Dolore e consapevolezza corporea

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Una ricerca interessante sul modo in cui il dolore è percepito è stata presentata sul giornale "Current Biology".

La ricerca dimostra che la percezione del dolore cambia a seconda di come si percepisce l'arto dolorante. Una dimostrazione molto efficace del funzionamento mente-corpo.

Lo studio "Visual distortion of a limb modulates the pain and swelling evoked by movement" di G. Lorimer Moseley, Timothy J. Parsons, Charles Spence è stato pubblicato su Current Biology – 25 November 2008.

La ricerca riguardava 10 soggetti con dolore cronico alle braccia. Durante la ricerca sono stati fatti fare ai soggetti, dieci movimenti con la mano del braccio dolorante. I movimenti erano concepiti in modo che i soggetti potevano osservarli.

Ai movimenti sono state associate quattro differenti condizioni sperimentali, realizzate con una manipolazione visiva:

  1. Controllo, senza manipolazioni visive
  2. Visone attraverso una lente neutra
  3. Visone attraverso una lente che aumentava le dimensioni del braccio
  4. Visione attraverso una lente che diminuiva le dimensioni del braccio

Tutti i soggetti hanno sperimentato un certa quantità di colore durante l'esperimento, ma i soggetti che guardavano attraverso la lente che ingrandiva il braccio, hanno sperimentato un dolore maggiore di quello del gruppo di controllo, a differenza dei soggetti che hanno osservato il braccio attraverso la lente che ne diminuiva le dimensioni, che hanno sperimentato meno dolore e meno gonfiore della mano.

Sembra quindi che l'immagine corporea che forma una parte della consapevolezza del sé, non sia così scontata come potremmo essere portati a credere. Quando la percezione dell'immagine corporea è alterata, modificata in qualche modo (tramite lenti in questo caso), cambia anche la consapevolezza del sé. In particolare, per quanto riguarda il dolore, gli estensori dell'articolo citato, sostengono ci possa essere un effetto dell'immagine del corpo sui tessuti , e che quindi esiste un legame bidirezionale tra i tessuti stessi e l'immagine corporea.

Credo di possa pensare che la variazione dell'immagine corporea si comporta come una suggestione non verbale e indiretta, che in qualche modo non chiarito dalla ricerca, associa la ridotta percezione corporea a una ridotta percezione del dolore.