Logica di trance

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Con il temine "Trance Logic" Orne (1962) indicava il fenomeno per cui un soggetto ipnotizzato è capace di credere simultaneamente a idee e percezioni che sono incompatibili tra loro, senza avvertire questa incompatibilità.

Un esempio di quelli forniti da Orne, riguarda un soggetto che allucinava negativamente una sedia, ossia che immaginava di non vedere una sedia presente nello studio. Quando a questo soggetto fu data la suggestione di camminare nella stanza con gli occhi aperti, evitava di andare a sbattere nella sedia, continuando tuttavia a negare la sua presenza.

Boers (1976), ripetendo l'esperimento, notò che invece i soggetti che simulavano l'ipnosi, andavano a sbattere nella sedia.

La cosa interessante è che non si può determinare se i soggetti credano che la sedia non esista veramente o che non sono in grado di percepirla.

E' sempre possibile che un soggetto ricordi la posizione della sedia all'inizio dell'esperimento e che quindi possa evitarla, ma l'esperimento è stato ripetuto con lo stesso esito spostando la sedia durante il suo svolgimento, ottenendo lo stesso risultato.

L'esperimento è stato tentato anche con le allucinazioni positive (McDonald & Smith 1975), allucinando un oggetto o una persona già presenti nella stanza. In questo esperimento l'incompatibilità starebbe nell'esistenza di un "doppio" creduto però reale dal soggetto ipnotico. Secondo la mia opinione, in questo caso l'applicazione della logica di trance non si può applicare allo stesso modo che nel caso dell'allucinazione negativa, perché il soggetto può comunque rendersi conto che il "doppio" è una allucinazione.

Sempre sfruttando l'attività allucinatoria è possibile effettuare un terzo esperimento, che consiste nel vedere un oggetto attraverso un altro, reso trasparente per suggestione. Alcuni soggetti riportano di riuscire a vedere attraverso, il che è naturalmente del tutto illogico, ma non è escluso in questo caso, che il soggetto possa davvero vedere una allucinazione dell'oggetto nascosto.

A differenza di molti altri fenomeni ipnotici, la logica di trance sembra troppo elusiva per essere ritenuta un reale fenomeno ipnotico. Più da vicino la si osserva, meno chiari appaiono i suoi contorni, sopratutto perché non è possibile sapere se i soggetti sperimentati credono realmente che gli oggetti allucinati, sia positivamente che negativamente, siano reali oppure sappiano che sono un'allucinazione.

Rimane da dire che il fenomeno è interessante da esaminare, perché comporta considerazioni e speculazioni non solo sulla logica di trance, ma anche più in generale sulla percezione della realtà.