Sfera di cristallo

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Esperimenti meravigliosi compiuti guardando dentro un bicchiere d'acqua e in un cristallo

La sfera di cristallo ci porta immediatamente ad immaginare una chiromante vestita in abiti da zingara, sotto la tenda di un circo. Ha orecchini grandi, molti anelli alle dita, e parla con un tono basso, modulato, ricco di pause. Le sue mani girano intorno ad una sfera di cristallo su cui punta insistentemente lo sguardo. Passa qualche istante, e la maga vede nella sfera quello che a noi persone comuni non è concesso: il futuro.

Questa rappresentazione, illustra lo scenario che viene in mente, quando si parla di sfera di cristallo. Pochi sanno che la sfera di cristallo fu uno degli strumenti utilizzati alla fine dell'ottocento per condurre esperimenti d'ipnosi. Le indagini prendevano spunto dalla presunta esistenza di una doppia coscienza che entrava in gioco quando si producevano fenomeni ipnotici come la scrittura automatica, dove un soggetto era impegnato in un compito, come ad esempio parlare, mentre la sua mano indipendentemente dalla volontà, scriveva o disegnava.

La doppia coscienza era utilizzata anche per spiegare l'esecuzione delle suggestioni post-ipnotiche, che erano appunto eseguite dalla seconda coscienza, che entrava in gioco a scapito della coscienza normale. Si distinguevano anche i gradi di alienazione della prima coscienza, a seconda della consapevolezza che si aveva, ad esempio, della scrittura automatica. Se si aveva coscienza di scrivere, la separazione tra le due coscienze era minima, se non si avvertiva minimamente l'atto dello scrivere, la separazione era massima.

La sfera di cristallo era un altro metodo per far venire alla luce la seconda coscienza. Fissando la sfera di cristallo si potevano avere allucinazioni vere e proprie, oppure immagini, la visione di eventi futuri, o molto più semplicemente immagini di ricordi dimenticati.

Il professore James riporta il caso di una signora che aveva perduto un prezioso set di coltelli d'argento. Fissando nella sfera aveva avuto l'immagine di un quadrato tagliato da una diagonale. Immediatamente dopo aver fissato nella sfera, la signora prese una sedia e andò a cercare in un ripostiglio. I coltelli perduti erano lì, messi in diagonale all'interno di una scatola.

Il fatto riportato non stupisce, perché ritrovare oggetti smarriti con l'ipnosi è una cosa molto semplice, e la sfera di cristallo non è altro che uno strumento ipnotico, un punto su cui fissare l'attenzione per raggiungere la trance. La sfera di cristallo è l'equivalente steroideo dell'oggetto brillante di Braid. Gli effetti sono analoghi, e indipendenti dalle dimensioni. Fissare la sfera di cristallo non fa altro che indurre uno stato di auto-ipnosi, più o meno profondo a seconda delle caratteristiche del soggetto e del tempo dedicato ad esercitarsi.

In questo stato di auto-ipnosi si può realizzare qualunque fenomeno ipnotico, allucinazioni comprese, e tra le allucinazioni ci sono quelle relative al futuro. Si possono "vedere" nella sfera eventi futuri in grande dettaglio. Le possibilità che si verifichino sono basse, ma l'effetto è garantito e più che sufficiente perchè qualcuno cominci a indagare sulla chiaroveggenza della sfera di cristallo. Ma qualunque persona sufficientemente addestrata nell'auto-ipnosi, riesce a produrre gli stessi fenomeni che si verificano con la sfera di cristallo, senza alcun bisogno della sfera.

La trance realizzata utilizzando la sfera di cristallo è più che sufficiente perché per riportare alla mente fatti e ricordi cui si è assistito, ma che non sono stati filtrati dalla coscienza ordinaria. Per questo non è insolito ricordare particolari più dettagliati di un evento.

Nello stato di estrema concentrazione dato dal fissare la sfera di cristallo, possono essere trasmessi pensieri dal margine della coscienza, ma con una tale vividezza da far credere a chi fissa la sfera di cristallo, che questi originano dal mondo esterno o dalla sfera stessa. Allo stesso tipo di fenomeno appartengo le allucinazioni uditive, ossia l'ascolto di suoni che non esistono, ma che sono percepiti come reali da chi li ode.

Gli stessi fenomeni ottenuti fissando la sfera di cristallo, possono essere ottenuti con l'ipnosi. All'inizio dell'ottocento erano molto di moda gli orologi da taschino, e agli ipnotisti bastava chiedere ad un soggetto di vedere delle figure all'interno dell'orologio. Lo stesso effetto l'ho realizzato facendo fissare un televisore completamente nero. Le immagini visualizzate erano del tutto analoghe a quelle di una trasmissione televisiva, ed è stato difficile convincere la persona con cui ho realizzato l'esperimento che il televisore era spento. La caratteristica delle immagini allucinate, infatti, è tale che queste non possono essere distinti dalle immagini reali, e ci sono state sicuramente persone che in perfetta buona fede hanno creduto di vedere all'interno della sfera di cristallo, immagini reali invece che proiezioni allucinatorie della mente.

L'interpretazione del fenomeno data dagli esoteristi, dalle correnti spirituali e animistiche, è naturalmente diversa da quella che analizza il fenomeno come un caso particolare di auto-ipnosi realizzato utilizzando uno strumento. Il dissidio, che non nega i fatti, ma le conseguenze, non potrà mai essere risolto, perché alla sua base c’è una differente visione del mondo, del funzionamento della mente e delle sue capacità. Per gli spiritualisti, i mistici e gli esoteristi, la visione della sfera di cristallo, dimostra che ci sono aree della nostra mente ancora da sviluppare, che la visione non è che una percezione spirituale o trascendentale, piuttosto che un normale stato di percezione attivato dalla fissità dello sguardo, dalla concentrazione dell’attenzione, che è la condizione indispensabile per il raggiungimento dello stato ipnotico.

Comunque la si pensi, la visione nella sfera di cristallo è un fenomeno reale che dobbiamo accettare come tale, e che può essere utilizzato sia per realizzare la trance che per utilizzarla al raggiungimento dei nostri obiettivi.