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Milton Erickson - 1

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Milton Erickson (1901–1980) ha svolto un grande ruolo per l'allargamento dell'accettazione dell'ipnosi nella seconda metà di questo secolo. All'età di 17 anni, Erickson aveva la poliomielite. Sebbene si aspettasse di morire, sopravvisse al periodo di crisi, ma rimase paralizzato. Poteva muovere solo gli occhi. In aggiunta ai problemi causati dalla polio, era sordo ai toni, daltonico (ma poteva distinguere il viola che era il suo colore preferito), e sperimentò la dislessia. Passate le minacce alla sua vita, fu messo su una sedia senza il sedile e un piatto sotto, così che potesse urinare e defecare senza sporcarsi i vestiti.

Un giorno fu dimenticato dalla sua famiglia, e rimase da solo per un lungo periodo di tempo. Guardò la finestra, desiderando di essere fuori. Come guardò la finestra, la sedia cominciò a dondolare. Cos'era? Poteva essere che i suoi muscoli si muovessero soltanto per il desiderio? Senza saperlo, Milton aveva sperimentato una risposta ideomotoria. [Ernest Rossi "A New Theory of Hypnotherapy"]

Dopo questo, cominciò a immaginare come si sentivano i suoi muscoli quando muoveva le sue dita, le mani, le braccia, le gambe e così via. Dopo un po' di tempo, i suoi muscoli cominciarono nuovamente a funzionare. Più tardi si interessò alla medicina e divenne un medico e uno psichiatra. Divenne probabilmente il più famoso pranoterapeuta del ventesimo secolo. Vide che esistevano molti modi di indurre lo stato ipnotico, con suggestioni dirette e indirette.

Più tardi nella vita, Erickson ebbe un altro attacco di poliomielite e fu confinato su una sedia a rotelle per il resto della sua vita.

Una storia riguarda Erickson, che non so se sia vera o falsa; mito o realtà. In ogni caso, vera o falsa che sia, è una buona storia. Un giorno Erickson era esausto, così disse alla sua segretaria che era molto stanco, che sarebbe rimasto in ufficio, ma di dire a chi avesse chiamato che era fuori. La segretaria disse, “OK”. Il giorno dopo Erickson entrò nell'ufficio della segretaria, la mise in stato di ipnosi e disse, "Sono stanco, vado nel mio ufficio, ma se qualcuno chiama gli dica che non ci sono." Al che la segretaria disse "Mi dispiace Dr. Erickson, ma non posso farlo",  "Perché?" chiese Erickson. Lei rispose:"Perché sarebbe una bugia."

Una richiesta che lei sapeva essere falsa può essere razionalizzata ed eseguita nello stato cosciente, ma non in stato di ipnosi.

Dagli anni di Erickson, l'accettazione dell'ipnosi ha fatto grandi passi. Ora è accettata sempre più dal grande pubblico. Molti ospedali hanno un ipnoterapeuta che lavora nello staff dell'ospedale. Almeno uno, il Pendleton Memorial Methodist Hospital in New Orleans, L.A., ha un dipartimento di Ipnoterapia Clinica. Il direttore di quel dipartimento è l'autore di questo articolo , Chaplain Paul G. Durbin, Ph.D.

Note da Guarire con l'ipnosi

(Di Milton Erickson Edizione di Ernest L Rossi, Margaret O. Ryan, and Florence A. Sharp. (1983) Irvington Publisher, Inc. NY)

La gioventù di Erickson: quando Erickson nacque e crebbe in un pionieristico paese agricolo e rurale, c'erano poche strutture mediche ed educative. La scuola era semplice ed elementare, per questo può essere che nessuno (apparentemente) notasse che il giovane Erickson stava sperimentando il mondo nel suo modo unico. Molti dei primi ricordi di Erickson hanno a che fare con il modo in cui le sue percezioni differivano da quelle degli altri, a causa di gravi problemi costituzionali: uno per tutti, era daltonico; un altro, era sordo ai toni e non poteva né riconoscere né eseguire i ritmi tipici della musica e delle canzoni; e ancora un altro, era dislessico - problema che era profondamente sconcertante per la sua giovane mente, e che riconobbe e comprese solo con il senno di poi, molti anni dopo.

(C'è un mito molto comune, che Erickson potesse vedere solo il colore viola come risultato di un raro tipo di daltonismo. Secondo Betty Erickson, questo non era vero. Milton avevo un tipo comune di daltonismo rosso-verde, chiamato "dichromatopsia.". Il viola divenne il suo colore preferito, ma lui lo percepiva probabilmente come una sorta di blu scuro. Betty suggerisce che lui scelse il viola da subito perché a quel tempo era usato raramente per gli indumenti - e a Milton piaceva profondamente essere differente. Alla fine il viola divenne il suo personale marchio di fabbrica.)

Le incomprensioni, le incoerenze e confusioni che sono sorte a causa di tali deviazioni dalla visione comune del mondo, avrebbero potuto inibire il funzionamento mentale di un'altra persona. Nel giovane Milton, tuttavia, queste differenze hanno avuto apparentemente l'effetto opposto: hanno stimolato meraviglia e curiosità. Più importante, portarono alla successione di inusuali esperienze, che fornirono le fondamenta per una vita di ricerca nella relatività delle percezioni umane e i problemi sorti a causa di essa, e in approcci terapeutici che si occupano di questi problemi. (p. 5)

Un giorno, all'inizio dei sui settant'anni, Erickson raccontò e discusse alcune di queste esperienze con me e altri: come bambino di sei anni, Erickson era apparentemente ostacolato dalla dislessia. Provando come poteva, il suo maestro non poté convincerlo che un "3" e una "m" non sono la stessa cosa. Un giorno il maestro scrisse un tre e quindi una "m" guidando la mano di Milton con la sua. Erickson non poteva ancora riconoscere la differenza. All'improvviso sperimentò un'allucinazione visiva spontanea nella quale vide la differenza in un lampo di luce accecante. (pp. 5-6)

Erickson: "Puoi immaginare quanto è stupefacente? Un giorno, è così sorprendente, c'è un scoppio improvviso di luce atomica. Vidi la m e vidi il 3. La m stava sulle sue gambe e il 3 stava di lato, con le sue gambe sporte in fuori. Il lampo di luce accecante! Era così luminoso! Gettò nell'oblio ogni altra cosa. C'era un accecante fascio di luce e al centro di questo terribile scoppio di luce c'erano il 3 e la m. " (p. 6)

Profondità di trance: "Vuoi andare in trance; vuoi ottenere certi risultati. Non sai quando è una trance leggera, una trance profonda o una trance media che vuoi, e non lo so nemmeno io. Penso che io e te dobbiamo lasciare al tuo inconscio qualunque quantità di trance leggera, qualunque quantità di trance media, qualunque quantità di trance profonda che il tuo inconscio sente che sarà la più utile." (p. 133)

La tecnica permissiva

Ora vorrei discutere sull'argomento del fornire risultati.

Quando desiderate chiedere al vostro paziente di fare qualcosa. Penso sia un grosso errore non chiedergli prima di cooperare con lui - a meno che, naturalmente, voi non abbiate una ragione specifica per farlo. Mi piace utilizzare tecniche permissive. In certi casi, tuttavia, avrete bisogno di utilizzare tecniche autoritarie: "Voglio che muovi il tuo dito.". Quando un paziente si risveglia dalla trance a metà della sua operazione, l'anestesista può dire molto dolcemente ma molto enfaticamente: "Ora che ti sei svegliato e hai visto che è tutto a posto, puoi tornare a dormire."

E l'anestesista dovrebbe dire questo e dirlo in maniera sufficientemente autoritaria, così che il paziente risponda. Ma per ottenere la cooperazione del paziente, si dovrebbe essere permissivi per i migliori risultati. Si dovrebbe chiedere al paziente di cooperare per ottenere un obiettivo comune. Dovete tenere a mente che l'obiettivo comune è l'obiettivo per la salute del paziente, in cui il paziente coopera con voi per ottenere qualcosa che è di beneficio soprattutto a lui. (p. 165-166)

Medicina psicosomatica: l' ipnosi è stata a lungo conosciuta dalla gente, ma la sua storia, in termini di riconoscimento scientifico è piuttosto breve. Questo perché l'ipnosi è stata vista come una sorta di misticismo, occultismo, superstizione (ma l'ipnosi è realmente una questione di meccanismi mentali) e perché la scienza non dovrebbe essere interessata al funzionamento di questi meccanismi: le cellule del cervello controllano il corpo in una grande varietà di modi neurologicamente, fisiologicamente, e anche psicologicamente.

L'ipnosi ha veramente avuto il suo inizio nel settore della medicina moderna nel secondo decennio di questo secolo, quando la gente si è interessata in quella peculiare concetto chiamato "medicina psicosomatica". Frances Durbar è stato molto criticato e ostracizzato quando ha iniziato i suoi studi in medicina psicosomatica, a causa di chi stava per credere che le preoccupazioni commerciali o matrimoniali, o qualsiasi tipo di preoccupazioni nella testa potevano risultare in ulcere dello stomaco!

Tuttavia, l'opinione pubblica ha adottato tale nozione, comprendendo che le preoccupazioni, siano esse reali o immaginarie, possono produrre un gran numero di disturbi fisici e alterazioni fisiologiche. E poiché il pubblico va oltre la nozione di medicina psicosomatica, i medici che erano così dubbiosi nei suoi confronti furono letteralmente costretti a considerarla e investigarla. Con questo riconoscimento dell'importanza del funzionamento mente/corpo e lo sviluppo successivo della medicina psicosomatica, furono fatte scelte  almeno per l'induzione dell'ipnosi come tecnica aggiuntiva nella pratica della medicina.  (p. 181)

Tradotto dal sito www.durbinhypnosis.com.

Leggi la seconda parte dell'articolo.

Cos'è la Programmazione Neuro Linguistica

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Il termine Programmazione Neuro Linguistica (PNL) indica una disciplina costituita dagli studi di due scienziati, John Grinder e Richard Bandler.

Attraverso i loro studi sono stati capaci di identificare quelli che definirono i canali di accesso attraverso cui ogni essere umano decide, pensa, si orienta e apprende.
Anche se può sembrare strano, gli accessi sono molto semplici.

Sono tre in tutto:

  1. visivo, ovvero che si riferisce a immagini e colori
  2. auditivo, che si riferisce a suoni e rumori
  3. cinestesico, che utilizza gli altri sensi e si riferisce a sensazioni ed emozioni.

Chiunque usa una combinazione di questi tre canali, ma uno solo sarà quello privilegiato.

Quindi, ci sono persone che pensano per immagini e che per prima cosa vedono i ricordi. Altri avranno più facilità a immaginare e ricordare attraverso voci, rumori, musiche. Infine, c’è chi per prima cosa ricorda le emozioni o le sensazioni che le esperienze gli hanno lasciato. I tre tipi verranno quindi definiti come visivo (V), auditivo (A) e cinestesico (K, in inglese).

L’altra importante scoperta della PNL sta nell’aver scoperto una relazione tra i movimenti degli occhi e il canale d’accesso.

Lo schema divide per prima cosa tra lato destro e sinistro, rifacendosi alla teoria dei due lati del cervello. Questa teoria è risultata poco precisa, ma per comodità la PNL la usa come se fosse sempre corretta.

In virtù di ciò si può dividere il cervello in due parti: destra e sinistra.

  • La parte destra è fantasiosa, immagina, crea, prova sensazioni.
  • La parte sinistra ragiona, riflette, elabora i pensieri.

Quando gli occhi si spostano nella parte destra (la sinistra di chi osserva) sta immaginando, inventando, creando. In caso di risposta vero o falso, sta mentendo.

Quando si spostano nella parte sinistra (la destra di chi osserva) sta riflettendo, pensando, e cercando una soluzione. In caso di risposta vero o falso, sta dicendo la verità.
Infine, Bandler e Grinder hanno scoperto che i movimenti degli occhi hanno anche una particolare direzione, a seconda del tipo di canale utilizzato.

  1. Se si pensa a un’immagine ricordata, si guarderà in alto a sinistra (destra per chi osserva).
  2. Se si pensa a un’immagine creata, si guarderà in alto a destra (sinistra per chi osserva).
  3. Se si pensa a un dialogo o una musica ricordata, si guarderà a sinistra (destra per chi osserva).
  4. Se si pensa a un dialogo o musica immaginata, si guarderà a destra (sinistra per chi osserva).

Il canale cinestesico (le sensazioni) fa eccezione, in quanto ricordare o immaginare sensazioni ha lo stesso effetto sul cervello (ricordare di essere tristi o essere tristi è la stessa cosa).

Quindi, se si guarda in basso a destra si stanno provando o immaginando sensazioni

Se si guarda in basso a sinistra si sta riflettendo parlando con sé stessi (dialogo interno).

Occhio ipnotico

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Occhio Ipnotico
Occhio Ipnotico

L'occhio è da sempre associato al potere dell'ipnotista. Lì si concentra tutta la sua magnetica influenza.

Lo sguardo del basilisco trasformava gli uomini in pietra, quello dell'ipnotista prima rapisce e cattura, infine rende schiavi i malcapitati che hanno avuto il coraggio di sfidarlo.

L'origine di queste credenze è molto più antica dell'ipnosi stessa, ma lo sviluppo dell'ipnosi ha contribuito a rafforzarle fino a farle diventare uno stereotipo. I primi ipnotisti, infatti, ipnotizzavano semplicemente fissando negli occhi il soggetto, finché non sopravveniva il "sonno ipnotico". Niente di strano quindi che tali credenze siano sopravvissute fino ai nostri giorni, e che ci sia chi, ieri come oggi, ci specula sopra.

L'ipnosi è sempre stata terreno di conquista per maghi e ciarlatani, che sanno bene che il potere è una merce sempre apprezzata, come si può vedere in questa immagine presa dal "The San Francisco Call" del 1902.

L'immagine è accompagnata da una pubblicità sotto forma di articolo che comincia così : "Se vuoi sapere quanto sei suscettibile all'influenza ipnotica, siediti comodo e guarda fissamente e intensamente il punto nero (pupilla) al centro dell'occhio per cinque minuti. Mentre guardi l'occhio conta dentro di te molto lentamente, uno , due, tre, quattro e così via fino a cinquecento. Non permettere che i tuoi occhi o la tua mente si distraggano un solo momento. Alla fine dei cinque minuti, se le tue palpebre si sentono pesanti o stanche; se ti senti un po' addormentato; se hai una leggera sensazioni di irrigidimento nelle braccia o nelle mani; se hai una sensazione particolare nella testa, o se durante la prova hai avuto una inclinazione a sbattere le palpebre, sei abbastanza suscettibile all'influenza ipnotica, e devi imparare la scienza per la tua stessa protezione.

L'occhio di una persona che capisce l'ipnotismo è cento volte più potente della fredda immagine senza vita di cui sopra. Per scoprire quanto saresti realmente suscettibile a un vero occhio ipnotico, moltiplica l'effetto percepito per 1000."

Uno sfruttamento abbastanza pacchiano del "Potere dello sguardo" dell'ipnotista, e della paura che tutti noi abbiamo di perdere il controllo o la volontà delle nostre azioni.

Yapko nel 2003 scriveva "non si capisce come l'ipnosi possa essere sotto le luci di un palcoscenico in una rappresentazione divertente (che non sembra, ma probabilmente dovrebbe, imbarazzare chi vi è coinvolto) e tuttavia essere presa seriamente da prominenti ricercatori e clinici che la dichiarano inequivocabilmente un effettivo mezzo di trattamento".

Proprio per questo il pubblico è confuso, e non riesce a farsi un'idea chiara e scevra dai preconcetti dell'ipnosi. La si considera solo un gioco, una ciarlataneria o peggio ancora una frode. La pubblicità riportata nell'immagine rende bene il tipo di messaggi che sono arrivati in grande quantità al pubblico nel corso degli anni, rendendo un pessimo servizio sia al pubblico che all'ipnosi.

Negli articoli di questo Blog, vogliamo riportare il discorso sui contenuti, le modalità e le applicazioni dell'ipnosi, sperando di rendere un utile servizio a chi avrà la pazienza di leggerli.

Scegli l'ipnotista

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La scelta di un ipnotista è delicata poiché si avranno buoni risultati con l'ipnosi soltanto se si stabilirà con lui un buon Rapport ipnotico.

Raccomando di seguire le seguenti regole.

Cercate di evitare chi fa proclami stravaganti o chi si dice certo di garantire i risultati dell’ipnosi. Si ottengono risultati solo instaurando un buon rapport con l’ipnotista.

La reputazione, il passa-parola, internet sono il primo passo nella scelta di un professionista, ma non fatevi ingannare troppo dalle credenziali o dalla reputazione, che sebbene abbiano il loro valore non sostituiscono affatto le vostre aspettative e la vostra personalità. Non andate da nessuno per quanto capace possa essere se vi risulta antipatico, non riuscireste a stabilire un buon Rapport e combinereste ben poco.

Per quanto possa sembrarvi strano, se siete indecisi tra seguire la ragione o l’istinto nella scelta, seguite l’istinto: voi non sapete come e perché, ma vi condurrà dalla persona adatta. In un Rapport ipnotico, il soggetto è ascoltato, accettato, capito e guidato nel rinforzo delle sue risorse interne.

Siete trattati come un individuo e sono percepiti i vostri bisogni.

Un buon ipnotista, ritratterà con il massimo rispetto e non avrà difficoltà a rispondere alle seguenti domande.

  1. Da quanto tempo pratichi?
  2. Mi puoi dare referenze ?
  3. Quali qualifiche ha ?
  4. Puoi fare qualcosa per il mio specifico problema?
  5. Quanto costa una seduta?
  6. Posso venire con un amico ?
  7. Insegna autoipnosi?
  8. Perché sei migliore dei tuoi concorrenti?
  9. Registri le sessioni?
  10. Utilizzi l’ipnosi per te stesso?
  11. Puoi esercitare dalle … alle …? (Specificare la vostra fascia oraria preferita)
  12. Quando puoi darmi il primo appuntamento?
  13. Quante sessioni ci vorranno?

Nessuno può prevedere il numero totale di sedute necessarie per ottenere dei risultati, ma un buon ipnotista limita questo numero al minimo. Situazioni che si trascinano da anni, possono essere risolte nel giro di un numero veramente limitato di sedute, e a volte, sorprendentemente, in una sola seduta.

Se non raggiungete risultati sin dalla prima seduta, ossia se non riuscite ad andare in ipnosi, cambiate pure ipnotista, vuol dire che non riuscite a stabilire un buon rapport.

Prima di cominciare a scegliere un ipnotista, sta a voi rispondere a una serie di domande su quelli che sono i vostri effettivi bisogni, le vostre necessità, la possibilità di affrontare il trattamento. Dovete interrogarvi con la massima sincerità sulle seguenti questioni :

  • Voglio veramente raggiungere i miei obiettivi?
  • Ci sono altre vie di uscita?
  • Avrò il coraggio e la costanza di andare fino in fondo?
  • Ne so abbastanza sull’ipnosi da poter decidere?

Eccoci

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L'idea di scrivere un blog completamente dedicato all'ipnosi, mi è venuta dopo un'attenta lettura di quanto pubblicato in rete in lingua italiana. Non c'è soltanto poco, ma quel poco che c'è, nella stragrande maggioranza dei casi, è approssimativo nei contenuti e nella realizzazione.

Ho letto anche quanto pubblicato in lingua inglese, e devo dire di aver trovato una maggiore qualità nella presentazione dei contenuti, alcuni siti sono ben curati e realizzati in maniera professionale. Esiste una buona quantità di articoli liberamente accessibili, dai contenuti generalmente buoni e accettabili, ma che spesso riguardano il punto di vista di una scuola e rischiano di essere parziali oppure, e nemmeno tanto velatamente, commerciali.

L'ipnosi è stata e continua ad essere molto di più di una singola scuola o di un singolo autore. Ha una grande storia alle spalle, e solo chi la conosce bene parla dei nostri bisnonni come incapaci autoritari, che non sapevano bene cosa facevano. Chi dice questo non ha mai letto, come ho fatto io, la vasta letteratura del periodo disponibile sull'argomento, e rende un brutto servizio all'ipnosi nel suo complesso. Molte delle tecniche che utilizziamo ancora oggi vengono, più o meno riadattate, dall'ottocento. Tra le altre cose alcune tecniche spacciate come moderne, erano già utilizzate allora, e con ottimi risultati. Un esempio per tutti: la prima ricrescita del seno (sì, con l'ipnosi si può) è stata fatta da Braid nel 1847.

Ecco quindi che mi sono posto l'obiettivo di scrivere degli articoli che riportassero alla luce tutto il sommerso dell'ipnosi, evidenziando nel contempo l'utilizzazione pratica delle tecniche, per mostrare attraverso l'opera di chi ci ha preceduto, cosa si può fare con l'ipnosi. Chi desidera fare ipnosi, lo fa o spinto dalla curiosità o dal bisogno. Nell'uno e nell'altro caso, meglio che sappia cosa l'ipnosi può e non può fare, quali sono le sue virtù e quali i suoi limiti. Forse ci sono degli interventi che nemmeno sospettava e che invece potrebbero portargli dei grandi benefici. Se l'ipnosi può avere ragione delle allergie, è meglio che chi ha un'allergia lo sappia, questa informazione potrebbe essergli utile e migliorare molto la qualità della sua vita.

Ecco quindi perché saranno illustratati i successi di Wettetstrand, medico della seconda metà dell'800, che fece grandi cose con l'ipnosi, eliminando la sintomatologia di molte malattie, le tecniche di Bernheim, che sono ancora attuali perché utilizzate negli anni 40-50 da Elman, in una forma rivisitata che è utilizzata con successo ancora oggi. Oppure uno scritto di Esdaile, medico inglese che in India realizzò centinaia di operazioni usando l'ipnosi per anestetizzare i soggetti. Ma insieme a loro le ricerche attuali e le personalità attualmente più in evidenza del campo.

C'è poi da considerare la ricerca. Ogni anno sono pubblicati centinaia di articoli sull'argomento. Anche se la ricerca sull'ipnosi ha i suoi limiti, ci sono risultati che non si possono ignorare, e che è meglio conoscere, se si vuole migliorare e riuscire ad essere più efficaci. Di queste saranno presentati gli estratti, tradotti, e i relativi riferimenti per accedere all'originale.

Oltre a questo saranno illustrate delle tecniche di rilassamento e di autoipnosi che possiamo portare con noi dovunque, e che se applicate correttamente, possono darci un vita più tranquilla, gradevole e meno stressata.

Vogliamo avere un futuro, per cui ci saranno altri articoli, raggruppati in numeri, e prossimamente la sottoscrizione via e-mail o rss. Vogliamo crescere, e intendiamo farlo proponendo contenuti di qualità e ricercando la collaborazione di tutti coloro che credono nel nostro progetto di fornire una informazione di qualità  e intendono partecipare mettendo a disposizione la loro esperienza nel campo dell'ipnosi.

Non vi resta che leggere i primi articoli: naturalmente nel numero ZERO non poteva mancare Mesmer, che nel bene e nel male, introdusse l'ipnosi nel dibattito scientifico e nella cultura popolare, ma c'è e ci sarà ancora molto altro.

Buona lettura

Mesmer

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Mesmer, Franz Anton (1734-1815)

Nato povero, figlio di un cacciatore di corte, fu mandato a studiare per diventare prete, ma il ragazzo aveva idee diverse, infatti lo troviamo parecchi anni dopo a Vienna: è ricco, brillante, ha tre lauree, l'ultima in medicina, frequenta l'alta società, è amico di Mozart. Scopre il Magnetismo Animale, lo propaga, lo difende, discutendo e battagliando con re e regine e le accademie del tempo, infine lo porta al trionfo nella Parigi pre-rivoluzionaria, prima di ritirarsi sul lago di Costanza e scomparire dal mondo.

Per caso divenne discepolo di Paracelso, a causa di una cura realizzata con un magnete da uno dei suoi tardi utilizzatori, il padre gesuita Hell, che faceva magnetismo facendosi costruire magneti con la forma reale dell'organo da curare. Da quel momento in pi, anche Mesmer si fa costruire dei magneti e sperimenta il loro utilizzo su varie parti del corpo dei malati. Utilizza i magneti in coppie, sperimenta varie soluzioni, si convince che è possibile trasferire l'energia dei magneti a chiunque, che il fluido magnetico si può conservare, imbottigliato come acqua minerale.

Inventa il baquet, una tinozza su cui sono disposte delle bottiglie di acqua magnetizzata e da cui fuoriescono sbarre di acciaio. I malati si dispongono intorno alla tinozza tenendosi per mano, mentre Mesmer suona la sua armonica di vetro.

Riporta Giulio Belfiore ("L'ipnotismo e gli stati affini" Luigi Pierro, Editore Napoli 1888 )

Magnetismo - il baquet
Magnetismo - il baquet

"E’ nota la tinozza di Mesmer, intorno a cui sedettero Maria Antonietta, le prime dame della Corte di Francia, il Conte d’Atois, il marchese Lafayette, il duca d’Orleans. Quella tinozza era piena d’acqua, limatura di ferro, frantumi di vetro, sabbia, piante aromatiche; e perpendicolarmente era situato un conduttore di acciaio, da cui partivano dei cordoni di lana del diametro di circa tre linee. I malati si collocavano attorno alla tinozza prendendone i cordoni di lana e circondandone la parte malata. Mesmer aveva poi in mano una bacchetta di ferro e portava tutto il suo pensiero sul vaso, che trasmetteva, secondo lui, la sua azione ad un gran numero di malati, che potevano esser magnetizzati in una sola volta. In questo modo si stabilivano le catene magnetiche di Mesmer."

Difficile per noi disincantati uomini del XXI° secolo, credere che Mesmer fosse un vero scienziato (la sua tesi di laurea si intitolava "Dell'influsso dei pianeti sul corpo umano"): ci sembra piuttosto uno stregone, un ciarlatano, o perlomeno un illuso. Ma Mesmer era un dottore, considerava la forza magnetica un elemento vero, reale, fisico, tanto sottile da non essere visibile, ma utilizzabile per curare: chi ne sapeva qualcosa di più allora, in fatto di magnetismo o elettricità?

Nessuno: infatti padre Hell scrive una memoria a varie Accademie, sostenendo che la guarigione tramite i magneti dipende dalla loro forma, ed è anche lui uno scienziato del tempo. Mesmer, che quando c'era da dare battaglia non si tirava indietro, polemizza con lui nel suo libro "Mémoire sur la découverte du magnétisme animal" (1779), e continua le sue ricerche, per generalizzare le conoscenze e migliorare le applicazioni.

Ben presto Mesmer fa a meno dei magneti, usa solo le mani, con cui sfiora i pazienti sulle parti malate, ma deve mantenere il magnetismo all'interno delle sue procedure, altrimenti la scoperta che gli ha dato tanto successo risulterà inutile. Si convince quindi, e convince molti altri, dell'esistenza di una forza magnetica, a cui da il nome di Magnetismo Animale, che permea ogni individuo e che può essere trasmessa. Le malattie dipendono dallo scompenso del magnetismo animale, che il terapeuta può ristabilire.

Molti seguivano le sue idee, altri le riterranno poco meno che sciocchezze e idiozie. Schopenauer era entusiasta della scoperta di Mesmer " ...  anche se essa per ora propone più enigmi di quanti ne sciolga.", altri lo definivano un " ... avventuriero, un giocoliere alemanno, smascherato, messo in ridicolo nel suo paese, ... venuto a stabilire il suo teatro a Parigi ...".

Nessuno è profeta in patria, nemmeno Mesmer, a cui il medico di corte Stoerk chiese di non compromettere la Facoltà con le sue innovazioni. Così Mesmer lascia Vienna e si reca a Parigi dove arrivò preceduto da una certa fama. Si sistemò in un piccolo alloggio in place Vendôme, dopo un anno si trasferì in un appartamento più grande, perché il numero di malati che richiedevano il trattamento mesmerico erano cresciuti a dismisura.

Mesmer non è solo scienza o para-scienza, ma un vero e proprio fenomeno sociale. Le sue teorie, per quanto strampalate e inattendibili potessero sembrare anche allora a spiriti più illuminati di lui e dei suoi adepti, facevano proseliti, e chi stava male e non trovava sollievo nella medicina convenzionale, si rivolgeva volentieri a lui: le folle di malati lo attestano ampiamente. Se non si vuole riconoscere altro a quest'uomo, gli si conceda almeno il merito dell'invenzione della medicina alternativa.

La medicina ufficiale non accolse positivamente il Magnetismo Animale, anzi, vi si oppose in ogni modo, anche in considerazione del fatto che i dottori lamentavano il fatto che un sempre maggior numero di pazienti richiedevano con insistenza la bacchetta di Mesmer. I rimedi ufficiali del tempo, soprattutto quelli utilizzati per la melanconia e l'isteria, perdevano rapidamente terreno, surclassati dalla magnetizzazione mesmerica.

Inoltre esistevano ragioni politiche assai più impellenti. Mesmer aveva fondato  una società detta dell'Armonia, che raggiunse i 430 membri, e quella e altre società mesmeriche sparse ovunque in Europa, andavano acquistando un credito sempre maggiore presso i cittadini, a discapito delle istituzioni mediche governative ufficiali. Questa era una minaccia troppo grande per essere ignorata troppo a lungo. In breve fu istituita da Breteuil, ministro della Casa reale, una commissione di inchiesta per valutare le affermazioni del magnetismo Animale. Il risultato della commissione portò al discredito del Magnetismo Animale, ritenuto INESISTENTE e proscritto come nocivo. Mi associo all'inesistente, quanto al nocivo, i risultati parlavano del contrario.

Supponendo che il magnetismo animale potesse essere spiegato solo in termini di interazioni fisiche e meccaniche, Mesmer non prestò attenzione ad alcun fattore psicologico. L’idea che il trattamento magnetico cui sottoponeva i pazienti potesse influire sulla loro immaginazione non lo sfiorò mai. Nonostante questo: “Resta ancora aperta la questione se Mesmer sia stato un precursore della psichiatria dinamica o se piuttosto non ne sia stato il vero fondatore. Qualsiasi pioniere è sempre il successore di altri che lo hanno preceduto e insieme il precursore di altri che lo seguiranno. Tuttavia non ci possono essere dubbi che lo sviluppo della moderna psichiatria dinamica può essere studiato risalendo fino al magnetismo animale di Mesmer, e che i posteri sono stati straordinariamente privi di riconoscenza verso di lui.”. (Hellenberger 1976, p. 80).

La situazione, come si può verificare da un rapido excursus presso le biblioteche e nei testi del periodo, portò a una fiorente letteratura da parte dei sostenitori di Mesmer e dei suoi detrattori, che cantavano persino in versi le gesta del mesmerismo.

La rivoluzione francese interruppe le gesta di Mesmer, che si ritirò a vita privata. Si sa poco di quello che fece dopo essere andato via da Parigi, anche se venne richiamato poco prima della morte perché testimoniasse del suo metodo all'Accademia di Berlino, presso cui era stata nominata nel 1812 una commissione per lo studio del Magnetismo Animale.

F.A. Mesmer morì a Meesburg il 5/3/1815, anno in cui veniva data alle stampe la sua opera in tedesco.

Il ruolo di Mesmer

L'importanza di Mesmer non sta tutta nella sua biografia, anche se il personaggio merita di essere raccontato. Quello che maggiormente deve interessarci è il seguito che hanno avuto le sue idee e soprattutto l'accoglienza che venne data loro a Parigi.

Il baquet di mesmer
Il baquet di mesmer

Per la prima volta nella storia come nota Francesco Guidi, mesmerista del XIX secolo, : " ... questo principio sanativo, questa panacea universale non consisteva, come le solite medicine, né in una bevanda, né in una polvere, né in un elisire od altro farmaco visibile e tangibile, ma in una forza spirituale occulta e semplicissima, emanante da certi determinati movimenti delle mani, e dalla intensa fissazione dello sguardo e della volontà del medico sull'ammalato." ("Il magnetismo animale considerato secondo le leggi della natura e principalmente diretto alla cura delle malattie: con note ed un'appendice: sull'ipnotismo"  Di Francesco Guidi Pubblicato da Sanvito, 1863)

E a renderlo disponibile era un medico. D'improvviso si erano aperte le porte a un modo diverso non solo di fare, ma di concepire l'atto medico, e abbiamo visto sopra come questo fu accolto. Folle alla sua porta in cerca di sollievo e ristoro da malattie vere o presunte, trattabili o intrattabili, di lungo corso o appena sperimentate. E molti, la maggior parte, quel sollievo lo ottenevano.

Mesmer era un medico, convinto della fisicità dell'intervento del suo metodo attraverso il movimento del fluido magnetico da magnetizzatore a magnetizzato. Ebbe il torto di concentrarsi unicamente sulla sua teoria e di non verificare quello che accadeva ai suoi malati. Se avesse rivolto per un attimo lo sguardo a quello che accedeva loro, ai fenomeni che il magnetismo animale suscitava, avrebbe scoperto con anni di anticipo quello che toccò scoprire a Puységur (Armand-Marie-Jacques de Chastenet, Marquis de Puységur (1751-1825)), un aristocratico (si nota dal nome) ufficiale di artiglieria, che possedeva nel suo castello un gabinetto di medicina, molto in voga presso gli aristocratici del tempo, in cui si dedicava ad esperimenti sul mesmerismo.

Puységur scoprì il sonnambulismo, quando si accorse che uno dei suoi soggetti non aveva crisi isteriche, ma anzi rimaneva tranquillamente addormentato e responsivo ai suoi comandi. Da allora in poi il mesmerismo si sarebbe instradato su un altro percorso, che avrebbe definitivamente spazzato il Magnetismo Animale e le teoria ad esso legate.

Mesmer era andato alla ricerca di una cura attraverso il Magnetismo Animale, ma le sue scoperte furono utilizzate in tutt'altro modo, dando origine al mesmerismo, che diventa spettacolo e non cura, raggiro e non sollievo: insomma,il mesmerismo passa già dai tempi di Mesmer dal gabinetto del medico alla sala di teatro, in mano a ciarlatani che lo rendono ridicolo e ancora più inviso di quello che era alla classe medica.

Due commissioni di inchiesta non riuscirono a fare a Mesmer ciò che ai mesmeristi riuscì senza volerlo: il discredito calò come una mannaia sul mesmerismo tutto, senza fare distinzioni. Sbattuto felicemente fuori dalla finestra dalla scienza ufficiale, cade nelle mani dei ciarlatani, finisce negli spettacoli di teatro, sulle piazze, utilizzato da maghi e incantatori per divertire il pubblico. Ma non tutto il male viene per nuocere. Infatti proprio grazie ad uno di questi spettacoli, Braid scopri il mesmerismo, lo studia e gli da un nuovo nome: ipnosi, ma questa è un'altra storia, l'inizio di un nuovo corso, più scientifico e controllato, ma non meno travagliato.

Per il mesmerismo, una riabilitazione sembra impossibile, e infatti non avviene. Il mesmerismo, sfrondato dai sui errori teorici, anche se cambierà il nome in ipnosi, non perderà quell'alone di cialtroneria, di approssimazione, di ocus-pocus, di sospetto che ancora oggi si porta appresso come un pesante fardello, che nemmeno l'etica e la capacità di menti brillanti che si sono dedicati al suo studio con passione e dedizione hanno saputo cancellare.

Da "Mémoire sur la découverte du magnétisme animal", par M. Mesmer,...." 1779

Proposizione

    1. Esiste una mutua influenza tra i Corpi Celesti, la Terra e i Corpi Animati.
    2. Un fluido universalmente sparso e continuo da non lasciare alcun vuoto, la cui sottigliezza non permette nessun confronto, e che, di sua natura, è suscettibile di ricevere, propagare e comunicare tutte le sensazioni di movimento, è il mezzo di questa influenza.
    3. Questa azione reciproca è simile a delle leggi meccaniche, sconosciute fino al presente.
    4. Risulta da questa azione, degli effetti alternativi, che possono essere considerati come Flusso e Riflusso.
    5. Questo Flusso e Riflusso è più o meno generale, più o meno privato, più o meno composto, secondo la natura delle cause  delle cause che lo determinano.
    6. E' tramite questa operazione (la più universale tra quelle che la natura ci offre) che le relazioni d'attività, si esercitano tra i corpi celesti, la terra e le sue parti costitutive.
    7. La proprietà della materia e del Corpi Organizzati, dipende da queste operazioni
    8. Il corpo animale sperimenta gli effetti alternativi di questi agenti; e è insinuandosi nella sostanza dei nervi, che li influenza immediatamente
    9. Si manifestano particolarmente nei corpi umani, delle proprietà analoghe a quelle del Magnete; si distinguono dei poli ugualmente diversi e opposti, che possono essere comunicati, cambiati, distrutti e rinforzati; si è osservato anche il fenomeno dell'inclinazione.
    10. La proprietà del corpo animale, che lo rende suscettibile dell'influenza dei corpi celesti, e dell'azione reciproca di quelli che l'ambiente, manifestato dalla sua analogia con il Magnete, mi ha convinto a chiamare MAGNETISMO ANIMALE.
    11. L'azione e la virtù del magnetismo animale, così caratterizzato, possono essere comunicati a degli altri corpi animati e inanimati. Essendo gli uni o gli altri più o meno suscettibili.
    12. Questa azione e questa virtù, possono essere rinforzati e propagati da questi stessi corpi.
    13. Attraverso l'esperienza si osserva lo scorrimento di una materia la cui sottigliezza penetra tutti i corpi, senza perdere la sua attività
    14. La sua azione ha luogo a lunga distanza, senza l'aiuto di nessun corpo intermedio
    15. Ella viene riflessa dagli specchi, come la luce
    16. Essa è comunicata, propagata e aumentata dal suono
    17. Questa virtù magnetica può essere accumulata, concentrata e trasportata
    18. Ho detto che i corpi animati non ne sono ugualmente suscettibili; ve ne sono persino di quelli, sebbene rari, aventi un virtù talmente opposta che con la loro sola presenza distruggono tutti gli effetti del magnetismo negli altri corpi
    19. Questa virtù opposta penetra ugualmente tutti i corpi; essa può essere ugualmente comunicata, propagata, accumulata, concentrata, trasportata, riflessa dagli specchi e propagata dal suono. Il che non soltanto costittuisce una privazione, ma una virtù opposta positiva.
    20. La calamita, sia naturale che artificiale, è, come gli altri corpi, suscettibile di magnetismo animale, come della virtù opposta, senza che,  nell'uno e nell'altro caso la sua azione sul ferro e sull'ago soffra alcuna alterazione, il che prova il principio del magnetismo animale differire essenzialmente da quello minerale
    21. Questo sistema fornirà dei nuovi chiarimenti sulla natura del Fuoco e della Luce, come nella teoria dell'attrazione, del flusso e del riflusso, della Calamita e dell'Elettricità.
    22. Farà conoscere che la Calamita e l'Elettricità artificiale, non hanno riguardo alle malattie, che delle proprietà comuni con una pluralità di altri agenti che la Natura ci offre; e che se ne risultò qualche effetto utile nella loro amministrazione, esso è dovuto al magnetismo animale.
    23. Si riconoscerà dai fatti, dopo le regole pratiche che stabilirò, che questo principio può guarire immediatamente i le malattie dei nervi, e mediamente le altre.
    24. Che col suo soccorso il medico viene illuminato intorno all'uso dei medicamenti, che perfeziona la loro azione, e che provoca e dirige le crisi salutari in modo da padroneggiarle.
    25. Comunicando il mio metodo, dimostrerò con una teoria nuova delle malattie, l'utilità universale del principio che che loro oppongono
    26. Con questa conoscenza, il medico giudicherà sicuramente l'origine, la natura e i progressi delle malattie, anche le più complicate; ne impedirà l'aumento e arriverà alla loro guarigione, senza mai esporre il malato a degli effetti pericolosi o a conseguenze spiacevoli, qualunque sia l'età, il temperamento e il sesso. Le stese donne incinte e partorienti ne ritrarranno il medesimo vantaggio.
    27. Questa dottrina, infine, metterà il medico in grado di ben giudicare la salute di ciascun individuo, e di preservarlo dalle malattie alle quali potrebbe essere esposto. Così l'arte di guarire giungerà all'ultima su a perfezione.
    28. I dottori ... sono i soli capaci, per le conoscenze essenziali al loro stato di giudicare bene sull'importanza della scoperta che annuncio, e di presentarne i frutti. Essi soli, in una parola, sono capaci di metterla in pratica. Il vantaggio che ho di condividere la dignità della loro professione, non mi permette di dubitare che non mancheranno di riprendere e diffondere dei principi che tendono al più grande sollievo dell'umanità, che saranno fissati in queste memorie, che a loro sono essenzialmente destinate, sull'idea vera e propria del MAGNETISMO ANIMALE.

FINE

Bibliografia

  1. Ellenberger, H. F. (1972). La scoperta dell'inconscio: Storia della psichiatria dinamica. Torino: Boringhieri.

  2. BELFIORE, G., & LOMBROSO, C. (1888). L'Ipnotismo e gli stati affini. Prefazione del Prof. C. Lombroso, e figure ... 2 edizione. Napoli.

  3. Gauld, A. (1992). A history of hypnotism. Cambridge: Cambridge University Press.

  4. Guidi, F. (1863). Il magnetismo animale considerato secondo le leggi della natura e principalmente diretto alla cura delle malattie: Con note ed un'appendice: Sull'ipnotismo. Milano: Sanvito.

  5. GUIDI, F. (1860). Il magnetismo animale considerato secondo le leggi della natura, e principalmente diretto alla cura delle malattie, con note ed un'appendice sull'ipnotismo. Milano.

  6. Mesmer, F. A. (1779). Mémoire sur la découverte du magnétisme animal. A Geneve: Chez P. Fr. Didot le jeune.

  7. Traetta, L. (2007). La forza che guarisce: Franz Anton Mesmer e la storia del magnetismo animale. Bari: Edipuglia.

Alleviare la balbuzie con l'ipnosi

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Tradotto da un articolo di  Paul G. Durbin

ROBERT FREEMAN: SUBCONSCIOUSLY SPEAKING: 1991 VOL 6 N°6

Ho trovato questo caso di grande interesse per me e per coloro che conosco. Spero sinceramente che molti di voi lo troveranno utile. Riguarda un ragazzo di 8 anni chiamato Jim, la cui madre aveva chiesto se avrei potuto aiutarlo con il suo problema di balbuzie. Aveva già avuto un approfondito esame da parte di medici qualificati e anche di uno specialista della gola. Tutti avevano concluso che non c’era nulla che non andasse nel ragazzo. La madre, allora, si era interessata nell’uso dell’ipnosi per correggere questo problema.

Disse inoltre che stava lavorando con gli specialisti fin dall’asilo, ogni terapista aveva lavorato con lui per circa 2 anni e mezzo. Durante questo periodo, Jim non mostrò alcun segno di miglioramento. La madre disse che doveva essere accaduto qualcosa nella sua vita, prima dell’inizio della scuola, dato che fino a quel momento aveva parlato abbastanza bene.

Dissi alla madre che con l’ipnosi ci potrebbe essere la possibilità di scoprire la ragione di qualche evento particolare accaduto nella vita del ragazzo facendolo parlare in una maniera che non era normale per lui, sebbene non avremmo seguito questa strada. Durante la mia intervista con Jim, a cui la madre fu presente, gli chiesi riguardo una varietà di cose che avrebbero potuto produrre nella sua vita una sorta di mistica; qualcosa che avrei potuto utilizzare con lui durante l’ipnosi. Lui mi indicò un film visto di recente, E.T.. Discutendo del film Jim disse che il ragazzo nel film era stato guarito dall’essere extraterrestre mettendo i polpastrelli del ragazzo contro i suoi, e permettendo all’energia di penetrare nelle dita del ragazzo per guarirlo.

Decisi quindi che potevo utilizzare questa tecnica per aiutare Jim a risolvere il suo problema di balbuzie.

Feci immaginare a Jim di essere E.T. Gli chiesi di chiudere gli occhi e di immaginare che si stava avvicinando alla Terra dallo spazio nella sua astronave. Fece un cenno con la testa quando atterrò. Gli dissi che avrei giocato il ruolo di Jim. Lo scopo di questo era quello di dire a Jim, che stava immaginando di essere E.T., che aveva un infinito potere di cura e che io, Jim, avevo un problema con il parlare bene e l’energia di E.T. sarebbe stata utilizzata come un potere curativo per creare i cambiamenti necessari nel comportamento che io (Jim) avevo avuto e quindi avrei parlato chiaramente e correttamente.

Jim indicò di essere atterrato facendo segno di si con la testa. Cominciai a parlare con lui e gli chiesi di continuare ad essere E.T. e di allargare la sue dita. Quindi alzai la mia mano, estesi le dita e le piazzai contro le sue. Quindi chiesi a Jim di estendere i poteri curativi del suo corpo attraverso il suo braccio, attraverso le punte delle sue dita fino alla punta delle mie dita mentre io facevo la parte di Jim; permettendo a tutti questi poteri di fluire fino a quando il ragazzo (E.T.) riconosce che io (Jim) sono guarito.

Rimanemmo seduti per quello che sembrò un lungo tempo ma che, in realtà, durò solo circa 5 minuti. Il ragazzo (E.T.) fece sì con la testa, indicando che aveva curato Jim, che ora sarebbe stato in grado di parlare chiaramente e correttamente. Ringraziai E.T. per la cura.

Quando tolsi la punta delle mie dita, la mano di Jim rimase sollevata in aria, come se stesse ancora toccando qualcosa, e lui era in una trance molto profonda. Quindi suggerii che rimanesse in qualunque posizione si sentisse comodo mentre parlavo con la madre.

Dissi alla madre del ragazzo che non avrebbe più avuto problemi di balbuzie (lei rimase nella stanza durante tutto il processo) e che avrebbe parlato chiaramente e correttamente. Feci anche notare che era importante per Jim continuare la terapia per utilizzare pienamente l’appropriata meccanica della parola, per rinforzare gli aspetti psicologici e permettergli di continuare a parlare liberamente.

Quindi mi rivolsi nuovamente al ragazzo, notando che la sua mano stava tornando sulla coscia. Suggerii a E.T. (Jim) che adesso che la sua missione sulla Terra era conclusa, poteva tornare a casa , chiedendogli di fare un cenno con la testa quando era salvo a casa. Dopo pochi minuti fece un cenno con la testa e sorrise.

Dissi a Jim che poteva prendere un profondo respiro, lasciarlo andare lentamente, aprendo gli occhi come se stesso. Quando lo fece, sua madre gli parlò e lui rispose chiaramente e correttamente.

Qualunque cosa siano i misteri della mente, se vengono dalla Terra, dallo spazio, o dall’immaginazione della mente di un ragazzo, le esperienze che portò nel mio studio con lui gli lasciarono fare la correzione sotto la mia direzione. Secondo i miei ultimi contatti con la madre di Jim, lui non ha sperimentato ricomparse del problema e continua a parlare liberamente. In cerca di tecniche per aiutare efficacemente i nostri clienti, ne ho trovata una che funziona e ho il privilegio di avere questa opportunità di condividerla con voi.

Bert. Robert Freeman, M.Ed., C.Ht.

Stress

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Una certa quantità di stress è necessaria e salutare: ci aiuta ad affrontare in maniera determinata ed efficace le situazioni difficili della vita. A volte ci da quella scossa, quell'energia che non sospettavamo di avere e che ci consente di risolvere in maniera brillante una situazione difficile.

Come tutte le cose buone della vita, anche lo stress è sottoposto a dei severi vincoli di dosaggio. Quando è troppo e troppo spesso presente, finisce di accumularsi nel nostro organismo, e invece di essere l'energia salutare che risolve una situazione difficile, diventa un peso che ci impedisce di godere appieno la vita.

Nel corso dei secoli l'umanità ha imparato ad affrontare il problema dello stress, sviluppando tecniche utili a rilassare il corpo e la mente per riacquistare la calma e la serenità perdute a causa dello stress.

Le tecniche per combattere lo stress e riacquistare la calma sono semplici da utilizzare, facili ed efficaci e sopratutto sono state impiegate da migliaia, se non milioni di esseri umani nel corso dei secoli: sono quindi tecniche provate ed efficaci. Alcune di queste tecniche rientrano nel filone delle disciplini orientali, e sono legate soprattutto al rilassamento del corpo tramite il respiro, altre sono state sviluppate più recentemente, ma sempre partendo dal rilassamento fisico e rielaborando il materiale già esistente.

Qualunque sia l'origine di queste tecniche, se avete un minimo di costanza per praticarle regolarmente, ne otterrete dei benefici: a  volte immediati e spesso sorprendenti. Negli articoli di questa serie saranno descritte le tecniche fondamentali di rilassamento per combattere lo stress e ottenere uno stato piacevole e rilassato. Utilizzate quelli che preferite, come vi piace in un luogo tranquillo; forse non risolveranno tutti i problemi della vostra vita, ma vi daranno una mano per rilassarvi e rendere  più piacevole la giornata.

Gli esercizi proposti sono semplici, possono essere eseguiti quasi ovunque (non alla guida di una macchina o manovrando un macchinario) e non richiedono un grande impegno di tempo da parte vostra, a parte un po' di costanza per eseguirli regolarmente. Se li saltate per qualche giorno o qualche settimana, potrete riprenderli quando vi sentirete in grado di farli. Se riuscite ad integrarli nella routine giornaliera, ne farete una parte integrante di uno stile di vita improntato alla riduzione dello stress e al miglioramento della qualità della vostra vita.

Storia 1

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Libro sul magnetismo animale 1843
Libro sul magnetismo animale 1843

Non sono uno storico e non pretendo di dare lezioni, ma so con certezza che chi dimentica le proprie origini non ha un grande futuro. E a proposito di passato, l'ipnosi ne ha uno enorme dietro le spalle. In Europa scoppiavano rivoluzioni, guerre di indipendenze prima e mondiali dopo, mentre un esiguo gruppo di studiosi molto agguerrito e spesso coinvolto negli avvenimenti bellici, portava avanti  tra l'indifferenza generale, se non nell'ostracismo più profondo, lo studio dell'ipnosi e dei fenomeni ad essa collegati.

Se confrontate con quelle impiegate in altri campi, le risorse dedicate ipnosi sono state scarse, per non dire nulle. Fatte più di passione che di investimenti, più di personalismo che di lavoro di gruppo, di divisioni a volte profonde ma sempre alla ricerca della verità.

Forse proprio per questo l’ipnosi ha ancora oggi i pregi e i difetti di una scienza giovane. E' un territorio conosciuto, ma poco esplorato, in cui è facile scoprire nuovi orizzonti. E’un magma di idee in ebollizione, ma sempre sul punto di esplodere. Ci sono concezioni e stili spesso adottati senza un solido fondamento teorico e molto distanti tra di loro, se non addirittura in aperto contrasto. Alcuni, di fronte alla mancanza di ricerche risolutive ma nella consapevolezza dei risultati ottenuti, concludono che l’ipnosi è un’arte, che si realizza nella sua pienezza come una musica quando è suonata da un grande interprete.

Chi si occupa di ipnosi, sa che ci sono più teorie sull'ipnosi che ipnotisti. Per ogni ipnotista che ha un’idea nuova ne esistono almeno altri due con idee rivoluzionarie. Ed è facile constatare come due ipnotisti rappresentino almeno tre scuole di pensiero, e appena sono in tre fondano un’associazione, in modo che all'arrivo del quarto le associazioni diventano due. Una di clinici e un’altra di sperimentali. Oppure una di medici o una di psicologi. E ognuna si arroga il diritto di parlare per la sua visione dell’ipnosi e dell’uso che si può farne, rivendicando per se l’ipnosi,dimenticando che non è di sua proprietà, ma solo ed unicamente del soggetto che la fa.

Certamente oggi nessuno possiede la verità sull'ipnosi, né può dire cosa sia: l’ipnosi non si misura, non si calcola, non si vende a peso: però si fa, e funziona, a volte in modo sbalorditivo. Questo alone di mistero, di inafferrabilità, l’ipnosi se lo porta appresso dalla sua nascita, e contribuisce in uguale misura al successo e al discredito di questa disciplina.

Forse esistono tante differenti ipnosi quanti sono gli esseri umani.

Oppure l’ipnosi è una sola ma ognuno di noi la fa in modo diverso e peculiare.

Qualunque cosa sia, in qualunque modo sia stata chiamata nei tempi andati o si chiamerà in futuro, l’ipnosi rimane qualcosa che esiste e che molto probabilmente è connaturata ai meccanismi mentali della specie umana.

Ora, non è mia intenzione aggiungere una mia teoria alle tante già presenti, né invocare una qualche scuola di pensiero particolare. Quello che intendo fare con questi articoli, è rappresentare le varie scuole e le varie teorie che si sono succedute nei tempi, a partire dal magnetismo animale di Mesmer, che è storicamente considerato il punto di inizio dell’ipnosi.

Voglio illustrare come attraverso tre secoli di storia l’ipnosi sia cambiata rimanendo sempre se stessa, perché attraverso i tempi è sempre riuscita ad aiutare le persone che si sono rivolte ad essa. E lo ha fatto in modo diverso al tempo di Mesmer, quando era appena agli inizi, e in un altro modo quando il magnetismo animale è stato abbandonato. Dave Elman non era Milton Erickson, ma entrambi hanno fatto magnifiche cose con l’ipnosi, e Ambroise-Auguste Liebeault ne fece altre, in un'altra maniera, ancora prima di loro.

Come vedete, faccio dei nomi, e ne farò parecchi altri nel corso di queste pagine, perché voglio prendere spunto da quelli che nelle varie epoche sono stati considerati gli studiosi più importanti, quelli che in un modo e nell'altro hanno lasciato un segno con i loro scritti, per mettere in luce le scoperte che hanno fatto, illustrare i loro procedimenti e cercare di capire se al di là delle differenze formali, dei nuovi concetti scoperti nel corso del tempo e integrati nel campo dell’ipnosi, tutti questi studiosi non facessero in fondo che la stessa cosa: ipnosi.

Sindrome Colon Irritabile

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La Sindrome Colon Irritabile è un disturbo fisico - non psicologico - che riguarda principalmente l'intestino, e che è caratterizzato da dolori o fastidio al basso ventre, diarrea, stitichezza, (o alternanza di diarrea e stitichezza), gas, gonfiori dello stomaco e nausea.

La  Sindrome Colon Irritabile può essere diagnosticata basandosi su almeno 12 settimane (anche non consecutive) nei precedenti 12 mesi, di fastidio addominale o dolore con almeno due di queste tre categorie:

  1. Sollievo con defecazione; e/o
  2. Inizio associato con un cambiamento nella frequenza delle feci; e/o
  3. Inizio associato con un cambiamento delle feci.

Nessuno conosce esattamente la causa della  Sindrome Colon Irritabile. Alcuni ricercatori credono che sia causata da cambiamenti nei nervi che controllano la sensazione o la contrazione dei muscoli nell'intestino. La sintomatologia della  Sindrome Colon Irritabile si può intensificare durante i momenti di stress. Lo stress non è comunque responsabile della sintomatologia, ma solo del suo perggioramento.

Al momento attuale non esiste una cura medica per la SCI, per questo sono stati studiati e provati molti metodi alternativi per trattare e prevenire i sintomi della  Sindrome Colon Irritabile, e tra questi l'ipnosi occupa un posto di rilievo.

Uno studio comparativo effettuato a Melbourne in Australia da Webb AN,  Kukuruzovic RH,  Catto-Smith AG,  Sawyer SM, "Hypnotherapy for treatment of irritable bowel syndrome" ("Ipnoterapia per il trattamento della Sindrome Colon Irritabile"), seppur lamentando la scarsità del campione in esame e la qualità degli studi, sostiene che "l'effetto terapeutico dell'ipnoterapia è stato superiore  ... in pazienti che avevano fallito nella terapia medica standard."

A una conclusione simile arrivano anche Wilson S, Maddison T, Roberts L, Greenfield S, Singh S; dello Birmingham IBS Research Group, in uno studio intitolato "Systematic review: the effectiveness of hypnotherapy in the management of irritable bowel syndrome." Aliment Pharmacol Ther. 2006 Sep 1;24(5):769-80., che confronta, come il precedente un vasto numero di ricerche effettuate sul trattamento della  Sindrome Colon Irritabile.

Il ricercatore  Peter Whorwell, professore di Medicina e Gastroenterologia della scuola di medicina dell'Università e Direttore del "South Manchester Functional Bowel Service", sotiene che "la SCI è ideale per il trattamento con l'ipnosi, perché non comporta danneggiamenti strutturali del corpo". La sua ricerca pubblicata su lancet nel 1984 fu la prima riguardante il trattamento della Sindrome del Colon Irritabile con l'ipnosi.

Altri studi riguardano l'utilizzo del rilassamento in aggiunta ai consueti trattamenti medici, hanno dimostrato un significativo milgioramento dei sintomi, che è stato riscontrato nei controlli effettuati a 6 e 12 mesi di distanza.

Ci sono due teorie che spiegano come l'ipnosi funziona per la  Sindrome Colon Irritabile:

  1. La prima sostiene che diventando meno ansiosi con l'aiuto di tecniche ipnostiche, diventa meno sensibile il colon, riducendo così i sintomi.
  2. Un'altra teoria sostiene che l'ipnosi abbia impatto sulla corteccia cingolata anteirore, una parte del cervello che elabora il dolore.

Quale sia vera tra le due, o se ne esista una alternativa che non è stata ancora scoperta, non è in interessante quanto la costatazione che seppure i meccanismi interni dell'ipnosi rimangono oscuri o poco spiegati, quello che conta è l'efficacia del trattamento che l'ipnosi può realizzare.

Comunque, l'ipnosi non deve essere considerata una cura alla Sindrome del Colon Irritabile, ma un valido aiuto per la riduzione dei sintomi a cui naturalmente si accompagna una migliore qualità della vita. Utilizzando l'ipnosi, o l'autoipnosi, si è in grado di controllare i sintomi e di ridurne gli effetti.

Il trattamento della  Sindrome Colon Irritabile non è standard, come qualunque trattamento effettuato con l'ipnosi, ma deve essere adattato al singolo individuo in base alla sua storia personale. Anche la durata del trattamento non è fissa. Per alcuni occorrono poche sedute, 4-5, per altri si può andare oltre. Anche nel caso della Sindrome del Colon Irritabile, l'impegno del paziente gioca un ruolo rilevante e è direttamente correlato al successo dell'ipnosi.

Poiché i sintomi della  Sindrome Colon Irritabile peggiorano durante i periodi di stress, l'ipnosi aiuta senz'altro in questi momenti, insegnando a rilassarsi profondamente, e migliorando di conseguenza i sintomi prodotti dallo stress. Le tecniche di visualizzazione creativa sono molto utili per immaginare il sollievo dai sintomi. Rilassamento e visualizzazione, inoltre, sono sempre a disposizione, in qualunque momento della giornata, e non hanno controindicazioni di sorta.

Anche l'autoipnosi è un valido aiuto nel controllo dei sintomi della sindrome, e può essere appresa facilmente e velocemente dotto la guida di un ipnotista esperto. Anche in questo caso l'impegno personale gioca un ruolo determinante, perché bisogna praticare l'autoipnosi giornalmente oppure quando si presentano i sintomi della sindrome.

Pur non essendo l'ipnosi una cura per la Sindorme del Colon irritabile, vale la pena darle una possibilità, perché non ha controindicazioni di tipo farmacologico, è del tutto innocua, e soprattutto se si è giovani, come sostiene il Dr. Whorwell, può evitare parecchi anni di fastisiose cure mediche.

Su internet esistono molto risorse dedicate alla SCI. Qui sono segnalati quelli da cui è stato tratto questo articolo:

http://www.helpforibs.com/

Questo sito è  un po' confuso nell'aspetto grafico, ma contiene molte notizie e molti riferimenti sulle tecniche alternative per il trattamento della  Sindrome Colon Irritabile.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez/

fornisce un utile servizio di ricerca sulle pubblicazioni scientifiche. Digitando nel campo ricerca le parole "ibs hypnosis", avrete a disposizione le ricerche sull'ipnosi per la Sindorme Colon Irritabile.