Ipnosi da nobel

0
31

Richard Feynman è stato un premio nobel per la fisica, ma non ci interessano i suoi lavori sull'atomo, quanto piuttosto la descrizione che fa delle sue esperienze con l'ipnosi. Richard Feynman, oltre ad essere una mente brillante, era un uomo curioso di tutto, non sorprende quindi che quando ancora si trovava all'università e ne ebbe l'opportunità, non perse occasione di offrirsi volontario per una seduta d'ipnsi insieme ad altri colleghi universitari.

La sua esperienza è raccontata nel libro "Surely You're Joking, Mr. Feynman!: Adventures of a Curious Character", dove racconta fatti accaduti della sua vita, con notevole spirito ed arguzia.

Quello che segue è il suo racconto dell'esperienza con l'ipnosi, che Feynman sintetizza in questo modo: "Così ho trovato l'ipnosi un'esperienza molto interessante. Per tutto il tempo dici a te stesso, 'Potrei farlo, ma non lo farò', che è solo un altro modo per dire che non puoi farlo".

"[l'ipnotista] Ha iniziato a lavorare su di me e abbastanza presto mi ha detto: "Non puoi aprire gli occhi."

Mi sono detto: "Scommetto che posso aprire gli occhi, ma non voglio disturbare la situazione. Vediamo quanto va lontano" E 'stata una situazione interessante: sei solo leggermente appannato ma sei abbastanza sicuro di potere aprire gli occhi. Ma naturalmente, non apri gli occhi, quindi in un certo senso non lo puoi fare.

L'ipnotista fece tutta una serie di cose, e decise che andavo bene.

Durante la manifestazione, ci ha fece camminare sul palco, e ci ipnotizzò di fronte a tutto il "Graduate College" di Princeton. Questa volta l'effetto fu più forte, credo di aver imparato come diventare ipnotizzato.

L'ipnotizzatore mi fece fare cose che non potevo fare di solito, e alla fine disse che dopo essere uscito dall'ipnosi, invece di tornare direttamente al mio posto, come sarebbe stato naturale, avrei fatto il giro completo della sala e sarei andato al mio posto camminando all'indietro.

Per tutta la manifestazione ero vagamente consapevole di quello che stava succedendo, e cooperavo con le cose che diceva l'ipnotizzatore, ma questa volta decisi: "Accidenti, basta! Vado dritto al mio posto. "

Quando era ora di alzarsi e andare giù dal palco, inizia a camminare diretto verso il mio posto. Ma poi sentii una sensazione fastidiosa: mi sentivo così a disagio che non potevo continuare. Feci tutto il percorso all'indietro intorno alla sala.

Sono stato ipnotizzato in un'altra situazione qualche tempo dopo da una donna. Mentre ero ipnotizzato lei ha detto, "ho intenzione di accendere un fiammifero, e di toccarti con lui il dorso della mano. Non sentirai alcun dolore."

Ho pensato: "Sciocchezze!" Lei prese un fiammifero, lo accese, e toccò al dorso della mia mano. Sentii solo un po' di calore. I miei occhi erano chiusi durante tutto questo, ma pensavo, "Questo è facile. Ha acceso un fiammifero, ma ha toccato la mia mano con un fiammifero diverso. Solo questo: è un trucco!".

Quando sono uscito dall'ipnosi e ho guardato il palmo della mia mano, ho avuto la sorpresa più grande: c'era una bruciatura sul dorso della mia mano. Subito vi è cresciuta una vescica, ma non ha mai fatto male, neanche quando si è rotta.

Così ho trovato l'ipnosi un'esperienza molto interessante. Per tutto il tempo dici a te stesso, "Potrei farlo, ma non lo farò", che è solo un altro modo per dire che non puoi."

Commento
Una descrizione molto interessante di cos'è un'esperienza ipnotica, e di come si rimanga coscienti e in grado di formulare pensieri mentre si è in ipnosi.

Da notare come Richard Feynman abbia eseguito la suggestione ipnotica nonostante fosse consapevole della suggestione che gli era stata data e la sua decisione di non volerla eseguire, tornando all'indietro al suo posto. Quindi non è sempre vero che quando il soggetto esegue una suggestione post-ipnotica ripristina il precedente stato ipnotico e non è consapevole di stare eseguendo una istruzione post-ipnotica.

Lo stesso mi accadde anni fa a Londra, quando, pur sapendo che mi era stata data una suggestione post-ipnotica, non potei fare a meno di eseguirla, nonostante alcuni lunghissimi minuti di strenua resistenza.

In quel caso avrei potuto dire: "Potrei non farlo, ma lo farò".