James Esdaile

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Stampa satirica su medicina e operazioni

Quello che segue è un elenco parziale delle operazioni (73) effettuate in 8 mesi, da James Esdaile (1808-1859), medico chirurgo inglese, a Calcutta, in India, dove arrivò come assistente chirurgo per l "East India Company".

Braccia amputate 1
Tumori estratti 1
Peni amputati 2
Ascessi 5
Tumori allo scroto 14
Unghie alluce estratte 5

Che un chirurgo operi è normale, che lo faccia senza anestesia, utilizzando soltanto l'ipnosi, è sorprendente, almeno per chi vive dopo il 1846, anno in cui l'etere fu utilizzato per la prima volta come anestetico. Esdaile operava quando non esistevano anestetici e le operazioni erano molto dolorose.

Esdaile fu allievo di Elliotson, che era un fervente Mesmerista, e sperimentò il mesmerismo lui stesso, per convincersi dall'esame dei suoi risultati della bontà del metodo. Elliotson scrisse un libro sugli interventi chirurgici effettuati in anestesia mesmerica dall'incredibile titolo "Numerosi casi di operazioni chirurgiche senza dolore nello stato mesmerico; con commenti sull'opposizione di molti membri della società reale di medicina e chirurgia e altri al ricevimento dell'inestimabile benedizione del mesmerismo" (H. Balliere 1843).

In quello che chiama nel suo libro "Mesmerismo in India" (Esdaile 1846 Sylus Andrus and Son 1847) "primo esperimento", Esdaile, colpito dalle sofferenze causate dalle iniezioni in un malato in procinto di essere operato, chiese al suo allievo chirurgo se avesse mai assistito al Mesmerismo. L'allievo rispose di aver assistito a una dimostrazione che si era rivelata senza effetto. Esdaile rispose "Ho proprio idea di provarlo (il mesmerismo) su quest'uomo, ma non l'ho mai visto praticare, e lo conosco solo dalle letture. Probabilmente non riuscirò."

Invece l'esperimento riuscì, e il paziente fu operato con successo in due sedute successive, durante le quali non sentì alcun dolore.

Questo esperimento e un altro successivo, convinsero Esdaile dell'esistenza del "potere Mesmerico", per cui non perse tempo nell'applicarlo a scopi pratici, raggiungendo il ragguardevole numero di circa 350 operazioni effettuate sotto influenza Mesmerica. A quel tempo la mortalità operatoria era del 40%, Esdaile la ridusse al 5%, e attribuì questo successo al sollievo dal dolore post-operatorio dovuto al Mesmerismo.

Tornato in patria provò a propagandare i sui metodi e i risultati delle sue ricerche. Purtroppo per lui era stato scoperto l'etere e cominciava ad essere utilizzato il cloroformio per ottenere l'anestesia in maniera più rapida e sicura del Mesmerismo.

Contrariamente all'opinione di molti che ritengono Esdaile un Ipnotista, lui era e rimase fino alla fine un Mesmerista, convinto sostenitore del fluido magnetico, che secondo lui era trasferito dal magnetizzatore al magnetizzato con tutti gli organi di senso. Riportò per primo la descrizione di uno stato Mesmerico che chiamò "mesmeric coma", coma mesmerico, e che rappresentava lo stato in cui il soggetto è del tutto insensibile e può essere tranquillamente operato senza che nemmeno se ne accorga, come attestano le interviste ai suoi pazienti riportate nel suo libro.

Nonostante fosse un mesmerista, alcune osservazioni di Esdaile, come quelle relative agli effetti della paura e delle aspettative negative da parte del soggetto sull'esito del processo di mesmerizzazione (ipnosi), oppure quelle relative all'aumentata facilità di mesmerizzazione (ipnotizzabilità) all'aumentare del numero di mesmerizzazioni di un soggetto, sono sorprendentemente moderne e rappresentano dei punti fermi dell'ipnosi odierna.

Esdaile si spense a Sydenham il 10 gennaio 1859.

Note da "Mesmerismo in India" (Esdaile 1846 Sylus Andrus and Son 1847)

Riporto di seguito la procedura utilizzata da Esdaile, o dai suoi assistenti, per essere più precisi, per ottenere il coma mesmerico. La descrizione è lunga, il procedimento ancora più lungo. L'esempio di una delle operazioni effettuate da Esdaile ha dei risvolti comici e rende l’idea del modo in cui si svolgevano allora gli interventi.

Coma - Lo ottengo usualmente nella seguente maniera, e sono incline a pensare che sia comparativamente raro in Europa per il fatto che l'influenza mesmerica non è sufficientemente concentrata sul paziente, per trasmetterla dalla sua mente a tutti gli organi dell'operatore, e attraverso qualunque canale con cui può essere comunicata. Con il necessario grado di pazienza e attenzione sostenuta, il seguente processo è efficace nel produrre il coma, ... e con assistenti propriamente istruiti, può essere ottenuto giornalmente, allo scopo di procurare insensibilità alle operazioni chirurgiche. Si deve stimare almeno una prova di un'ora: due ore è meglio; e il miglior successo spesso avviene dopo frequenti fallimenti, ma l'insensibilità è spesso indotta in pochi minuti.

Far stendere il paziente, e disporlo per il sonno, avendo cura, se volete operare, che non conosca le vostre intenzioni: questo può essere raggiunto dicendo che si tratta solo di una prova; paura e aspettativa sono distruttive per l'effetto fisiologico richiesto.

Portare la testa del paziente alla fine del letto, e sedetevi in modo da essere in grado di portare la vostra faccia a contatto con la sua, e stendete le vostre mani sulla bocca dello stomaco; oscurare la stanza, imporre la quiete, e quindi chiudere gli occhi del paziente, cominciando a passare entrambe le vostre braccia, come artigli, lentamente, a un pollice dalla superficie, dal retro della testa alla bocca dello stomaco; sostando per parecchi minuti sugli occhi, naso e bocca, e quindi passando su entrambi i lati del collo, scendendo sulla bocca dello stomaco, tenendovi le mani sospese per qualche tempo. Ripetere questo processo regolarmente per un quarto d'ora soffiando gentilmente sulla testa e sugli occhi tutto il tempo. I passi longitudinali possono quindi essere vantaggiosamente terminati piazzando entrambe le mani, gentilmente ma fermamente, sulla bocca dello stomaco e ai lati ...

E' meglio non provare le condizioni del paziente parlandogli, ma provando gentilmente se esiste una tendenza catalettica nelle braccia. Se le braccia rimangono fisse in qualunque posizione sono lasciate, e richiede sforzo muoverle in qualunque nuova posizione, il processo è stato efficace; poco dopo il paziente può essere chiamato per nome, e punto, e se non si risveglia, si può procedere con l'operazione.

E' impossibile dire in quale precisa misura l'insensibilità ci sarà di aiuto: la trance spesso è interrotta dal coltello, ma può essere riprodotta continuando il processo, e allora il soggetto non ricorda niente; è stato soltanto disturbato da un incubo, del quale al risveglio non ricorda nulla.

Ecco un esempio di questo.

29 Luglio - In presenza di circa sessanta gentiluomini, che sono arrivati da Calcutta e dai dintorni, ho tolto oggi un prepuzio gonfio e ulcerato; l'uomo si muoveva e gridava prima che avessi finito, ma fu immediatamente riportato in trance, da cui tutti gli sforzi degli spettatori, compresi sei dottori, non poterono risvegliare o suscitare un segno di vitalità. Fu operato alle 12, e si svegliò alle tre: una volta interrogato disse che non provò dolore e non vide nessun europeo quel giorno. Il giorno successivo, si lamentò per le punture di spillo inflittagli dai miei visitatori, che alla fine fecero di lui un puntaspilli. In futuro devo chiedere che gli spilli siano lasciati ai dottori.

Bibliografia

  1. Bengal (India), & Price, H. (1847). Record of cases treated in the Mesmeric hospital, from November 1846 to May 1847. Calcutta: W. Ridsdale.

  2. Esdaile, J. (1847). Mesmerism in India, and its practical application in surgery and medicine. Hartford: Silas Andrus and Son.

  3. Mesmeric Hospital, Calcutta. (1847). Record of cases treated in the Mesmeric Hospital, from November 1846 to May 1847: With reports of the official visitors. Calcutta: Military Orphan Press.

  4. Mesmeric Hospital (Calcutta, India). (1847). Record of cases treated in the Mesmeric Hospital from November 1846 to May 1847: With reports of the official visitors. Calcutta: Military Orphan Press.