Ipnosi negli animali

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Ipnosi negli animali di Czermak, credo sia il primo scritto sistematico sull'argomento. Czermak è stato uno dei precursori nello studio scientifico dell'ipnosi animale, su cui ha realizzato una serie di notevoli sperimentazioni. Quella che presento è la traduzione di una conferenza tenuta nel 1874, in cui descrive le tecniche da lui utilizzate per ipnotizzare gli animali e le questioni suscitate dalla sua indagine nei confronti dell'ipnosi, che allora, lo ricordiamo, era una novità nel panorama scientifico.

Ieri siamo andati molto avanti nel nostro studio sull'esperimento di Kircher, relativo all'immaginazione della gallina, per stabilire l'utilità della riga di gesso come parte necessaria della procedura.

In effetti, l'allungamento del collo e la pressione sulla testa sono le sole circostanze che fanno una decisa impressione. E, da quello che possiamo vedere, la delicata estensione di certe parti del cervello e del midollo spinale che sono prodotte, sembrano essere la causa del notevole effetto che ne consegue. Tuttavia, non dobbiamo essere troppo precipitosi nel formare le nostre opinioni. Infatti, per quanto possano essere inutili la corda e la striscia di gesso, è ancora possibile che non siano interamente senza influenza.

E, d'altra parte, l'estensione del collo e la depressione della testa, sono sicuramente senza dubbio le circostanze necessarie per un risultato perfetto.

Così, oggi, come già annunciato, riassumeremo e completeremo la nostra ricerca, e, alla fine, mi sforzerò di mostrare quale relazione l'intero soggetto ha con le scienze naturali, lo spiritualismo, ecc.

E devo chiedere alle vostre menti di allontanare l'ipotesi che l'estensione del collo e la depressione della testa abbiano un significato particolare, perché sono stato del tutto incapace di produrre lo stato ipnotico che così facilmente si produce nelle galline, nei piccioni, sebbene abbia proceduto per quanto possibile nella stessa identica maniera. Al contrario, ripetuti esperimenti hanno mostrato che l'inevitabile pressione esercitata sull'animale, quando mantenuta, è di primaria importanza, e che la linea di gesso è in qualche momento opportuna.

È frequente il caso di una gallina che per un minuto, è stata in uno stato d'immobilità, causato da una semplice estensione del collo e premendo la testa, si sveglia e vola via, ma, dopo essere stata immediatamente ricatturata, può essere collocato ancora una volta in quella condizione di letargia, se poniamo l'animale in una posizione accovacciata, e superiamo con forza gentile la resistenza dei muscoli, ponendo saldamente la mano
sulla schiena. ... La testa rimane come se tenuta da un invisibile mano al suo posto, mentre il collo è allungato a dismisura,e il corpo per gradi viene spinto verso il basso.

Se l'animale viene lasciato così completamente libero, rimane per un minuto o più in questa condizione particolare, con gli occhi spalancati. (Il relatore qui si fa portare una gallina, che vine messa in questa posizione particolare semplicemente estendendo il collo e premendo la testa; l'uccello, una volta risvegliato, diede segni di tornare allo stesso stato quando fu posta in posizione accovacciata, senza muovere il collo o la testa.)

Qui la circostanza finale è solo la conseguenza dell'emozione suscitata dai nervi della pelle, e dalla forza delicata che supera la resistenza dell'animale. Certamente, la creatura è stata qualche tempo in questa condizione d'immobilità, e può avere mantenuto qualche inclinazione particolare a ritornarvi, sebbene il risveglio, il volo, e la ricattura, insieme con il nuovo input dato al sistema nervoso, sono circostanze intermedie. Esperimenti simili, dove l'influenza e l'effetto della pressione esercitata sui muscoli dell'animale si manifesta sui nervi cutanei, si producono meglio su piccoli uccelli.

E' da lungo tempo noto agli appassionati degli uccelli che si possono derubare cardellini, canarini, ecc, del potere del loro sistema nervoso, cosicché rimangono immobili per breve tempo, semplicemente tenendoli fermi un momento e quindi lasciandoli andare. Questi esperimenti, che cercherò di eseguire davanti a voi, ci colpiscono particolarmente, a causa della vivacità dei timidi animali. Tuttavia, mi preme ricordarvi di possibili fallimenti, dovuti a circostanze inusuali di rumore e altro che possono avere un'influenza disturbante su queste creature eccitabili.

Qui nella mia mano c'è un uccello timido, appena portato dal mercato. Se lo metto sulla schiena, e trattengo la sua testa con la mia mano, tenendolo per qualche secondo, rimarrà perfettamente immobile dopo che avrò tolto la mia mano, come incantato, respirando affannosamente, e senza fare alcun tentativo di cambiare la sua posizione e di volare via.

(Due degli uccelli furono trattati in questa maniera senza risultato, ma il terzo cadde in una condizione di sonno, e rimase completamente immobile sul dorso, fino a quando spinto con un tubo di vetro, quando si svegliò e volò via intorno alla stanza)

Inoltre, in posizione seduta, con la testa leggermente verso la parte posteriore, gli uccelli rientrano in questa condizione dormendo, nonostante i loro occhi aperti; anzi, ho spesso notato che gli uccelli in queste circostanze chiudono gli occhi per qualche minuto, e anche un quarto d'ora, e sono più o meno addormentati.

Non posso omettere di notare, con molti ringraziamenti, che il nostro assiduo naturalista, Geupel-White, ha messo gentilmente a nostra disposizione la maggior parte del ricco materiale che il suo giardino zoologico offre, per aiutarci a questi esperimenti. Il mio precedente esperimento è stato effettuato anche con un cigno nel giardino del signor Geupel-White. Negli esperimenti con i piccoli uccelli, la condizione d'immobilità, che può cambiare in sonno, è causata soltanto dall'impressione fatta sugli animali attraverso il tocco della pelle e vincendo la loro resistenza muscolare.

Che, tuttavia, l'eccitazione di certi nervi cutanei cambia da sola le normali capacità funzionali, e susciti un singolare stato di stupidità, è provato dai seguenti interessantissimi esperimenti con una rana, che il Dr. Lewissohn ha suggerito e studiato approfonditamente.

Se si mette una rana sul dorso, non rimane in questa innaturale posizione per un istante, ma, al contrario, si gira e fugge. Questo lo potete vedere voi stessi, quando tento di collocare questa rana sul dorso. Ma vi prego di notare il risultato sorprendente se si legano le due zampe anteriori con una stringa.

(Il relatore lega le zampe anteriori della rana, le stringe forte, e mette l'animale, come prima, sulla schiena)

Si vede che la rana, respira affannosamente ma altrimenti è piuttosto immobile, si trova ora sulla schiena, e non fa il minimo tentativo di fuga, anche se provo a spostarlo. E' come se la sua piccola capacità di ragionamento sia stata incantata a distanza, oppure che si è addormentato a occhi aperti; una conduzione analoga a quella che vediamo nei granchi, nelle galline e nei piccoli uccelli. L'unica differenza è che l'effettiva connessione dei fenomeni è molto più chiara.

Ora, premo sui nervi cutanei della rana, mentre allento e rimuovo i fili dalle zampe anteriori. Ancora l'animale rimane immobile sulla schiena, in conseguenza di un effetto residuo; alla fine, però, ritorna a se stessa, gira, e sfugge rapidamente.

Qui si tratta di una restrizione dei centri nervosi in conseguenza della pressione sui nervi cutanei sensibili; ... Talvolta è possibile rendere la rana immobile senza legarla; ma questo non prova nulla contro la solidità dei risultati del Dr. Lewissohn.

Ma torniamo al nostro primo mirabile esperimento sulla gallina. Secondo l'analogia degli ultimi esperimenti con la rana, il legare insieme le zampe della rana, sebbene non necessario, non solo tenendo l'animale fermo e quieto, ma premendo anche sui nervi cutanei. er comprendere tutta la materia, dobbiamo andare avanti e portare fatti ulteriori. La parte più interessante della nostra indagine rimane ancora, che,come ho osservato in precedenza, ci condurrà alle regioni dubbiose del mesmerismo e del sonnambulismo.

E la domanda si pone ancora una volta: ha l'apparente inutile linea di gesso dell'esperimento di Kircher un significato?

E, se sì, quale?

Ho già detto che non riuscivo a collocare piccioni in questo stato d'immobilità tenendoli saldamente in mano, e premendo la testa e il collo delicatamente sul tavolo, come ho fatto con le galline. Ho quindi cercato di trattare i piccioni come ho fatto con gli uccellini, cioè, ho tenuto il pollice su ciascun lato della testa, che inchino un po', mentre l'altra mano tiene il corpo premuto con delicatezza sulla tavola. Anche questo trattamento, che ha un tale effetto sul uccellini, non sembra avere successo in un primo momento con i piccioni. Quasi sempre volano via, non appena li libero completamente rimuovendo le mani. Ho osservato, tuttavia, che il breve tempo, durante il quale i piccioni rimangono quieti nelle mie dita, aumenta visibilmente, ed si allungata di diversi minuti, quando rimuove il dito della mano che tiene la testa, allontanando soltanto la mano di molto poco, oppure non del tutto. La mano che tiene il corpo può essere stata rimossa molto prima senza provocare nessun danno.

Mentre seguivo zelantemente la traccia di questi nuovi eventi, o trovato, con mia grande meraviglia, che mi ha portato alla osservazione dell'attenzione del piccione, e alal fissità del suo sguardo puntato sulle dita davanti ai suoi occhi. È questo movimento che, finora, non è stato preso in considerazione, ed è il periodo critico che è di così grande importanza come collegamento tra i fenomeni che abbiamo notato e altri a cui ci stiamo gradualmente avvicinando.

Per determinarne ancor più chiaramente l'importanza, ho provato l'esperimento su un piccione che avevo afferrato saldamente per il corpo con la mano sinistra, ma il cui collo e la testa erano perfettamente liberi, e tenendo un dito della mano destra saldamente sopra la parte superiore del becco e cosa ho visto?

Il primo piccione con la quale ho fatto questo tentativo è rimasto rigido e immobile, come se immobilizzato, per alcuni minuti, davanti all'indice teso della mia mano destra!

Sì, avrei potuto prendere la mia mano sinistra, con cui avevo tenuto l'uccello, e toccare di nuovo il piccione senza svegliarlo; l'animale rimase nella stessa posizione mentre tenevo il mio dito davanti al suo becco.

(Il relatore dimostra questo esperimento con successo con un piccione che gli era stato portato)

Naturalmente, si deve comprendere che l'esperimento non può sempre avere completamente successo, poiché riguarda essenzialmente la concentrazione dell'attenzione del piccione, e la fissazione del suo sguardo. Condizioni individuali interne ed esterne, possono esercitare necessariamente qualche influenza, ...

Quindi si capisce perché circostanze apparentemente insignificanti possono essere responsabili per il risultato di un esperimento nel quale questo momento critico riveste un ruolo essenziale.

Vediamo spesso, per esempio, come un piccione si sforza di fuggire dalla prigionia con una rotazione rapida della testa da un lato all'altro. In seguito a questi movimenti singolari e caratteristici della testa e del collo, con il dito davanti all'uccello, si raggiunge il risultato oppure il piccione è così perplesso ed eccitato che alla fine diventa calmo, in modo che, se si tengono saldamente il corpo e la testa, può essere forzato dolcemente sul tavolo.

Vorrei anche menzionare qui, tra l'altro, che un pappagallo addomesticato, che ho nella mia casa, può essere messo in questa condizione di sonno semplicemente tenendo il dito costantemente davanti alla parte superiore del becco.

Ma lasciatemi affrettare signori per dire che nella rimarchevole e singolare influenza influenza che il dito esercita sui piccioni, l'influenza degli agenti mitici non possono essere eliminati; agenti che possono venire dall'organizzazione dello sperimentatore, e, forse, dal dito mostrato. Tuttavia, un tubo di vetro, un tappo, una piccola candela di cera, o qualsiasi altra cosa ugualmente senza vita, posizionata direttamente sulla testa del piccione, ha lo stesso effetto magico come quando viene utilizzato il dito umano.

"Dobbiamo solo fare attenzione che l'animale sia piazzato in modo tale che la sua attenzione di fissi per qualche tempo sull'oggetto. Ho visto piccioni sedere senza muoversi per qualche minuto, con gli occhi aperti dopo avere messo dinanzi loro un cerino accesso, o una candela sulla loro testa. Spesso, con le galline, questi esperimenti riescono nella più stupefacente maniera. Ho preso più volte le galline con entrambe le mani in modo che il copro e il collo fossero abbastanza liberi, e le ho costrette dolcemente contro un piedistallo su cui era stato posto un tubo di vetro, che toccasse appena la sommità del capo. L'animale, una volta lasciato libero, rimaneva con lo sguardo fisso al tubo di vetro per più di un minuto. La stessa cosa accadeva quando era utilizzato un tappo di sughero, al posto del tubo di vetro.

Infine vorrei ricordare che alle galline spesso lego un pezzo di spago o un piccolo pezzo di legno, direttamente sopra le loro creste, cosicché cada davanti agli occhi. Menziono questo esperimento specialmente perché, quando realizzato, le galline non solo rimangono immobili, ma chiudono i loro occhi, e dormono con la testa che si abbassa fino ad entrare in contatto con il tavolo. Prima di cadere addormentate, le galline possono essere sia premute che sollevate, e rimarranno in questa posizione, come se fossero pezzi di cera. Questo, tuttavia, è un sintomo della condizione catalettica, come si vede negli esseri umani, sotto patologie del sistema nervoso.

Dopo aver scoperto i fatti che vi ho appena comunicato, relativi alle galline e ai piccioni, due cose mi sono chiare;

Che il disegno del gesso linea nell'esperimento Kircher era di una certa importanza. La mano che disegna la linea, e la linea stessa, vengono trasferiti ad un oggetto su cui sono dirette l'attenzione e lo sguardo dell'animale, attraverso il quale è suscitata una condizione meravigliosa di alcune parti del suo sistema nervoso, accompagnata da fenomeni catalettici, e che può cambiare in sonno.

Che produce fenomeni soporiferi negli animali, come è stato da tempo ipotizzato, ma, fino ad ora, mai indagato o dimostrato; uno stato misterioso e peculiare, simile al sonno, accompagnato da catalessia e da un cambiamento nel sistema nervoso. Questo può essere prodotto in molte persone semplicemente fissando un oggetto di piccole dimensioni, e attraverso la concentrazione della volontà.

È ben noto che, nell'anno 1851, Mr. Braid, un chirurgo scozzese, di Manchester, che era presente agli spettacoli mesmerici di Lafontaine, è stato colpito dall'idea che questi fenomeni, proclamati come l'effetto di un fluido magnetico, erano solo una naturale conseguenza dello sguardo fisso e della completa astrazione dell'attenzione, che si presenta attraverso la manipolazione monotona del magnetizzatore.

Mr. Braid ha dimostrato nei suoi esperimenti che il magnetizzatore e il suo supposto agente segreto, o fluido, sono superflui. Ha insegnato ai soggetti degli esperimenti a mettersi loro stessi nella condizione di sonno semplicemente facendo loro fissare un oggetto brillante per molto tempo con lo sguardo fisso e grande attenzione.

In accordo con Braid, per esempio, in una occasione, alla presenza di 800 persone, 10 uomini su quattordici furono messi in una condizione di sonno in questo modo. Tutti cominciarono l'esperimento contemporaneamente; i primi con i loro sguardi fissi a un tappo di sughero fissato sulle loro fronti; gli altri a loro piacere, con lo sguardo fisso su certi punti del pubblico. In dieci minuti le palpebre di queste dieci persone si chiusero involontariamente. In alcuni, rimase della consapevolezza; altri erano in catalessia, e completamente insensibili dall'essere punti con degli aghi, e altri, al risveglio, non sapevano assolutamente nulla di quello che era successo durante il loro sonno. Ancora di più; tre persone del pubblico caddero addormentate senza che Braid se ne accorgesse, dopo avere seguito le istruzioni di fissare lo sguardo su un punto.

L'esperimento di Braid, che era concepito come l'inizio di una ricerca scientifica su fenomeni nervosi estremamente complicati, non trovò all'inizio la stima e l'omaggio dovuti, e gradualmente cadde nell'oblio. Questo si spiega con il fatto che era associato con il mesmerismo; a Lafontaine, la cui esibizione "magnetica" era la causa principale della ricerca di Braid, protestò, non senza animosità, che l'"ipnotismo" o "Braidismo", erano identici al SUO "mesmerismo". Braid stesso, nel corso dei suoi esperimenti, sembra aver perso la sua forza come ricercatore scientifico. Quindi, nel 1848, apparve Mr. Grimes, l'Americano, con la sua "Elettrobiologia", e cominciò l'epidemia intellettuale dei medium e delle apparizioni spirituali, alle quali abbiamo assistito con stupore. Quindi non è del tutto sorprendente che l'ipnotismo, o "Braidismo", rimase quasi sconosciuto alla scienza. Soltanto in una occasione attrasse l'attenzione della scienza, e soltanto per poco tempo. Questo accadeva nel 1859, in dicembre, dopo che Yelpeau e Broca, due chirurghi francesi molto noti, della società di chirurgia di Parigi, causarono grande sensazione mettendo 24 donne in una condizione di sonno con il metodo di Braid, e quindi effettuando delle operazioni chirurgiche senza causare il minimo dolore.

Molto è stato detto nei giornali riguardo l'"ipnotismo" sulle galline, la descrizione del quale era stata trovata in una delle opere di Padre Kircher. Sebbene abbastanza caratteristico per quei giorni, ancora, a mia conoscenza, nessuno è stato abbastanza impressionato dall'experimentum mirabile di Kircher, perché tratta di un vero e proprio stato d'ipnosi; e, con gli animali, ognuno si sente sicuro riguardo un possibile imbroglio, ma può ancora applicare tutti i mezzi psicologici di ricerca , per penetrare i misteri di questo fenomeno.

Questa prova dell'attuale comparsa dell'ipnotismo negli animali è il risultato scientifico delle mie osservazioni precedentemente comunicate e dei miei esperimenti, che intendo proseguire sui mammiferi, sui quali non ho ancora sperimentato.

Questo, tuttavia, ha ancora un altro interesse per noi. Hanno sorprendentemente dimostrato quanto sia difficile ottenere dati reali da "Eventi visti diseguale.". Inoltre ci hanno ulteriormente mostrato che intuizione, quale forza di dimostrazione, e critica affilata, richieda la ricerca scientifica.

Il resto dell'intervento di Czermack riguarda considerazioni sulla scienza e i suoi rapporti con lo spiritualismo, e non ha un'attinenza diretta con l'ipnosi animale. L'intervento di Czermack è pubblicato su "The popular science Monthly" vol. 4 1874.

Nota

Per Eventi visti diseguale il professor Czermak intende quelle osservazioni nei quali occhi e orecchie si comportano correttamente, ma la percezione è comunque errata. L'osservatore riferisce il vero, ma quello che riporta non ha mai avuto luogo. Un evento visto in modo ineguale non è stato verificato a fondo.