In aspettativa

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Nel 1952 il dottor Dr. Albert Abraham Mason utilizzò l'ipnosi per trattare un caso d'ittiosi su un ragazzo che ne soffriva dalla nascita, suscitando un certo scalpore per i risultati ottenuti, come riportato in questo articolo del time.

In effetti l'ittiosi è un disordine genetico della pelle, caratterizzato da pelle secca, ispessita e squamosa. Poiché si tratta di una patologia di tipo genetico, non è possibile una cura, ma solo un trattamento per il controllo e l'alleviamento dei sintomi.

Nonostante queste premesse il dottor Mason sperimentò con successo l'ipnosi, davanti a un pubblico di dottori scettici. Cominciò il trattamento dal braccio, che nel giro di cinque giorni presentò una pelle arrossata, ma soffice e rosa. Dopo dieci giorni il braccio era completamente libero dal polso alle spalle. Procedendo con le altre parti del corpo, finì con il liberare il 90% del corpo del ragazzo.

Il caso sopra descritto è riportato in un articolo sul "British Medical Journal", a cura dello stesso Dr. Mason.

L'articolo non riporta che il Dr. Mason aveva trattato il ragazzo non per una ittiosi, ma per quello che lui credeva un caso particolarmente grave di verruche. Il trattamento delle verruche è un classico dell'ipnosi, mentre la remissione di una malattia genetica sembra impossibile. Può la suggestione andare ad attivare i geni per riparare i danni che i geni stessi hanno compiuto?

La risposta generale è un forte NO, ma l'esperienza del Dr. Mason sembra provare il contrario.

Purtroppo c'è un seguito a questa storia, infatti, come si potrà immaginare, l'articolo sul "British Medical Journal" portò un considerevole numero di pazienti al dottore, che però non fu in grado di replicare i successi del suo primo trattamento.

Infatti trattare le verruche è una cosa facile, alla portata dell'ipnosi, mentre una malattia genetica rara è impossibile da curare. Se il Dr. Mason fosse rimasto nell'ignoranza, se non avesse conosciuto la diagnosi del primo caso da lui trattato, se non avesse saputo che si trattava di una "malattia incurabile" probabilmente avrebbe continuato ad avere degli splendidi successi con gli altri pazienti.

Le aspettative influenzano la nostra vita e le convinzioni che abbiamo sulle cose del mondo influenzano le nostre aspettative.