Perché rilassarsi

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Perché rilassarsi?
Perché meditare?

E perché no? La meditazione, il rilassamento, sognare ad occhi aperti, sono tutte attività che portano profondi benefici, e che svolgono un profondo e duraturo effetto per la crescita personale.

La ricerca si è interessata alle pratiche di meditazione e rilassamento da lungo tempo, e i risultati che ci fornisce, confermano i profondi benefici che possiamo ottenere praticando regolarmente queste discipline. In questo campo di ricerca, è particolarmente attivo il "Center for Spirituality and the Mind" della "University of Pennsylvania", che incoraggia "la ricerca nei campi della medicina, degli studi religiosi, della bioetica, ... per espandere la nostra conoscenza su come la spiritualità può avere effetto sulla mente umana."

La cosa più difficile da credere per chi non pratica nessuna forma di rilassamento, è credere che starsene seduti quietamente una mezz'ora al giorno, con gli occhi chiusi e senza fare niente, faccia veramente la differenza nella nostra vita: sia dal punto di vista fisico che da quello mentale ed emotivo. Per alcuni si tratta, inoltre, di una pratica spirituale, che permette di raggiunge, attraverso una pratica costante, uno stato mentale differente dall'ordinario, di maggiore sensibilità e bilanciamento emotivo.

Per quanto le tecniche siano le stesse, ognuno di noi può utilizzarle per i suoi fini. La stessa maccina che ci porta a Milano, può essere utilizzata da altri per andare ancora più lontano, o semplicemente per fare un giro in città. Le tecniche di meditazione e rilassamento sono adattabili alle esigenze di ognuno, e, ai più pigri e indecisi, non richiedono che qualche minuto al giorno di completa dedizione.

Le evidenze della pratica della meditazione, furono descritte in un libro del
Dr. Herbert Benson, che pubblicò il libro “The Relaxation Response” nel 1975. In questo libro, oltre ad illustrare la sua tecnica di meditazione, descrive e tratta degli esami effettuati su un gruppo di meditanti dediti alla "meditazione trascendentale". I risultati e le esperienze effettuate con la tecnica di Benson, indicano che lo stato di rilassamento che si instaura con la meditazione, permane nel tempo, tanto più quanto pratichiamo, e che questo stato combatte gli effetti fisici ed emotivi dello stress.

Lo stress, in quanto tale, non è da condannare, perché ci occorre per superare le situazioni di emergenza, ma quando permane oltre, diventa un elemento debilitante per lo svolgimento delle nostre attività. Quando sentiamo che il corpo e la mente ci mandano dei segnali si allarme, sarebbe davvero il caso di fermarsi, respirare tranquillamente per qualche minuto, proprio come se non si avesse nulla da fare, e provare a vedere l'effetto che fa. Se lo stress è cronico non basteranno questi pochi minuti, ma eseguendo questo semplice esercizio, che non comporta nemmeno il bisogno di imparare qualcosa di nuovo (sapete già respirare no?), vi potrete già accorgere della differenza. Se non ve ne accorgete, allungate il periodo di riposo.

Un semplice esercizio come questo, o come quelli proposti dal Dr. Benson, attivano il sistema nervoso parasimpatico. Il sistema nervoso autonomo (vegetativo) si divide in simpatico e parasimpatico. Il sistema nervoso simpatico è responsabile dell'attivazione delle risposte di pericolo o emergenza. Il sistema parasimpatico funziona esattamente all'opposto, ed entra in funzione nei momenti di calma e di tranquillità.

Al sistema simpatico sono associate aumento delle contrazioni cardiache aumento della pressione, etc.

I due sistemi sono autonomi, nel senso che non abbiamo la possibilità di attivarli o sospenderli a nostro piacimento. Se ci troviamo davanti a una tigre, il sistema simpatico entra in azione autonomamente, lo stesso fa il parasimpatico quando ci prepariamo a dormire..

Applicando le tecniche di meditazione o rilassamento, abbiamo comunque la possibilità di metterci nelle condizioni di intervento del sistema parasimpatico. Il battito del cuore si normalizza, la pressione scende, il respiro si calma, ci sentiamo tranquilli perché siamo tranquilli.

Se siamo abbastanza bravi o tenaci da praticare le tecniche abbastanza a lungo, questi effetti perdureranno nel tempo. Scopriremo di essere meno irritabili, meno affannati, vedremo le cose da una prospettiva differente, ci sentiremo meglio in tutti i modi.

La meditazione e il rilassamento sono ottime per il nostro benessere, per avere relazioni migliori con gli altri, e per alcuni significano sperimentare una grande e più alto senso di se, interamente connesso con l'universo e la vita.

Anche se non siete interessati ad essere in comunione con l’universo, anche se non siete pronti a meditare o a rilassarvi, non ha importanza: l'importante è cominciare, chi prosegue ha fatto un piccolo passo per l'umanità, ma un grande passo per se stesso.