Problemi di pelle risolti con l'ipnosi

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Il caso che presento in questo articolo, illustra molto chiaramente le potenzialità dell'ipnosi nel trattamento delle malattie della pelle. Allo stesso tempo dimostra come la strada dell'ipnosi sia spesso percorsa come ultima ratio a problemi che si prolungano nel tempo.

Il paziente di Kenneth Bowers(1983), si era presentato come un caso disperato, tanto che lo stesso ipnotista non era tanto convinto di poter essere di aiuto. Si trattava di una donna di 40 anni, con il corpo letteralmente coperto di di dozzine di piaghe aperte, della taglia di un dollaro d'argento. Erano estremamente tendere sensibili al tocco - ed era impossibile che rimanessero tutte intatte nello stesso tempo.

Il disordine era stato diagnosticato da uno specialista della pelle come un caso estremo di hidradenitis supporativa, una sorta di acne colossale causata dalla tendenza delle ghiandole sudoripare di infettarsi, e formare enormi, brufoli infetti.

Alcune delle peggiori erano state rimosse per via chirurgica, specialmente quelle sulla faccia e sulle braccia che la avrebbero resa socialmente ripugnante.

La paziente aveva sofferto questa malattia per più di 25 anni e aveva ricevuto l'attenzione delle più competenti autorità mediche del continente. Costoro avevano garantito alla paziente che un'operazione molto costosa per rimuovere tutte le piaghe non avrebbe prevenuto il loro ritorno. E ch e l'eruzione sarebbe continuata finché non sarebbe rimasta senza le ghiandole sudoripare. La paziente era disperata, ma si era anche convinta che l'ipnosi potesse aiutarla.

Come psicologo clinico che aveva lavorato con l'ipnosi sia nel contesto del trattamento che della ricerca, volevo provare ad aiutarla; un precedente successo su una caso simile (Jabush, 1969) suggeriva che l'ipnosi poteva essere di reale beneficio alla paziente.

Accade anche che la paziente fosse un ottimo soggetto ipnotico, che si comportò e sperimentò prontamente in accordo con le suggestioni somministrate. Ci incontrammo regolarmente per circa tre mesi, con una prolungata interruzione dovuta all'ospedalizzazione della paziente.

Durante il corso del trattamento, somministrai ripetute suggestioni alla paziente di immaginarsi spruzzata da o nuotare nella luccicante liquida luce solare che avrebbe pulito e purificato la sua pelle. Le dissi anche di diventare consapevole della sua pelle di sperimentarla come calda e fredda, come spinosa e soffice, e così via - suggestioni che costituivano lezioni sulla consapevolezza e il controllo della pelle, per così dire. La paziente fu istruita di praticare gli esercizi per conto suo e, specialmente, di immaginare la sua pelle pura e liscia.

Alla fine del trattamento, la paziente era praticamente libera dalle piaghe. Rimaneva la tendenza a formarsi delle pustole, ma invece di progredire in mostruose ferite aperte, si ritiravano prontamente e presto sparivano. Il suo dermatologo era stupefatto, e francamente lo ero anch'io. Un recente follow-up dopo due anni ha rilevato che il fenomeno è ancora sotto controllo.

Proprio esattamente quale fosse l'"ingrediente", o la combinazione di ingredienti, responsabile della clamorosa remissione dei sintomi non è chiaro; rimane sconosciuto se l'ipnosi sia stata essenziale per la cura, o la vivida immaginazione, o semplicemente la convinzione della paziente che io potevo curarla. Quello che è certo, tuttavia, è che il rimedio efficace era stato indotto psicologicamente. Come un problema psicologico può originare disordini psicosomatici, come ulcere o mal di testa, così fattori psicologici possono generare "cure psicosomatiche".

In parte perché la paziente in questo caso aveva sofferto una malattia tanto sfigurante quanto dolorosa per così tanto tempo, e in parte perché la malattia non si era piegata a rimedi più convenzionali, il trattamento di successo delle condizioni della paziente con l'ipnosi sembra particolarmente drammatico. Tuttavia, c'è una considerevole evidenza nella letteratura clinica che il trattamento dei problemi di pelle con l'ipnosi non è del tutto inconsueto.

Bibliografia

  1. Bowers, K. S. (1976). Hypnosis for the seriously curious. Monterey, Calif: Brooks/Cole Pub. Co.

  2. Jabush, M. (December 01, 1969). A case of chronic recurring multiple boils treated with hypnotherapy. The Psychiatric Quarterly, 43, 448-455