Ipnosi e serial killer

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C'è un caso di rapimento, stupro e tortura seriali, avvenuti tra il 1977 e il 1978, noto come Hillside Strangler, che ha visto la partecipazione di uno dei più eminenti ipnotisti americani dell'epoca: Martin Orne, professore emerito di psichiatria.

Il caso, che ha anche dato origine al film The Hillside Strangler, riguardava una serie di omicidi seriali di donne comprese tra i dodici e i ventotto anni, compiute da due cugini, Kenneth Bianchi and Angelo Buono.

Il caso ha a che vedere con l'ipnosi perché, l'avvocato di Kenneth Bianchi, dopo l'arresto, scelse di seguire la pista dell'infermità mentale, sostenendo che soffriva di personalità multiple che emergevano durante l'ipnosi, effettuata da molti esperti qualificati.

Avere un alter ego di nome Steve Walker che ha compiuto gli omicidi al posto tuo, è una soluzione molto comoda, specialmente se costui accusa degli omicidi anche il cugino di Bianchi, Angelo Bono. Va tutto per il meglio se convinci di avere personalità multiple anche gli esperti chiamati ad esaminarti.

Per fortuna i poliziotti sono molto difficili da convincere, e Martin Orne fu chiamato per un ulteriore esame. Sfortunatamente per l'avvocato e il suo cliente, Orne non era affatto convinto dell'esistenza delle personalità multiple, e tese a Kenneth Bianchi una trappola. Mentre discorreva con lui, notò senza dargli troppo peso, come tutti i disturbi di personalità multiple hanno almeno tre o più persone. All'ingenuo Bianchi non ci volle nemmeno un secondo per abboccare all'esca. Alla successiva seduta ipnotica fecero capolino altri "ospiti", tra cui uno chiamato "Bill".

La testimonianza di Orne e di un altro esperto dissolsero nel nulla la pretesa affermazione di personalità multiple da parte di Kenneth Bianchi, che si salvò la vita testimoniando contro suo cugino.

Kenneth Bianchi è ancora al Walla Walla State Penitenziary di Washington, e vi resterà tutta la vita.

Riporto questo episodio perché quando l'ho scoperto mi è subito venuta in mente una domanda, che è la stessa che riporto qui: "E se Kenneth Bianchi fosse stato così scaltro da simulare alla perfezione, o almeno tanto bene da ingannare Orne, come aveva ingannato gli altri?".

La risposta a questa domanda non è così interessante come quella che può essere data alla domanda che subito dopo si è affacciata alla mia mente inquieta: "E' possibile simulare l'ipnosi in maniera da ingannare chiunque?"

Fonte: "Introduction to forensic psychology" Di Curt R. Bartol