Ipnosi come si fa

0
54

Se pensate esista una regola fissa, un metodo unico, un modo speciale, una tecnica elettiva per fare ipnosi, siete sulla strada sbagliata. Esistono modi di fare ipnosi differenti per quanti sono gli ipnotisti del pianeta. A volte gli approcci sono così differenti che fanno pensare che non ci sia niente in comune tra loro, e che si chiamano col nome d'ipnosi tecniche sostanzialmente differenti.

Tra i molti metodi diversi di fare ipnosi. Tutti si basano sulla concentrazione e sulla stanchezza di uno o l'altro degli organi di senso. Il metodo più semplice, che può essere utilizzato anche per produrre una profonda autoipnosi, è quello di sedere tranquillamente, in una posizione comoda, e fissare un oggetto brillante posto a poca distanza dagli occhi, possibilmente poco più in alto della linea dello sguardo. Dopo poco tempo c'è la dilatazione delle pupille e la stanchezza delle palpebre.

A questo punto, se si è l'operatore, si può semplicemente ordinare "dormi!", magari facendolo seguire dalla chiusura delle palpebre se gli occhi sono rimasti aperti. Lo stesso se si sta facendo autoipnosi. Si chiudono gli occhi e ci si lascia andare completamente alle sensazioni che si stanno sperimentando.

Praticamente tutte le persone possono essere ipnotizzate, almeno fino a un certo punto. Una delle induzioni più sperimentate per ottenere l'ipnosi, è quella del dottor Sidney Flowers, che ha superato il secolo di vita ed è ancora usata in una delle sue tante varianti.

Il metodo del Dr. Flower

Il metodo utilizzato dal Dr. Flower è stato presentato nel suo libro "Suggestive Therapeutics"; è semplice, efficace, e può essere utilizzato anche per fare praticare autoipnosi.

Valgono per questo metodo i preliminari standard dell'ipnosi: posizione comoda, sia sdraiata che seduta, mente sgombra e concentrata sulle parole dell'operatore.

Quando il soggetto è pronto, basta cominciare a contare lentamente, mentre il soggetto apre chiude gli occhi. Bisogna sincronizzare il conteggio con l'apertura e la chiusura degli occhi e rallentarlo mentre si procede.

Naturalmente le variazioni sono infinite. La principale è quella di chiedere al soggetto di chiudere gli occhi al conteggio di un numero dispari e di aprirli al conteggio di un numero pari. La pause del conteggio aumentano progressivamente, dilatando i tempi di chiusura, fino a quando il soggetto non riesce più ad aprire gli occhi.

Molti soggetti entrano in ipnosi con questo metodo prima che si sia contato fino a quindici o venti, e raramente è necessario raggiungere conteggi più elevati. Nel caso dovesse succedere, bisogna insistere, perché alcuni soggetti hanno bisogno di un tempo maggiore per entrare in ipnosi.

Quando il soggetto non riesce ad aprire gli occhi, si possono dare suggestioni di approfondimento, senza cambiare il tono e il ritmo della voce.