Milton Erickson - 2

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Il secondo articolo dedicato a Milton Erickson, tradotto dal sito www.durbinhypnosis.com.

La tecnica permissiva

QUADRO PSICOLOGICO DEL DOLORE

Per capire ancora di più il dolore è necessario rendersi conto che si tratta di una esigenza neuro-, psico-, fisiologica caratterizzata da diverse concezioni di enorme importanza per l'uomo sofferente. E' precisamente per questo motivo che il dolore come esperienza è suscettibile al trattamento ipnotico. Poiché il dolore varia in natura e intensità, acquisisce molti e vari significati secondari per gli individui nel corso della vita, e questo a sua volta, risulta in un'ampia e varia interpretazione di esso. Infatti il paziente può considerare il dolore in termini temporali - sperimentandolo come transitorio, ricorrente, persistente, acuto, cronico; o può vederlo in termini emotivi - trovandolo irritante, fastidioso, smodato, inabilitante, angosciante, deprimente, intrattabile, estremamente pericoloso; o lo può vedere in termini di sensazioni - sperimentandolo come sordo,noioso, pesante, affilato, tagliente, bruciante, lancinante, freddo, caldo, duro, stridente, pulsante e un sacco di altri termini. (p. 221) E' spaventosamente importante che il paziente descriva il dolore con le sue parole, e che lo descriva completamente. (pp. 221-222)

Approfondimento della trance come funzione dei bisogni del paziente: Per quanto riguarda la questione dell'approfondimento dell'ipnosi, ho scoperto che spesso si mette troppo sforzo nell' approfondire la trance ipnotica. La mia sensazione è che i pazienti non dovrebbero andare in trance più profondamente di quello che di cui hanno bisogno. Pertanto, dico ai miei pazienti quanto segue : "Ora, alcuni pazienti devono andare molto profondamente in ipnosi e alcuni pazienti possono fare tutto quello che devono mentre sono in uno stato molto leggero di ipnosi. Né io ne lei sappiamo qual è il grado di ipnosi necessario per lei, ma io penso che svilupperà quel grado di ipnosi che è richiesto da lei per prestare completa attenzione ai risultati terapeutici di cui avete bisogno. Credo che lei è disposto a sviluppare quel grado di ipnosi, che è necessario a lei per ottenere i risultati terapeutici che lei desidera." (p. 248)

Dico questo in modo che i pazienti siano liberi di essere in una trance leggera, in una trance media, o in una trance profonda. Non ho fatto una richiesta di andare più in profondità; non ho fatto una richiesta di stare in una trance media. Ho semplicemente chiesto di andare tanto in profondità quanto serve. Perché i pazienti dovrebbero andare più in profondità di quanto serve loro? Se sei spaventato dall'acqua profonda, perché non nuotare in un'acqua poco profonda? Dopo tutto, voi potete nuotare in un'acqua che è profonda trenta piedi! Perché non lasciare che i vostri pazienti abbiano la stessa libertà? (pp. 248-249)

Milton Erickson su Freud e la psicoanalisi freudiana

Jeffrey Zeig: "A teaching seminar with Milton Erikson" (Brunner/Mazel) NY 1980.

Vedete, io non credo nella psicoanalisi freudiana. Freud contribuì con molte buone idee alla psichiatria e alla psicologia. Un sacco di idee che psichiatri e psicologi avrebbero dovuto scoprire da loro stessi senza aspettare che Freud le dicesse. E lui inventò anche questa religione chiamata "psicoanalisi" - in cui la religione o la terapia si adattano a tutte le persone, di entrambi i sessi, a tutte le età, in tutte le culture, in tutte le situazioni. E situazioni che Freud stesso non sapeva che cosa fossero.

La psicoanalisi si adatta a tutti i problemi in qualunque epoca. Freud analizzò Mosè. E scommetto qualunque cifra che Freud non ebbe mai alcun contatto di nessun tipo con Mosè. Non seppe mai chi fosse Mosè, ma tuttavia Freud lo analizzò. E la vita ai tempi di Mosè era molto differente dalla vita ai tempi di Freud. E Freud analizzò Edgard Allan Poe dai suoi scritti, le sue lettere e i suoi articoli sul giornale. Penso che ogni dottore che tenti di diagnosticare un appendicite dalle storie di un autore e dalle sue lettere agli amici e dalle storie dei giornali su di lui dovrebbe essere (molto) impegnato (Erickson ride). Ancora, Freud analizzò Edgard Allan Poe sui pettegolezzi, sulle dicerie e sugli scritti di Poe. Non conosceva nulla dell'uomo.

E i discepoli Freudiani hanno analizzato Alice nel paese delle meraviglie. E Alice nel paese delle meraviglie è del tutto fittizia. Tuttavia gli analisti la analizzano. E nella psicologia freudiana, che si sia figli unici o uno di undici, il figlio unico ha tanti fratelli rivali quanti un bambino con dieci fratelli e sorelle. C'è la fase del padre e della madre, anche se il bambino non sa chi era suo padre. C'è sempre una fase orale, una fase anale, un complesso di Edipo, un complesso di Elettra. La semplice verità non significa realmente qualcosa. E' una religione. E sono molto grato a Freud per i concetti con cui ha contribuito alla psichiatria e alla psicologia. Scoprì anche che la cocaina era un anestetico per gli occhi. (p. 103)

Milton Erickson sulla psicoanalisi

Ora vi dico come corressi questa enuresi. Poiché non avevo molto da fare quel giorno, la vidi per un'ora e mezza. Molto più tempo di quanto aveva bisogno. So che molti miei colleghi terapisti avrebbero speso due, tre, quattro o cinque anni. Una psicoanalisi avrebbe impiegato dieci anni.

Mi ricordo di un abile psichiatra residente che avevo. Aveva in mente di imparare la psicoanalisi, così andò dal dottor S., un discepolo freudiano. C'erano due principali psicoanalisti a Detroit. Dr. B. e Dr. S. Quelli di noi a cui non piaceva la psicoanalisi chiamavano Dr. B "Il Papa", e il Dr. S, "Piccolo Gesù". E il mio brillante residente andò da "Piccolo Gesù". Infatti tre dei mie residenti fecero così. E al primo incontro il Dr. S. disse al mio brillante residente che avrebbe dovuto fare analisi terapeutica per sei anni. Cinque giorni a settimana per sei anni. E dopo spiegò che avrebbe dovuto essere analizzato per altri sei anni in analisi didattica. Il primo incontro, e disse dodici anni per Alex. E disse ad Alex, che sua moglie, che "Piccolo Gesù" non aveva mai visto, avrebbe dovuto fare sei anni di analisi terapeutica. E il mio residente si sottopose a dodici anni di psicoanalisi; la moglie si sottopose a sei anni di psicoanalisi.

"Piccolo Gesù" disse che non avrebbero dovuto avere un figlio finché non lo avesse detto. E io penso che Alex fosse un giovane psichiatra molto brillante.

Ora, il Dr. S. disse che faceva analisi ortodossa nello stesso modo in cui la faceva Freud. E aveva tre residenti, A, B e C. A doveva parcheggiare la macchina nel posteggio A; B doveva parcheggiare la macchina nel posteggio B; C doveva parcheggiare la macchina nel posteggio C. A arrivò all'una e andò via all'una e cinquanta. Attraversò una porta, "Piccolo Gesù" gli strinse la mano. Si distese su un divano e "Piccolo Gesù" mise la sua sedie alla sinistra del divano, 18 pollici dietro la testa di Alex e 14 pollici di lato. Quando l'analizzando B arrivò, A attraversò la porta e uscì da un'altra porta. B fissò il divano e "Piccolo Gesù" era 14 e 18 pollici sulla sinistra.

Tutti e tre gli analizzandi furono trattati nella stessa maniera di Alex per sei anni, B per cinque anni e C per cinque anni. E penso che razza di crimine fosse, perché Alex e sua moglie erano molto innamorati e avere detto loro di aspettare 12 anni per avere un bambino è stato un oltraggio da parte di "Piccolo Gesù".

Ora un altro caso di enuresi

Un ragazzo di dodici anni venne da me per l'enuresi. Dodici anni, alto sei piedi, un ragazzo molto grande. I suoi genitori arrivarono con lui, e mi dissero come lo avevano punito per l'enuresi. Gli strofinavano il volto sul letto bagnato, e lo privavano del dolce: non lo facevano giocare con i compagni. (p. 105) Lo sgridarono. Lo sculacciarono. Gli fecero lavare le sue lenzuola, gli fecero rifare il letto, gli tolsero l'acqua a partire dalle 12. E Joe andò a letto ogni notte per dodici anni e Joe bagnò il suo letto ogni notte per dodici anni.

Alla fine i suoi genitori me lo portarono durante la prima settimana di Gennaio. Io dissi "Joe, sei un ragazzo grande adesso. Voglio che tu ascolti quello che devo dire ai tuoi genitori. Genitori, Joe è un mio paziente, e nessuno interferisce con i miei pazienti. E, madre, tu laverai il letto di Joe. Non lo dovrai sgridare. Non lo priverai di nulla. Non dovrai dire nulla del suo letto bagnato. E tu padre, non lo punirai. Lo tratterai come se non avesse bagnato il letto, come se fosse un figlio modello …"

Misi Joe in una trance leggera e dissi "Joe, ascoltami. Hai bagnato il letto per dodici anni, e per imparare ad avere il letto asciutto occorre tempo a chiunque. Nel tuo caso stai impiegando più tempo del solito. Va bene. Hai il diritto di prenderti il tuo tempo per imparare ad avere un letto asciutto. Ora, questa è la prima settimana di Gennaio. Non penso sia ragionevole per te avere il letto asciutto in meno di un mese, e Febbraio è un mese molto corto, così non so se desideri smettere di bagnare il letto il primo Aprile."

Ora per un dodicenne la prima settimana di Gennaio è un lungo, lungo periodo di tempo prima del giorno di San Patrizio, prima del Primo Aprile. Così è, per un animo infantile. E io dissi:"Joe, non riguarda nessuno se tu smetti di bagnare il letto il giorno di San Patrizio o il Primo di Aprile. Non riguarda nemmeno me. E' un segreto che appartiene solo a te."

In Giugno sua madre mi chiamò e disse "Joe ha tenuto il letto asciutto da non so quanto tempo. Mi è capitato di notare oggi che il suo letto è rimasto asciutto tutti i giorni per molto tempo." Lei non sapeva da quando il letto era rimasto asciutto. Né lo sapevo io. Poteva essere stato il giorno di San Patrizio. Poteva essere stato il Primo di Aprile. Questo è il segreto di Joe. Suo padre e sua madre non seppero del letto asciutto fino a Giugno.

Ora un altro dodicenne che bagna il letto ogni notte per 12 anni. Il padre ripudia il ragazzo, non vuole nemmeno parlargli. E quando la madre lo porta per parlarmi, mi ritrovo Jim seduto nella sala di attesa mentre sua madre mi racconta la storia. Mi diede due importanti informazioni. Il padre bagnò il letto fino ai diciannove anni. Il fratello della madre bagnò il letto fino all'età di diciotto.

La madre è molto protettiva nei confronti del ragazzo. Pensa che l'enuresi del figlio possa essere ereditaria. Così dissi alla madre: "Parlerò a Jim in sua presenza. Ascolti attentamente tutto quello che dico. E faccia tutto quello che le dico di fare. Jim farà tutto quello che gli dirò di fare."

Chiamai Jim e dissi: "Jim, tua madre mi ha detto tutto su come bagni il letto. E' qualcosa che hai imparato. E conosco un modo sicuro di ottenere un letto asciutto. Naturalmente, come tutti gli altri apprendimenti, è un duro lavoro. So che desideri un letto asciutto abbastanza da metterti al lavoro per ottenerlo, proprio come hai dovuto lavorare per imparare a scrivere. Ora questo è quello che sto per chiedere di fare a te e alla tua famiglia. Tua madre mi dice che la famiglia si sveglia alle sette. Bene, ho detto a tua madre di mettere l'orologio alle cinque e di andare nella tua stanza a controllare il letto. Se è bagnato, deve svegliarti, portarti in cucina, accendere la luce e tu comincerai a copiare qualche libro. Puoi scegliere il libro." Scelse "Il principe e il Povero".

"E, madre, a lei piace cucire, lavorare a maglia e all'uncinetto, fare dei piumoni. Siederà nella cucina con Jim mentre Jim copia il libro che ha scelto. Siederà in silenzio cucendo, lavorando a maglia o all'uncinetto, dalla cinque del mattino fino alle sette. Questo darà abbastanza tempo perché Jim e il padre si vestano. Quindi preparerà la colazione, e comincerà una giornata regolare. E ogni giorno alle cinque controllerà il letto di Jim. Se è bagnato sveglierà Jim e lo porterà in cucina senza una parola e comincerà a cucire, e Jim comincerà a copiare il suo libro. E ogni sabato mi porterete una copia del lavoro."

Mandai Jim fuori e dissi: "Ora, madre, hai ascoltato (p. 107) cosa ho detto. C'è una cosa che non ho detto. Jim mi ha sentito dire che deve controllare il letto e se è bagnato deve essere svegliato e portato in cucina a fare il suo lavoro di copiatura. Alcuni giorni, il letto di Jim sarà asciutto. Lei tornerà quietamente a letto a dormire fino alle sette. Si sveglierà, e sveglierà Jim scusandosi per averlo lasciato dormire."

Entro una settimana, la madre trovò il letto asciutto, così tornò a letto e si scusò alle sette per aver dormito troppo. Lo vidi il primo di Luglio; per la fine di Luglio, Jim aveva il letto asciutto tutte le notti. E sua madre continuò a dormire troppo e non lo svegliò più.

Poiché avevo detto che la madre avrebbe dovuto controllare il letto, e se lo avesse trovato bagnato "Ti alzerai e copierai" E se guardi attentamente questa frase, significa: "Tua madre toccherà il letto e se è bagnato, ti alzerai e copierai." L'implicazione opposta è. "Se è asciutto, non ti alzi." Così un mese dopo, Jim aveva il letto asciutto. E suo padre lo portò a pesca, il suo sport preferito.

Ora, qui c'era da fare una terapia familiare. Ho fatto fare alla madre del cucito. La madre era comprensiva. E mentre sedeva in cucina cucendo, Jim non poteva cercare di essere svegliato e chiedere un libro come punizione. Stava imparando qualcosa.

E nell'ufficio, ho fatto venire Jim per vedermi. Ho tirato fuori le copie di tutti i suoi lavori, in ordine cronologico. Jim guardò la prima pagina e disse: "E' orrenda. Ho tralasciato alcune parole e ho sbagliato a scriverne altre. Ho saltato intere linee. Questa scrittura è orribile." E mentre giravamo le pagine in ordine cronologico, Jim sembrava sempre più contento. La sua scrittura migliorava e la sua ortografia migliorava. Non saltò parole o frasi. Alla fine del suo lavoro di scrittura, era molto soddisfatto.

Dopo il suo ritorno a scuola, per circa due tre settimane - lo chiamai e gli chiese come stava andando a scuola. Lui disse: "Sai, è divertente. Prima non mi piaceva nessuno. Nessuno voleva giocare con me. Ero molto infelice a scuola, e prendevo voti scarsi. Quest'anno sono il capitano della squadra di baseball, e prendo A e B invece di D e F." Tutto quello che feci, fu riorientare Jim su Jim. (p. 108)

E il padre di Jim, che non avevo mai incontrato, portò Jim a pesca dopo averlo disconosciuto per anni e anni. Andava male a scuola - scoprì che poteva scrivere bene, copiare bene. Così portò questa conoscenza a scuola con lui. Sapeva di essere bravo a scrivere, di conseguenza fu capace di scoprire che era bravo a giocare e socializzare. Questa fu la terapia per Jim.

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