Momenti di gloria

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Da sempre trovo scritto che l’ipnosi ha avuto i suoi periodi di gloria cui sono seguiti lunghi periodi di oscurità, durante i quali è stata messa da parte. Queste affermazioni mi sono sempre sembrate fuorvianti, frutto di ripetizioni copia & incolla, e mai dimostrate sulla base di una qualunque misura. In realtà l'ipnosi non è mai stata considerata dalla scienza ufficiale una materia degno di studio. Quando non era ingorata, era attaccata apertamente e senza mezze misure. I pochi che associavano il loro nome all'ipnosi, come Eliottson ad esempio, mettevano le loro carriere a rischio. Non sorprende che in questo clima ci siano stati pochi adepti e poche ricerche sul campo. Ciò non toglie che ci siano state e che la presenza dell'ipnosi da Mesmer in poi è sempre stata costante nel panorama della ricerca, della medicina e della psicologia.

Così mi sono messo a verificare, per quanto possibile se davvero ci sono stati momenti di gloria seguiti a perdiodi d'oblio.

Un buon sistema per condurre questa ricerca, sarebbe stato quello di esaminare le publicazioni che riguardano l’ipnosi. Durante i periodi di buio il numero di pubblicazioni dovrebbe calare drasticamente. Purtroppo mi sono accorto che una simile indagine è piuttusto lunga e difficile, anche perché il numero di pubblicazioni sull’ipnosi è comunque elevato. Anche una indagne su un periodo più ristretto e econcentrato unicamente sulle pubblicazioni scientifiche, ignorando i libri e altro tipo di pubblicazioni, è difficile: sono comunque troppe e la raccolta dei dati comporterebbe un impegno e un tempo che non ho a disposizione.

Dovendo rinunciare al modello di ricerca precedente, ho deciso che per per verificare l'esistenza e la dimensione dei periodi di oscurità, sarebbe stato sufficiente realizzare un gantt, un grafico in cui è avrei evidenziato il periodo di esistenza dei personaggi più noti dell’ipnosi, a partire da Mesmer, per finire a coloro che sono scomparsi recentemente. Un buco tra le generazioni di studiosi, avrebbe indicato un periodo di oblio. L’analisi sarebbe stata più completa prendendo in esame solo il periodo di attività degli studiosi, ma anche in questo caso la raccolta dei dati sarebbe staat troppo lunga e complicata, inoltre non avrebbe aggiunto nulla di nuovo ai dati a disposizione.

Il grafico che ho ottenuto è visibile a fine articolo. Come si può notare già ad uno sguardo superficiale, non ci sono periodi d’intervallo. Da Mesmer ad oggi, c’è sempre stato qualcuno che ha studiato il fenomeno dell’ipnosi, ha pubblicato qualcosa sull'argomento o ha portato avanti una ricerca.

Inoltre si nota come molti studiosi abbiano condiviso un determinato periodo (gli intervalli rappresentati sono di 30 anni), spesso ignorandosi l’un l’altro, come Elman ed Erickson, spesso polemizzando tra di loro come Erickson e Hilgard.

Quello che si può vedere esaminando questo grafico, è una continuità che perdura dai tempi di Mesmer e che non accenna a diminuire, e ci dice che l’ipnosi è sempre stata viva e vegeta, e ha sempre suscitato la curiosità intellettuale di numerosi studiosi.

Note
I personaggi rappresentati nel grafico sono stati scelti perché sono stati importanti o fondamentali per lo sviluppo dell’ipnosi e perchè hanno pubblicato almeno un libro di un certo interesse per la materia.

Non sempre è stato possibile reperire data di nascita e morte degli ipnotisti selezionati, per cui mancano momi importanti come Harry Arons e Ferenc Andras Volgyesi. Lo stesso problema esiste per i primi mesmeristi, motivo per cui c’è un intervallo di 30 tra il 1760 e il 1790, senza “nascite” d’ipnotisti.

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Lavoro su molte cose, come rilassamento profondo, fertilità, ricerca oggetti dimenticati, autostima, iperidrosi, miglioramento, controllo del peso, smettere di fumare, insonnia, paura di parlare in pubblico, paura di guidare, paura di allontanarsi, aumento del seno, rossore, timidezza, paura di stare con altri, esami, prestazione sessuale, gelosia, lutto, separazioni, semplice curiosità e molto altro ancora. Svolgo la mia attività a Roma.