Ipnosi conversazionale

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L'ipnosi è declinata in molti modi, la maggior parte dei quali piuttosto che definire il termine, lo rendono ancora più ambiguo di quello che è. Non c'è accordo sul termine ipnosi, perché dovrebbe essercene su termini come nuova ipnosi, ipnosi dinamica o ipnosi ericksoniana?

L'ipnosi conversazionale è una delle declinazioni più di moda, perché il termine conversazione apre alla possibilità di trasformare l'ipnosi in una semplice conversazione, o meglio ancora, di inserire l'ipnosi all'interno di una conversazione senza che l'interlocutore se ne renda conto. L'ipnosi conversazionale, è quindi l'utilizzazione di tecniche e strategie per indurre cambiamenti in una persona in una maniera sottile in maniera completamente inconscia.

La possibilità di mascherare l'ipnosi, di somministrarla all'oscuro delle persone è una prospettiva molto intrigante, anche, e forse soprattutto perché apre a possibilità che non sono lecite ed etiche.

Convincere una ragazza ad uscire, e non solo, semplicemente parlandole in un certo modo, è allettante, come convincere le persone ad acquistare grossi stock dei nostri inutili prodotti, facendo loro un discorso composto ad arte con le tecniche d'ipnosi conversazionale.

Probabilmente non è un caso che molti libri d'ipnosi riguardino la conquista di ragazze e la vendita di prodotti.

In termini molto generali, quando si parla di ipnosi conversazionale, si fanno delle assunzioni che non solo sono indimostrate, ma per loro stessa natura sono indimostrabili, il che vuol dire che da un punto di vista scientifico siamo nel campo delle ipotesi. L'ipnosi conversazionale assume che sia possibile entrare in rapporto con la mente inconscia dell'interlocutore, semplicemente parlando e senza che questi se ne renda conto. Che una volta connessi con la mente dell'interlocutore, è possibile dare suggestioni al fine di influenzarne i comportamenti, le azioni e i desideri.

Come si vede è una prospettiva molto attraente, perché essere così scaltri e accorti da entrare di soppiatto nella mente altrui senza farci scoprire, permette di utilizzare le suggestioni del tutto a nostro vantaggio. E' un grande cosa conoscere l'ipnosi conversazionale, specialmente se volgiamo parlare col direttore della nostra banca per convincerlo a spostare qualche milione sul nostro conto prima di sparire verso un paese che non preveda estradizione.

Se si è meno avidi l'ipnosi conversazionale può risultare utile per convincere il capo a darci un aumento, nostro marito a portarci fuori a cena, e il cane a non sporcare più in casa, se vogliamo sobbarcarci l'arduo training di apprende l'ipnosi conversazionale animale.

L'idea di influenzare la mente altrui attraverso suggestioni disperse nel discorso, come faceva Erickson, dando piccole suggestioni quando l'interlocutore è distratto, semplicemente non funziona. O almeno non funziona fino a quando l'interlocutore non è ipnotizzato.

Se si è parlatori brillanti, se si sanno affascinare le persone, se si ha la capacità di entrare rapidamente in contatto con chiunque, di parlare con un completo sconosciuto facendolo sentire perfettamente a suo agio, come se ci si conoscesse da una vita, l'ipnosi conversazionale non serve. Queste doti di entrare rapidamente in contatto con chiunque, di ammaliarlo, di farlo sentire a proprio agio, sono tutto quello che occorre perché l'interlocutore sia ben disposto e possa concedere più di quello che avrebbe voluto, acconsentendo a richieste negate ad altre persone.

L'ipnosi conversazionale si rivolge a chi non ha le qualità precedenti, a chi ha bisogno di qualcosa che non possiede per entrare in rapporto con le persone, che ha bisogno di un trucco, di un sotterfugio per sperare di ottenere quello che altrimenti non sarebbe certo di ottenere. Per questo l'ipnosi conversazionale ha molto a che fare con l'autostima. Se se ne ha abbastanza, si può affrontare chiunque con le armi che si possiedono, non c'è bisogno di nessun sotterfugio, né di tecniche particolari: la convinzione nei propri mezzi asta e avanza.

Ho trovato scritto che l'ipnosi conversazionale "agisce sulla mente subliminale dell'interlocutore", una frase che non significa assolutamente nulla, poiché non esiste una mente subliminale, e i messaggi subliminali sono nati come un trucco per vendere un prodotto, come mezzo per far parlare di se ideato da un pubblicitario di seconda categoria.

Certamente, fare riferimento ad alcune tecniche del discorso, può rendere la conversazione se non brillante, almeno migliore, ma non va de se che l'interlocutore, solo perché abbiamo utilizzato qualche costrutto particolare nella frase, sia diventi più disponibile nei nostri confronti. Convincere qualcuno a fare qualcosa, non è semplice. Questo vale per lo stato di veglia, come per lo stato d'ipnosi. Non tutte le suggestioni date a un soggetto in ipnosi sono eseguite, figuriamoci quelle date alla parte subliminale delle sua mente, mentre lui è sveglio, cosciente e ci dice scuotendo la testa che non è d'accordo con noi e non lo sarà mai.

La verità è che l'ipnosi conversazionale non esiste: semplicemente perché è un metodo che non prevede l'ipnosi, nessun fenomeno ipnotico. E quando non c'è ipnosi, non ci può essere nessuno dei fenomeni che l'accompagnano e la definiscono, suggestione compresa.

Sarebbe meglio chiamare l'ipnosi conversazionale "suggestione conversazionale", perché spesso si riesce a convincere una persona a fare qualcosa, parlandole abbastanza a lungo.

Chi usa l'ipnosi conversazionale è profondamente convinto che funzioni, ma il motivo può essere semplicemente che per usarla ha cominciato per la prima volta a parlare con le persone e forse ha cominciato addirittura ad ascoltare quello che hanno da dire e a sintonizzarsi sulle sue necessità e i suoi desideri.

L'ipnosi, quella vera, è il lavoro congiunto di due persone, l'ipnotista e l'ipnotizzato, e ha come base il consenso di quest'ultimo. Ingannare l'altra persona con tecniche nascoste non è un buon inizio per un rapporto ipnotico.