fai da te

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Insegno l'autoipnosi a tutti i mie clienti come parte integrante del processo ipnotico, in modo che possano poi fare da soli quando lo desiderano, e se per qualunque motivo non si vuole affrontare l'ipnosi, si può ottenere una trance piacevole e soddisfacente utilizzando l'autoipnosi.

L'autoipnosi è ipnosi auto-indotta. Ipnotizzato e ipnotista sono la stessa persona, il fenomeno ipnotico è guidato dallo stesso soggetto.

L’autoipnosi risulta molto efficace per coloro che la praticano se appresa nella giusta maniera. Alucini tentano di guidare direttamente la mente  attraverso attività e suggestioni  coscienti, che invece devono essere svolte a un livello di coscienza ipnotico. Ecco perché è meglio imparare con l'ausilio di un soggetto esperto, che sa come valutare e suscitare la trance in un soggetto.

Se non siete in ipnosi, potete ripetervi 10.000 volte lo stesso suggerimento, ma sarà solo tempo sprecato. La suggestione deve colpire la parte emotiva della notra mente, non quella cognitiva. Sapere e fare sono cose diverse, come conoscere e sperimentare. La suggestione per essere efficace, nondeve essere compresa, ma sperimentata.

E' tempo sprecato ripetersi un milione di volte: "domani non fumerò più", perchè questa frase viola quasi tutte le regole di una suggestione ben formata. E l'inconscio ha un suo linguaggio preciso, che dobbiamo saper parlare se vogliamo essere capiti. Molti vanificano i loro sforzi agendo in questo modo.

L’autoipnosi porta sicuramente notevoli vantaggi a chi la pratica con costanza: riduzione dello stress, maggiore calma e tranquillità, capacità di affrontare meglio le situazioni difficili, ma l'ipnosi eteroindotta, ossia effettuata con un ipnotista, rimane superiore all'autoipnosi. Sicuramente si vedono risultati in meno tempo, e la trance è più profonda, anche se alcuni di noi sono così bravi a fare da soli da rendere la presenza di un ipnotista semplicemente un accessorio, quando non un vero e proprio disturbo.

Rispetto all'ipnosi, l'autoipnosi è sempre disponibile, è come avere una valigetta degli attrezzi sempre a disposizione per le occasioni più disparate. C'è l'esame domani? Ecco un buon motivo per fare mezz'ora o un'ora di autoipnosi per affrontare la prova in tutta tranquillità. Ho due ore libere e non so che fare, allora mi siedo sul divano, chiudo gli occhi, comincio a respirare regolarmente e vado alla scoperta di quello che suggerisce la mia mente.

Chi dice di praticare l'autoipnosi ed è stressato, anche soltanto un po', NON pratica autoipnosi

Chiunque può usarla.
Ognuno di noi può usare l'autoipnosi, purché desideri farlo e abbia le motivazioni giuste per farlo regolarmente. L'autoipnosi è una capacità che sviluppiamo. Non possiamo pretendere di essere campioni, o semplcemente bravi in qualcosa,  se non ci alleniamo, e non possiamo pretendere che l'autoipnosi funzioni se non la utilizziamo mai. Alcuni di noi sono più dotati di altri, ma questo rientra nel campo delle differenze individuali che riguardano ognuna delle nostre capacità.

Se l'autoipnosi è utilizzata regolarmente, ci sono progressi visibili e continui. A volte sorprendenti e inattesi.

E' semplice.

Come qualunque altra capacità è semplice da sviluppare, se ne abbiamo veramente l'intenzione. Pretendere di dipingere un quadro guardando solo la tela è un'impresa destinata al fallimento. Dobbiamo essere disposti ad imparare a dipingere, se vogliamo fare un quadro.

Più ci esercitiamo, meglio riusciamo, al punto che nei soggetti veramente preparati, che come me utilizzano l'autoipnosi giornalmente, bastano pochi secondi per entrare nello stato di trance desiderato.

Pratica, pratica, pratica: non occorre altro.

I metodi

Insegno  differenti metodi di autoipnosi perché ognuno a quello maggiormente adatto alla sua personalità, disponibilità di tempo e di esercizio. Tutti i metodi ch einsegno li ho sperimentati in orima persona e sono stati scelti in base a due criteri: semplicità ed efficacia.

Il primo è il metodo Couè, un farmacista francese del XIX secolo, che ha ideato un metodo di suggestioni molto valido.

Il secondo riguarda l'utilizzo di suggestioni dirette, per cui insegno anche come formare le suggestioni in modo corretto, il valore delle emozioni nella formulazione delle suggestioni, e il valore dell'immaginazione nella strutturazione delle suggestioni.

Il terzo metodo riguarda l'utilizzo più generale dell'inconscio. Le suggestioni sono impartite in maniera indiretta, e spesso sono suscitate dall'inconscio stesso. In questa fase sono spiegate e utilizzate anche le risposte ideomotorie e l'autoquestioning.

Un altro metodo è basato sull'elaborazione di immagini spontanee, e lo insegno dopo una seduta d'ipnosi in cui la persono in ipnosi segue il metodo sotto la mia conduzione.

Durante l'insegnamento viene chiesto al cliente di praticare l'autoipnosi secondo le tecniche dimostrate, in modo da valutarne e discuterne gli effetti. In nessun modo viene comunque praticata ipnosi se non richiesto.

Ci sono alcuni esercizi da fare a casa, perché l'autoipnosi non si impara sui libri, ma con la pratica.

Se non avete tempo o modo di effettuare almeno mezz'ora al giorno di esercizio, rinunciate, perché saprete alla perfezione cos’è l’autoipnosi, ma non ve ne farete nulla.