Inconscia ipnosi

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L'inconscio nasce dall'idea che esistano stati mentali - cognizioni, emozioni, motivazioni - che possono influenzare i comportamenti, i pensieri e le azioni al di fuori della coscienza e del controllo volontario.

La scoperta dell'inconscio è assegnata a Freud e ai suoi lavori sulla psicoanalisi, ma l'idea non era nuova ai suoi tempi e se ne possono trovare antecedenti, ad esempio già in Leibniz ed Helmholtz.

Oggi possiamo parlare più che di idea di inconscio, d'idee di inconscio, che risultano essere alla fine niente più che delle opinioni sull'inconscio. Abbandonata da molti l'idea originaria di Freud, ancora sostenuta dai Freudiani, si assiste a un proliferare d'inconsci differenti, da quello buono e soccorrevole di Erickson che si preoccupa del benessere della persona, a quello maggiormente tecnologico d'inconscio come sede dei processi automatici, che si svolgono senza partecipazione della coscienza e che costituiscono una sorta di sistema operativo del nostro cervello, una base sulla quale si innestano i processi cosciente, che possono essere interpretati come programmi eseguiti all'interno di questo sistema operativo, e che hanno una funzione e uno scopo.

I processi automatici sono iniziati indipendentemente dalla coscienza, e sono eseguiti fino al compimento senza alcuno sforzo da parte dell'individuo, proprio come sono invisibili programmi del sistema operativo di un computer. Non avendo bisogno di controllo, i processi inconsci non consumano risorse e non interferiscono son le normali attività coscienti.

Sembra proprio che non esistano nemmeno, o che vivano in una sorta di terra cava interna, un regno di Shangrilla, di cui si sente molto parlare ma che nessuno sa dove si trova.

L'ipnosi ha avuto parecchi a che fare con il concetto d'inconscio, perché sembra che molte delle cose che accadono durante l'ipnosi, siano inconsce. Non che il soggetto perda coscienza di se o cognizione di chi è e cosa sta facendo. Più semplicemente alcune delle cose che avvengono non sono ricordate al risveglio, anche se sono state agite durante la trance ipnotica, e quindi possono a buon diritto considerarsi inconsce.

Anche l'esecuzione delle suggestioni post-ipnotiche, anche quando richiedono un comportamento esplicito e visibile, sono agite in maniera del tutto inconsapevole, infatti le spiegazioni del soggetto dell'esecuzione di un comportamento post-ipnotico, hanno una logica debole, perché l'atto compiuto non era stato preceduto da una decisione cosciente del soggetto.

Da questo punto di vista, ogni suggestione post-ipnotica è di fatto la manifestazione di un processo inconscio, che si rende visibile attraverso un comportamento. Anche l'esecuzione delle suggestioni è il risultato di un processo inconscio, che può rendersi visibile quando riguarda la modificazione o la cessazione di un certo comportamento. Il soggetto ipnotico smette di fumare "semplicemente", non sa come e perché, ma non fuma più. Adesso è all'opera un processo inconscio che blocca la precedente compulsione a fumare e inibisce il desiderio.

L'identificazione dell'inconscio con i processi automatici è molto facile e per questo può diventare fuorviante, infatti, benché molte modifiche comportamentali accadono in ipnosi nella piena consapevolezza del soggetto, come l'esecuzione di comportamenti post-ipnotici.

L'inconscio come processo automatico, non può essere dunque una spiegazione dell'ipnosi. Più che altro è una metafora che usiamo quando non sappiamo spiegarci i fenomeni mentali alla ase di comportamenti complessi come l'ipnosi.

L'inconscio rappresenta quindi semplicemente il limite della nostra capacità di spiegazione di certi fenomeni. E' un termine abbastanza generale da includere qualunque cosa, ma proprio per questa sua caratteristica alla fine poco descrittivo.

L'inconscio può dare ragione dell'amnesia ipnotica e di quella post-ipnotica, ma non spiega i processi alla base di questi fenomeni, ne il perché a volte si verificano e altre no. Se si vuole utilizzare l'inconscio per spiegare questi fenomeni, bisogna spiegare anche perché l'inconscio è così capriccioso da agire in maniera casuale, certe volte sì, altre no.

Sembra quindi facile ipotizzare che il fenomeno dell'ipnosi deve essere chiarito ricorrendo ad altri fattori oltre l'inconscio, essendo quest'ultimo qualcosa che interviene in particolari circostanze. Quindi l'ipnosi potrebbe trovare la spiegazione non tanto come processo automatico, ma come processo con una struttura indipendente, al di sotto degli stessi processi automatici dell'inconscio.In un regno ancora più inesplorato e irraggiungibile di Shangrilla.