Due cervelli meglio che one

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Leggo ovunque e molti di voi lo avranno già sentito, che la parte sinistra del nostro cervello è logica, razionale, votata al linguaggio, mentre la parte destra è votata al controllo spaziale, all'emotività, alla creatività e all'intuizione. La parte sinistra è quella che utilizziamo nel vivere quotidiano, perché ci permette di svolgere al meglio le attività quotidiane, la parte destra ogni tanto sfugge al controllo della sinistra, e ci da un'idea, un'intuizione, che si rivela utile quanto inaspettata.

Insomma, nel nostro cervello convivono (pacificamente?) un mister Spock che analizza, deduce e spiega, e un Picasso, che ogni tanto sfugge al controllo di Spock e inventa il cubismo. Per molti ipnotisti, l'ipnosi si situa in una zona al di là del controllo di realtà effettuato dall'emisfero sinistro. Solo oltrepassando il fattore critico esercitato dall'emisfero sinistro, si può accedere all'emisfero destro, sede delle emozioni e quindi dei fenomeni ipnotici.

In realtà, non sembra proprio che le cose stiano in questi termini. Per quanto se ne sa la nostra mente è unica, e i due emisferi sono collegati tra loro da un corpo calloso, che si trova tra i due e che contiene numerose fibre nervose di collegamento tra i due emisferi.

Il mito degli emisferi nasce da una ricerca del premio nobel Roger W. Sperry, che nel 1960, studiando soggetti cui era stato rescisso il corpo calloso, scoprì che i centri del linguaggio si trovano nell'emisfero sinistro, infatti un oggetto piazzato sulla mano destra, controllata dall'emisfero sinistro, poteva essere nominato correttamente, mentre se posto sulla mano sinistra, controllato dall'emisfero destro, non poteva essere né nominato , né descritto, anche se poteva essere indicato correttamente quando presentato in un insieme di oggetti diversi.

Queste sono le premesse della divisione dei due emisferi. Naturalmente questo studio non dimostra che la parte destra del cervello non abbia competenze linguistiche. Infatti nei soggetti provi dell'emisfero sinistro, grazie alla plasticità del cervello, il linguaggio si è sviluppato correttamente.

In uno studio di Brenda Milner M.A. Ph.D "INTERHEMISPHERIC DIFFERENCES IN THE LOCALIZATION OF PSYCHOLOGICAL PROCESSES IN MAN", l'autrice conclude che aree omologhe nei due emisferi, svolgono ruoli simili. Solo se il danno si estende ai due emisferi, si perde completamente una facoltà mentale, altrimenti l'altro emisfero può supplirla.

Quindi, a parte il linguaggio le differenze tra i due emisferi sono minime, e i due emisferi collaborano tra loro per la massima efficienza. Queste conclusioni non devono farci perdere di vista il punto che indipendentemente dalla validità delle asserzioni sui due emisferi, la distinzione tra emisfero destro e sinistro, tra logica ed emozione, rimane una metafora molto utile da utilizzare durante il processo ipnotico.

Bibliografia

  1. Milner, B. (January 01, 1971). Interhemispheric differences in the localization of psychological processes in man. British Medical Bulletin, 27, 3, 272-7.