Ipnotizzare con gli occhi

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Una delle tecniche più antiche per ipnotizzare è quella dello sguardo fisso. La tecnica è solo apparentemente semplice, infatti per praticarla bene serve una perfetta fiducia in se stessi. Se l'operatore ha un attimo di esitazione, o di paura, o semplicemente di dubbio, i suoi occhi lo riveleranno immediatamente, e perderà immediatamente la fiducia, o come molti lo chiamano, il potenziale ipnotico nei confronti del soggetto.

Prima di praticare questa tecnica, meglio esercitarsi da soli davanti a uno specchio. Tenere lo sguardo fisso per un certo tempo non è facile come si crede. Le palpebre hanno il vizio di sbattere continuamente in maniera automatica. Bisogna imparare a controllare questo riflesso involontario per un tempo sufficientemente lungo. Tanto più lungo tanto meglio.

Una volta raggiunto questo obiettivo, si può passare alla fase pratica.

Preliminarmente all'induzione è bene istruire il soggetto su quello che ci si aspetta da lui. In particolare, bisogna raccomandargli di non muovere la testa, di tenere lo sguardo fisso e di non parlare. Alla fine delle istruzioni possono essere date delle istruzioni rassicuranti come "se segui completamente le mie istruzioni, niente al mondo potrà impedirti di sperimentare un'ipnosi benefica e profonda."

Non siete tenuti ad utilizzare la stessa frase, l'importante è che il soggetto non dubiti nemmeno per un secondo delle capacità dell'operatore e che abbia la certezza di essere ipnotizzato. Bisogna ricordare che l'aspettativa è una parte importante, se non fondamentale dell'intero processo ipnotico.

Dopo avere fornito tutte le istruzioni del caso, l'operatore chiede al soggetto di fissarlo negli occhi, e a sua volta fissa lo sguardo in uno solo degli occhi del soggetto.

E' importante che gli occhi dell'operatore non sbattano. Altrettanto importante è osservare il comportamento del soggetto. Questa suggestione di solito non richiede alcuna verbalizzazione. Le palpebre del soggetto dovrebbero chiudersi in breve tempo. Se questo non avviene si può verbalizzare un conteggio con suggestioni di pesantezza agli occhi.

L'obiettivo finale è quello di avere un soggetto con le palpebre chiuse e catalettiche, ossia impossibilitate ad aprirsi. Raggiunto questo obiettivo si può approfondire la trance con un semplice conteggio, e cominciare a sperimentare qualche fenomeno ipnotico.