Oxydonor

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Oxydonor è il nome di uno dei tanti strumenti medici assolutamente inutili, spacciati come metodi di cura. Chiamato anche Oxypathor, era prodotto dal dottor Hercules Sanche nel 1890. Non si trattava altro che di un semplice recipiente istoriato, offerto in vari formati, contenente carbone, che doveva essere messo in contatto con il corpo per mezzo di una semplice cordicella. La cordicella sarebbe servita a veicolare l'ossigeno prodotto, non si sa in virtù di quale magia chimica, dal carbone contenuto nel contenitore.

Oxypathor
Oxypathor

Chi crede che un apparecchio del genere non potrebbe mai funzionare avrebbe ragione, ma sarebbe smentito dai fatti. Il prodotto era ancora pubblicizzato sui giornali americani nel 1910, a vent'anni dall'uscita, accompagnato da numerose testimonianze di efficacia, troppe per essere tutte dei falsi.

In effetti, funzionare al di là di ogni possibilità fisica, fisiologica e logica, è una delle caratteristiche di questi strumenti medici appartenenti al regno della frode pura e semplice. La suggestione, alimentata dall'aspettativa della persona che lo utilizza, fa si che in molti casi questi improbabili strumenti funzionino effettivamente.

Accadde con i bottoni di metallo prodotti da Perkins, che alimentarono il perkinismo. Accadeva ancora prima con i magneti a forma di organo umano di Padre Grassner. Perkins vendeva bottoni di rame e xinco che chiamava "tractors," che si supponeva producessero elettricità ed eliminassero qualunque malattia dal corpo. Come per l' Oxydonor, esistevano migliaia di testimonianze assolutamente genuine sull'efficacia di questo strumento, che avrebbe guarito malattie di ogni tipo immaginabile, compreso il cancro.

Oxypathor metodo d'uso
Oxypathor metodo d'uso

La sfortuna di Perkins fu che non riusciva a produrre abbastanza bottoni da soddisfare le richieste del mercato, per cui uscirono dei falsi fatti di legno, che però funzionavano bene quanto gli originali in metallo. Chiaramente quando questo fatto divenne di dominio pubblico, la forza della suggestione che operava il miracolo del "tractors" venne meno e il Perkinismo sparì.

L'Oxydonor è un revival dello stesso tipo del "tractors" di Perkins, e di altri simili che periodicamente sono proposti sul mercato, con più o meno successo, ma sempre accompagnati da un sostanzioso battage pubblicitario.

Oxypathor manuale d'uso
Oxypathor manuale d'uso

L'importante, in questi casi, è vendere qualcosa di abbastanza misterioso e particolare, di cui non si possa comprendere il funzionamento, e la cui efficacia non sia messa in dubbio.

I fruitori di questi strumenti e di altri simili, possono essere suddivisi ancora oggi nelle classi previste da E. Virgil Neal nel libro "Suggestion As Used And Misused In Curing Disease":

  1. Quelli che hanno un disturbo banale e che effettuano trattamenti che non interferiscono con la natura
  2. Casi che ricevono, oltre alle suggestioni, anche un appropriato trattamento medico
  3. Casi di malattia immaginaria
  4. Casi che potrebbe essere risolti con l'uso delle suggestioni, e di fatto lo sono
  5. Fallimenti. Una classe molto grande di cui sappiamo molto poco

Chiaramente la classe utilizzata dai truffatori è la terza, che lascia ai creatori di meccanismi medici immaginari, abili nel produrre pubblicità accattivanti, un ampio campo di intervento e di mercato.

Chi, si chiede E. Virgil Neal "potrebbe leggere una di quelle insidiose pubblicità, senza sentire almeno una sensazione spiacevole, il sospetto almeno di qualche male insidioso ... la malattia immaginaria è facile da suscitare e spesso difficile da curare.".

Il successo della suggestione, associata a queste strumentazioni mediche improbabili, è uno dei motivi per cui la suggestione stessa, e l'ipnosi più in generale, sono spesso associate alla ciarlataneria.

Immagini dal sito: http://www.electrotherapymuseum.com/Library/Oxypathor/index.htm

Bibliografia

  1. Clark, C. S., & Neal, E. V. (1900). Hypnotism and Hypnotic Suggestion: A scientific treatise on the uses and possibilities of hypnotism, suggestion and allied phenomena : by 30 authors.
    Rochester, N. Y.