Regressione ipnotica

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In ipnosi il termine regressione, o regressione ipnotica, indica sia una tecnica che permette al soggetto ipnotizzato di rivivere esperienze passate, di ritornando mentalmente a un luogo e un tempo precedente, sia un evento spontaneo durante il quale il soggetto accede automaticamente a un ricordo rivivendolo durante l'ipnosi.

La regressione serve per:

  • Cercare eventi del passato quando questi non siano noti.
  • Far rivivere eventi del passato quando già conosciuti.
  • Ricordare in dettaglio fatti accaduti e poi dimenticati.
  • Ritrovare oggetti di cui si è dimenticato il nascondiglio.

Indipendentemente dallo scopo per cui questa tecnica è utilizzata bisogna notare due fatti essenziali di cui tenere conto.

  1. In mancanza di una prova certa di quanto ricordato, detto o rivissuto dal soggetto in ipnosi, non si può essere certi della verità di quanto affermato in regressione, indipendentemente dalla buona fede della persona in ipnosi.
  2. La capacità dell'ipnotista di condurre una seduta di regressione nella maniera corretta. Infatti, il rischio maggiore in cui si incorre utilizzando questa tecnica, è di suggerire al soggetto ciò che dovrà ricordare. Questo fenomeno è a volte del tutto inconsapevole, e causarlo è molto semplice.

Domande che nascondono un presupposto possono portare a soluzioni prestabilite. Ad esempio, c'è una bella differenza tra la semplice domanda "Era una giornata fredda?" ed "Era un venerdì molto freddo?". La seconda domanda presuppone che il giorno fosse venerdì. Per molti di voi che fosse un giorno o un altro potrebbe non fare differenza, ma se il soggetto sta ricordando un fatto che può avere delle conseguenze legali in una causa giudiziaria, la differenza tra un giorno e l'altro della settimana è enorme.

Durante la regressione il soggetto deve essere accompagnato in base a quanto riferisce durante la seduta, e non guidato. Le domande, per quanto riferito sopra, devono essere neutrali "E' giorno o notte?", "Sei sola o in compagnia?", etc.

Come stabilire se c'è regressione

Per stabilire se il soggetto in ipnosi sta vivendo una regressione, bisogna interpretare le sue segnalazioni sia verbali che non verbali. Questo vale sia per la regressione suggerita che per la regressione spontanea.

Segni negativi:

  • Articolazione del linguaggio chiara, senza inflessioni emotive
  • Nessun cambiamento di respirazione
  • Nessun evidente segno emotivo: lacrime, urla, singhiozzi, etc.
  • Nessuna reazione fisica ed emotiva consistente con quanto rivissuto

Segnali positivi:

  • Risposte immediate, nessun tentativo di "pensare" una risposta.
  • Respirazione, segnali facciali, tono di voce collegati al racconto dell'evento.
  • Lacrime, singhiozzi, urla, risa.
  • Reazioni fisiche ed emotive consistenti con quanto rivissuto.

Altri indicatori

Bisogna anche molta attenzione al linguaggio utilizzato dal soggetto durante la regressione. I verbi che esprimo l'evento devono essere al presente, perché l'evento è rivissuto "qui" ed "ora" dal soggetto. Se il soggetto dice "Ero", "Avevo", "Andavo", si tratta di ricordi, non di emozioni rivissute durante la trance. Quando un soggetto parla dell'evento della regressione, utilizza spesso il tono di voce dell'età che aveva in quel periodo della sua vita, può cominciare quindi a parlare con una voce infantile. Cambiano spesso le proporzioni delle cose, se il soggetto parla di un ricordo infantile, descriverà le cose in proporzione alla sua età, si arrampicherà su delle”alte” sedie, guarderà oltre il bordo del tavolo sollevandosi sulle punte dei piedi, etc.

Che si tratti di una regressione spontanea o no, si ha spesso un'abreazione, cioè un rilascio delle emozioni associate all'evento. Un'abreazione è un buon indicatore di regressione, e può essere anche molto violenta. A volte si manifesta con un semplice pianto, a volte con delle urla.

Considerazioni

Non è necessario il sonnambulismo per ottenere la regressione, che si può essere ottenuta a qualunque livello di trance, anche se la mia opinione è che le regressioni più convincenti sono quelle spontanee o quelle ottenute dai soggetti sonnambulici.

La regressione funziona perché non è un tentativo di analisi, non va a scoprire nulla, non è un mezzo per risolvere i problemi portandoli alla luce, come pretende di fare la psicologia. L'accesso della regressione è semplice e diretto alle emozioni che sono la sorgente del problema.

Quando un soggetto è in regressione rivive le emozioni di un evento, ha un'abreazione, a volte molto forte, ed è compito dell'ipnotista controllarla, e correggere la visione dell'evento rivissuto durante e immediatamente dopo l'abreazione, in modo che le emozioni associate all'evento stesso, non possano più condizionare negativamente il soggetto.

La tecnica per la regressione è molto semplice, basta dire al soggetto che accadrà, oppure contare all'indietro di anno in anno o, se si conosce già l'evento bersaglio della regressione, portandolo a quel tempo e a quell'evento. Proprio per la sua grande semplicità, la tecnica va usata con molta cautela e discrezione. Per il fatto che sia semplice, non vuol dire che non sia potente. Prima di effettuare questa tecnica, è bene sapere come controllare un'abreazione.

Dissociare il soggetto prima di portarlo all'evento bersaglio della regressione, permette di gestire la regressione in forma meno traumatica. Si dice semplicemente al soggetto di osservare la scena da fuori, oppure di vederla sullo schermo di un cinema, etc.. Gli si può chiedere di osservarla in bianco e nero, di vedere solo i fatti e di dimenticare le emozioni. Il particolare modo di fare dipenderà dal soggetto che abbiamo di fronte. L'obiettivo della dissociazione è di trasformare il soggetto nello spettatore di se stesso, in modo che possa osservare gli avvenimenti come se accadessero ad un'altra persona. E' un modo molto gentile e rispettoso di fare regressione, può evitare violente abreazioni, e dà ottimi risultati.

Se l'abreazione del soggetto è molto violenta, bisogna ritornare sulla scena passo dopo passo, facendola rivivere un pezzo alla volta. Erickson, in uno di questi casi, utilizzò la tecnica del puzzle, chiedendo al soggetto in abreazione di ricostruire la scena con i pezzi di un puzzle. Un poco alla volta, pezzo dopo pezzo, nel giro di qualche ora, il soggetto riuscì a ricostruire l'intero evento (era stato picchiato brutalmente dal padre di fronte a un amico) e a liberarsi delle emozioni ad esso connesse.