Il cervello sotto (auto)controllo

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"The Brain under Self-Control: Modulation of Inhibitory and Monitoring Cortical Networks during Hypnotic Paralysis"

Neuron, Volume 62, Issue 6, 862-875, 25 June 2009

Yann Cojan1, 2, Go To Corresponding Author, , Lakshmi Waber3, Sophie Schwartz1, 2, Laurent Rossier5, Alain Forster4 and Patrik Vuilleumier1, 2

1 Department of Neuroscience, University Medical School, University of Geneva, Geneva, Switzerland
2 Center for Neuroscience, University of Geneva, Geneva, Switzerland
3 Department of Addiction, University Hospital Geneva, Geneva, Switzerland
4 Department of Anesthesiology, University Hospital Geneva, Geneva, Switzerland
5 Department of Psychology, University of Fribourg, Fribourg, Switzerland

I meccanismi cerebrali dell'ipnosi sono poco conosciuti. Ricerche cognitive hanno proposto che i sistemi attenzionali possono causare inibizione selettiva o sconnessione di alcune operazioni mentali. Per valutare i circuiti cerebrali inibitori e motori durante la paralisi ipnotica, abbiamo progettato un compito di go-Nogo, durante il quale i volontari erano sottoposti a risonanza magnetica funzionale (fMRI) in tre condizioni: stato normale, paralisi ipnotica mano sinistra, e finta paralisi. L'attivazione preparatoria è iniziata nella corteccia motoria destra, nonostante la paralisi ipnotica a sinistra, il che indica il mantenimento delle intenzioni motorie, ma con aumenti concomitanti nella regione del Precuneus che normalmente media l'immaginazione e l'auto-consapevolezza. Il Precuneus ha anche mostrato una maggiore connettività funzionale con la corteccia motoria destra. Le aree frontali destre che sottendono l'inibizione sono state attivati dalle prove Nogo in stato normale e dalla finta paralisi, ma a prescindere dal blocco motorio o dall'esecuzione durante l'ipnosi. Questi risultati suggeriscono che l'ipnosi può migliorare i processi di auto-controllo per consentire alle rappresentazioni interne generate dalla suggestione di guidare il comportamento, ma non agisce attraverso l'inibizione motoria diretta.

Commento

In sostanza, la ricerca suggerisce che le rappresentazioni interne generate dal processo ipnotico, prendono il controllo della mano destra e le impediscono di muoversi, la fantasia si sostituisce alla realtà, o più precisamente diventa la realtà dal punto di vista motorio. Questo avviene per la riconfigurazione dell'attività dei centri di esecuzione delle attività motorie. Quindi le suggestioni attiverebbere  una risposta fisiologica reale, e di conseguenza l'ipnosi non sarebbe compiacenza e gioco di ruolo, come sostengono alcuni studiosi.