Reazioni e catene

0
27

Reagiamo alle situazioni per quello che sono, o in base al nostro personale sistema di credenze?

C'è chi sostiene che siamo "ipnotizzati" nel nostro sistema metaforico di convinzioni, che può essere positivo, quando ci motiva ed è efficace per il nostro sviluppo, e negativo, quando ci ostacola e ci crea delle limitazioni ("Sono una schiappa"; "La matematica non fa per me", "Sono sempre depresso").

In parole povere, ad un certo punto della nostra vita abbiamo appreso di non essere in grado di fare qualcosa o che tutti ci odiano o che siamo troppo grassi o troppo magri. Questi apprendimenti si manterrebbero sotto forma di allucinazione, suggestione post-ipnotica, ecc, scattano in maniera automatica, e non possono essere contraddetti dalla logica. Formano la mappa delle nostre convinzioni sul mondo, le cose che siamo sicuri sono così, proprio così, immutabilmente così.

Per questo, non rispondiamo al mondo, alla realtà in quanto tale, ma piuttosto operiamo in base ai nostri personali schemi di convinzioni.

Se due persone vanno in spiaggia, il primo può lamentarsi della sabbia che si infila nelle dita, del caldo, degli o ombrelloni troppo vicini e della puzza di alghe. Nello stesso istante la seconda persona prende un profondo respiro, è contento di respirare l’odore del mare e non nota nemmeno la sabbia rovente sotto i piedi.

E’ piuttosto evidente come entrambe le persone abbiamo un concetto molto diverso della spiaggia. Per il primo è un luogo di tortura cui bisogna sottostare quindici giorni l’anno, giusto il tempo necessario per rovinarsi le ferie, per il secondo l’occasione di passare una bellissima e divertente giornata.

Il perché di queste differenze dipende dalla storia personale delle due persone, dai rapporti intercorsi tra loro e la spiaggia, da come piace loro passare il tempo libero, e così via. Non è importante da dove queste reazioni vengono fuori, né da quanto tempo sono operative, ma soltanto quale reazione è suscitata. Ecco perché sempre meglio chiedere prima, nelle informazioni iniziali, quale è il posto preferito di una persona. Infatti, se chiedete alla prima persona di immaginare una bellissima spiaggia, sarà difficile che entri in ipnosi, mentre il secondo potrà sviluppare una bellissima allucinazione, riprovando tutte le belle sensazioni già sperimentate sulla spiaggia.

Spesso, alcune delle nostre convinzioni, diventano catene, che ci impediscono di liberare completamente la nostra creatività e la nostra energia. E siamo talmente abituati a portarle addosso, da essere addiruttura affezionati a loro. Sono una parte integrante della nostra personalità, arrivano a caratterizzarci: "no, non è il tipo che fa certe cose.", "sei sempre stato così, pensa se puoi cambiare adesso.", sono frasi che rinforzano il sitema di convinzioni, lo confermano, e aggiungono un'altra maglia, ancora più solida e pesante, alle nostre catene.