Donato e la fascinazione ipnotica

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L'imitazione è un fenomeno ipnotico che consiste nella ripetizione da parte di un soggetto ipnotizzato, di qualunque movimento dell'ipnotizzatore, e  molto utilizzato da Donato. Infatti durante uno spettacolo o una dimostrazione d'ipnosi, risulta molto spettacolare, perché sembra che il soggetto non possa assolutamente evitare di seguire le suggestioni dell'ipnotizzatore.

Il fenomeno è noto dai primi studi sull'ipnosi ed è stato studiato da (Brémaud, Morselli e Tanzi) alla fine dell'ottocento, e prende il nome di fascinazione.

Donato utilizzava suscitare questo fenomeno durante i suoi spettacoli,all'epoca molto famosi, per cui spesso alcuni autori hanno utilizzato il termine donatismo come sinonimo di fascinazione. Che ad un fenomeno ipnotico sia stato dato il nome di un ipnotista, dimostra quanto costui (a cui era stato impedito di praticare nel suo paese di origine (Belgio)), fosse famoso ai suoi tempi.

Il procedimento di Donato per ottenere la fascinazione era apparentemente molto semplice, poiché riusciva sovente a produrre il fenomeno in meno di un minuto. Il metodo di Donato può essere considerato il primo metodo di ipnosi istantanea concepito e utilizzato sul campo.

Donato prendeva le mani del soggetto e gli chiedeva di premerle con tutta la sua forza, mettendo tutta la concentrazione possibile sulla pressione della mano e contemporaneamente guardava il soggetto fisso negli occhi e cominciava a dondolare il corpo. Non appena gli occhi del soggetto cominciavano a seguire i suoi il soggetto, come si diceva a quei tempi, "era sotto la sua influenza".

Da questo punto in poi il soggetto segue ogni movimento dell'operatore. Se lui alza una mano, alza una mano. Se retrocede, lo segue. Se viene avanti, va indietro. Basta solo un minimo accenno per suggerire un movimento o rafforzare un comando verbale.

Lo stesso fenomeno può essere proposto come re-induzione della trance oppure all'interno di una trance come frazionamento. Si può semplicemente chiedere al soggetto di aprire gli occhi e si fissa lo sguardo nel suo per indurre lo stesso fenomeno.

Se l'operatore fissa troppo intensamente o troppo a lungo, corre il rischio di ipnotizzare se stesso. Fatto allo specchio diventa un metodo di autoipnosi. Per evitare questo rischio si può fissare lo sguardo del soggetto su due dita tese o un oggetto brillante.

Le gesta teatrali di Donato, interessarono il dottor P. Brémaud, della Salpêtrière, che intervistò e studiò le persone ipnotizzate da Donato, e provò a sua volta a replicarne la tecnica, esercitandosi su un centinaio di soggetti.

Il successo ottenuto da Brémaud con la fascinazione, lo spinsero a considerare un ulteriore stato d'ipnosi, la fascinazione appunto, oltre quelli canonici che erano stati individuati dalla scuola della Salpêtrière

Secondo Brémaud si dovevano considerare i seguenti stati d'ipnosi:

  1. fascinazione
  2. catalessia
  3. letargia
  4. sonnambulismo

La tecnica di Brémaud era semplicissima e consisteva nel fissare "... la sventurata vittima di turno con occhi lampeggianti ..." riuscendo nella quasi totalità dei casi a "fascinare" il soggetto.

La fascinazione passò dal teatro alle aule universitarie, perché a seguito della sua popolarità (Donato riempiva i teatri e venivano a vederlo da molto lontano) suscitò la curiosità degli uomini di scienza, che vennero dubbiosi, per smentirla, ma alla fine ne furono affascinati, fino al punto da studiarla e darle il nome che ancora oggi porta.

Bibliografia

  1. Waterfield, R. (2003). Hidden depths: The story of hypnosis. New York: Brunner-Routledge.

  2. Morselli, E. A. (1886). Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici. Torino: Roux, e Favale.

  3. Binet, A. (January 01, 1887). Book Review: Il magnetismo animale, la Fascinazione e gli stati ipnotici. Le magnétisme animal, la fascination et les états hypnotiques. Revue Philosophique De La France Et De L'étranger, 23, 423-426.

  4. Dods, J. B. (1850). The philosophy of electrical psychology: In a course of twelve lectures. New York: Fowler and Wells Co.

  5. Stewart-Steinberg, S. R. (January 01, 2003). The Secret Power of Suggestion: Scipio Sighele and the Postliberal Subject. Diacritics, 33, 1, 60-79.