Risolvere crimini in ipnosi

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L'ipermesia è un fenomeno ipnotico studiato e accertato, che consiste in un ricordo di fatti accaduti molto più vivido e accurato di quello che si può ottenere ricordando nel normale stato di veglia. Non tutti concordano sull'attendibilità dell'ipermesia e sulla possibilità di ottenere ricordi migliori in ipnosi, ma molti studi ed esperienze concordano sul fatto che con l'ipnosi si possono ottenere dei ricordi migliori e più accurati.

Una memoria migliore è utile in molti campi, come lo studio, ma sarebbe indispensabile nelle indagini di polizia, per superare l'ostacolo costituito dall'imprecisione dei ricordi forniti dai testimoni di un fatto, spesso in contraddizione tra di loro.

Per questo motivo negli ani 60 si riunirono in una stanza venti poliziotti con il Dr. Levendula, presidente della "Cleveland Society of Clinical Hypnosis". L'inizio della riunione fu disturbato da un fatto curioso, infatti una delle due segretarie che dovevano stenografare quanto detto durante la riunione accusò l'altra di averle rubato del denaro. Dopo un caotico scambio di battute, fu ripristinato l'ordine e il Dr. Levendula spiegò che quello a cui avevano assistito era semplicemente un esperimento attentamente programmato, e suggeri ai presenti che l'ipnosi avrebbe potuto affinare la loro memoria.

Il protocollo dell'esperimento era molto semplice. A cinque dei poliziotti presenti, che si erano offerti come volontari, fu chiesto di scrivere tutto quello a cui avevano assistito su un foglio di carta. Dopo questa prima prova, ognuno dei soggetti fu ipnotizzato e dopo l'ipnosi fu chiesto loro di fornire un rapporto orale sull'accaduto, che veniva registrato su nastro. Ipnotizzati nuovamente, fu chiesto loro di fornire nuovamente un resoconto dei fatti, ma stavolta mentre erano ancora in ipnosi. Una volta terminata la trance fu chiesto loro di scrivere un nuovo resoconto, stavolta su un foglio di carta blu, in modo da distinguerlo dal precedente, che era stato scritto su carta bianca.

Il primo resoconto, fatto tra l'altro da persone che compilavano rapporti per il loro lavoro e quindi con una valida esperienza, consisteva in un resoconto schematico dei fatti, mentre quello reso dopo l'ipnosi era molto più dettagliato e i fatti accaduti nella stanza erano rappresentati più vividamente.

La scena del furto era durata una decina di secondi, ma i poliziotti rivelarono come l'ipnosi li avesse aiutati a ricordare l'evento. Ad esempio, in alcuni resoconti effettuati dopo l'ipnosi i colori degli oggetti notati durante la scena erano riportati in modo corretto, mentre nel resoconto fornito prima dell'ipnosi erano sbagliati.

Il Dr. Gerber, medico legale e condirettore del centro di medicina legale, sostiene che i risultati dell'esperimento forniscono validi argomenti per l'uso dell'ipnosi nelle indagini di polizia, data la necessità di avere da subito informazioni accurate. Inoltre l'essere umano sembra più portato a ricordare esperienze piacevoli piuttosto che quelle traumatiche, che di solito tenta di dimenticare.

Il Dr. Levendula nota come anche coloro che sono state vittime di un evento criminale, sono a loro volta dei testimoni poco attendibili, perché sono scioccate psicologicamente per la paura, l'orrore o l'eccitazione di quei momenti. L'ipnosi permette loro di rilassarsi e ricordare, aprendo le porte del magazzino della memoria.

Il Dr. Levendula è propenso all'utilizzo dell'ipnosi, anche tramite pratiche di ipnosi nascosta, e all'obiezione che un criminale potrebbe fingere la trance replica che un esperto può smascherare questi trucchi. [mi permetto di dubitare, perché sia Erickson che L'Abbé Faria ci sono cascati]

La confessione eventualmente resa in ipnosi non deve essere presa in considerazione da una corte, data la natura affabulatoria dell'ipnosi, e stante il diritto dell'indiziato di non rispondere alle domande che gli vengono rivolte. Una confessione resa in ipnosi lederebbe questo diritto e quindi non può essere ammessa.

Per questo la "The American Society of Clinical Hypnosis" e altre organizzazioni avvertono contro gli usi inappropriati dell'ipnosi e considerano una regolamentazione legale.

Il Dr. Gerber non sostiene che l'ipnosi è un metodo veloce per risolvere i crimini, perché bisogna ancora avanzare nella ricerca e dice: "Posso vedere un giorno in cui la scienza dell'ipnosi diventerà così importante nella lotta contro il crimine così come lo sono oggi le impronte digitali."

Sfortunatamente all'entusiasmo del Dr. Gerber non sono seguiti fatti rilevanti. Dall'estensione dell'articolo, negli anni 60 ad oggi non sono stati fatti passi rilevanti per quanto riguarda il recupero della memoria con l'ipnosi. Ma questo non dipende né dall'ipnosi né dalle tecniche utilizzate, ma dalla natura stessa della nostra memoria, che non è così affidabile come ci piacerebbe.

Fonte: http://blog.modernmechanix.com...