+ immaginazione - stress

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Il corpo fa quello che la mente pensa è una verità ormai assodata. Provate questo semplice esperimento per rendervene conto.

Mettetevi seduti in un posto comodo e tranquillo. Respirate regolarmente, per i prossimi cinque minuti non avete nulla da dire né da fare. Adesso riandate col pensiero a molti anni prima, quando eravate bambini e lasciate che vi torni in mente questa semplice frase : “Facciamo che eravamo pirati.”

Forse non è proprio la frase esatta, forse sì, ma dovrebbe rendere il senso. I bambini, e noi tutti lo siamo stati, sono campio0ni nell'utilizzare la fantasia e l'immaginazione. Quando dicono “Facciamo che eravamo pirati.”, diventano veramente pirati, o qualunque altra cosa la loro immaginazione suggerisca per giocare. Per quanto possa sembrare strano, non è mai troppo terdi per riprendere in mano le redini dell'immaginazione. Se il cavallo che ci trascinava quando eravamo bambini ci sembra ora poco più che un ronzino spelacchiato in grado di arrivare da nessuna parte,  è perché da troppo tempo abbiamo chiuso la porta della stalla. Adesso è venuto il momento di riaprirla, per scoprire quello che la nostra immaginazione può fare per noi.

Quindi, siete seduti tranquilli, respirate regolarmente, siete andati con la memoria ai giochi che facevate da ragazzi. Ora immaginate con il maggior numero di particolari una scena piacevole. Siete in riva al mare (ma se non vi piace va bene la montagna), su una spiaggia solitaria, sentite il suono della risacca, piccole onde arrivano fino ai vostri piedi. Sentite i granelli si sabbia che scivolano da sotti i vostri piedi portati dall'acqua dell'onda che si ritira. E' una sensazione piacevole, come di formicolio, o un leggero solletico. Qualunque sensazione sia, godetevela. Il sole è caldo ma non scotta, è piacevolemente tiepido sulla pelle, e l'acqua, al contrario, piacevolmente fresca. provate ad immergere un piede nell'acqua per sentire quanto è fresca.

Limitatevi soltanto ad immaginare la scena, con quanto più dettagli potete. sdraiatevi sulla sabbia tiepida, e lasciate che il calore scivoli in ogni muscolo, fibra, cellula del vostro corpo. Lasciatevi avvolgere completamente da tepore della sabbia, completamente, placidamente.

Continuate a respirare regolarmente e placidamente, mentre il tepore vi avvolge sempre più. Se ogni tanto perdete di vista la scena non preoccupatevi, è un buon segno. Appena potete rientrate nuovamente nella scena, abbandonatevi completamente sulla sabbia tiepida (o dove altro vi piacerebbe stare) e respirate regolarmente. Niente da dire, da fare, da capire. Immaginate semplicemente per qualche minuto una scena piacevole, molto piacevole; soprattutto fate in modo che sia la vostra scena piacevole.  Va bene se è inventata, va bene se è un ricordo.

Fate questo esercizio per qualche minuto, fino a che vi piace stare proprio lì dove vi ha portato la vostra immaginazione. E quando avrete finito passate in rassegna il vostro copro.

Come sono  le braccia e le gambe: se avete seguito la traccia che vi ho proposto : più pesanti e calde. Il corpo fa quello che la mente pensa. Adesso è profondamente rilassato come se si fosse  trovato davvero su una spiaggia tiepida.

Se l'esercizio non vi riesce la prima volta, poco importa: riprovate. Con un minimo di fiducia nella vostra immaginazione riuscirete senz'altro. Provate per esempio ad aumentare il numero di dettagli. Che tipo di sabbia cìè sulla spiaggia. Molto fine, bianca, oppure sono dei ciottoli? Com'è il rumore delle onde? C'è qualche gabbiano?

Adattate le domande alla scena che avete immaginato fino ad arricchirla di dettagli infinitesimali. Maggiore il loro numero, maggiore il rilassamento che riuscirete ad ottenere. Quando riuscirete a padroneggiare questa tecnica, potrete usarla anche per effettuare dei cambiamenti o risolvere quei piccoli problemi che vi infastidiscono proprio quando non vorreste, come spiegherò in un articolo apposito.