dei metodi più semplici per verificare lo stato di sonnambulismo o per generarlo, sono le suggestioni per l'amnesia dei numeri e del nome. Un soggetto in stato di sonnambulismo ipnotico agisce le suggestioni post-ipnotiche che gli sono richieste. Un soggetto sonnambulo generalmente esegue le suggestioni per le allucinazioni positive e per le allucinazioni negative.

Secondo alcuni autori questo è lo stato più desiderabile di profondità ipnotica raggiungibile da parte di un soggetto, soprattutto se si deve lavorare sul dolore. In realtà molte delle fenomenologie legate al sonnambulismo sono possibili anche in stati d'ipnosi leggeri o medi, ma in questo caso possiamo considerarli delle eccezioni alla regola.

Braid scriveva del sonnambulismo: "I fenomeni del sonnambulismo sono così tanti che è impossibile raggrupparli tutti insieme; ma c'è una forma che è comune a tutte le condizioni di questo stato, cioè che la forza di volontà che controlla i pensieri è del tutto sospesa, e che tutte le azioni sono direttamente richieste dalle idee che possiedono la mente (Ogni suggestione è prontamente eseguita)."

Il fenomeno del sonnambulismo ipnotico fu descritto per la prima volta dal marchese de Puysegur. Mentre il marchese magnetizzava alcuni contadini delle sue terre uno di questi (Victor, in seguito il suo soggetto ipnotico preferito per le dimostrazioni) rimase completamente assorto sotto l'albero intorno a cui si svolgeva la manifestazione, mostrando tutti i segni del sonno, ma rispondendo agli ordini del marchese in maniera automatica. Il marchese de Puysegur chiamò questo stato sonnambulismo artificiale, per distinguerlo da quello naturale, che compare a volte in certi individui durante il sonno. (Probabilmente quello che il marchese chiamò sonnambulismo era quella che noi oggi chiamiamo ipnosi. Non potremmo mai saperlo per certo, ma sicuramente lo stato cui si riferiva il marchese era assai differente dalle crisi magnetiche ottenute da Mesmer.)

Puysegur scrisse "La linea di demarcazione è così netta che questi due stati possono essere descritti quasi come due esistenza separate.", poiché tra lo stato di veglia e quello sonnambulico non c'è compenetrazione, essendo quello sonnambulico del tutto amnesico. Praticamente c'è tra i due stati un flusso di pensieri e memoria completamente differente, e il flusso durante il sonnambulismo è completamente al di fuori della normale coscienza.

Tra i fenomeni del sonnambulismo ipnotico c'è la chiaroveggenza, che Mesmer cita già nel suo libro "Aphorisme" del 1794, con il nome di sonnambulismo chiaroveggente, ma non c'è indicazione del fatto che intendesse lo stesso fenomeno in seguito descritto da Puysegur. Tra gli altri fenomeni c'erano l'aumento della forza fisica, e soprattutto la diagnosi, sia del sonnambulo stesso che di persone da questi esaminate, e la prescrizione dei rimedi per le malattie riscontrate.

La percentuale di soggetti ipnotizzati che mostrano il sonnambulismo ipnotico è stimata in vario modo da differenti autori, ma si colloca intorno o al di sotto del 5%. Probabilmente tutti i soggetti potrebbero alla fine mostrare le caratteristiche del sonnambulismo, ma in un tempo che potrebbe superare la soglia di Erickson, il limite oltre il quale si può stabilire che un soggetto non è ipnotizzabile o che non può compiere determinati fenomeni ipnotici.

L'abbé Faria, che sosteneva di aver ipnotizzato più di 5.000 soggetti, ottenendo da questi tutta la varietà possibile di fenomeni ipnotici, dalla catalessia alle allucinazioni negative, sosteneva che soltanto uno su sei dei soggetti da lui esaminati dimostrava il comportamento e le esperienze di un sonnambulo.

Charcot classificò i gradi dell'ipnosi in tre stadi, catalessia, letargia e sonnambulismo, e Pierre Janet, combinandoli ottenne ben nove stadi: catalessia, catalessia letargica, catalessia sonnambulica, letargia, letargia catalettica, letargia sonnambulica,  sonnambulismo, sonnambulismo catalettico e sonnambulismo letargico.

Molti autori hanno individuato stati d'ipnosi più profondi del sonnambulismo e li hanno descritti in vario modo. Per questo motivo può capitare di imbattersi nello stato di Esdaile, che sarebbe quel livello d'ipnosi così profondo da permettere di effettuare operazioni chirurgiche, cosa che James Esdaile faceva in quel di Calcutta alla fine del 1800. Naturalmente non ci sono dimostrazioni che questo stato sia più profondo o differente dal sonnambulismo, se non l'affermazione dell'autore che ne parla. Lo stesso può dirsi del "Coma state", uno stato di ipnosi che va oltre il sonnambulismo, e nel quale il soggetto è completamente anestetizzato e, secondo i teorizzatori di questo stato, irresponsivo all'operatore ipnotico. Un ulteriore stato oltre il sonnambulismo era stato presentato da Sichort, in quella che potremmo chiamare Super-ultra-mega ipnosi, che lui descrive come uno stato di profondo benessere e piena responsività del soggetto. Il trucco era che Sichort ipnotizzava un soggetto sonnambulico, amplificandone a dismisura le risposte.

Bibliografia

  1. Braid, J., Robertson, D., & National Council for Hypnotherapy (Great Britain). (2008). The discovery of hypnosis: The complete writings of James Braid, the father of hypnotherapy. Studley: National Council for Hypnotherapy.

  2. Nash, M. R., & Barnier, A. J. (2008). The Oxford handbook of hypnosis: Theory, research and practice. Oxford: Oxford University Press.

  3. Gauld, A. (1992). A history of hypnotism. Cambridge: Cambridge University Press.