Cortese ipnosi

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"Prego la signorina in prima fila di essere così gentile da condurre qui sul palco la signorina bionda seduta nell'ultima fila": così cominciava una delle dimostrazioni di Milton Erickson.

La prima signorina andava a prendere la seconda e tutte e due si trovavano a fianco di Erickson per una dimostrazione di ipnosi. A questo punto il Grande Ipnotista chiedeva alla seconda signorina se avesse avuto l'intensione di partecipare alla dimostrazione e quando questa rispondeva di no spiegava l'utilizzo delle suggestioni. Più o meno questo il canovaccio seguito da Erickson in varie dimostrazioni.

Milton Erickson conduceva questo gioco per dimostrare l'efficacia delle suggestioni indirette. Il suo scopo, nel chiedere alla prima signorina di condurre sul palco la seconda, era quello di averle entrambe sul palco, senza chiedere direttamente a nessuna delle due di salirvi, mettendo entrambe le "signorine" in un doppio legame.

Perché, spiegava Erickson, la seconda prima signorina non dovrebbe essere qui con me sul palco, quando le ho semlpicemente chiesto di accompagnare la seconda?

Perché la seconda avrebbe dovuto rifiutare una gentilezza alla prima?

L'idea alla base di questa suggestione è quella di "fare una cortesia", essere gentili verso una persona, querlla che fa la richiesta, mettendo così in atto il "de-potenziamento" delle possibili difese nei confronti di un ordine diretto.

Il meccanismo, in effetti, funziona. Si può usare in maniera simile per scopi molto diversi. Ad esempio di può chiedere, mentre si sta conversando con qualcuno: "Saresti così gentile da passarmi quella penna?". Nessuno chiede perché. Il gesto è portato a compimento in maniera automatica. Pochissimi indagano sulla richiesta, anche se non ha riferimenti con il contesto della conversazione.

Naturalmente si può usare lo stesso formato linguistico per fare richieste differenti. Si può chiedere di spostare la penna da un punto all'altro del tavolo, o di posarla per terra oppure di scrivere qualcosa su un foglio. Raramente la richiesta è rifiutata e solo dopo c'è una richiesta di spiegazioni. Con un po' di esercizio si può fare il gioco praticamente ovunque, basta formulare la richiesta in tono gentile, ma deciso. Si chiede per favore, ma non si ammettono rifiuti. La cortesia, in questo caso, ha un valore retorico.

La richiesta della penna è una suggestione diretta, formulata con lo stesso costrutto linguistico di quelle di Erickson, che secondo me sono suggestioni dirette tout-curt. E' il risultato della suggestione che è indiretto. Nel caso di Erickson quello di avere due soggetti disponibili a sperimentare l'ipnosi, nel caso della richiesta della penna, si valuta la suggestionabilità del sogetto, soprattutto ce questo tipo di suggestioni sono ripetute durante una normale conversazione.

La mia personale interpretazione di questo tipo di suggestione risiede nella sua capacità di sfruttare un riflesso condizionato puro e semplice. Fin da bambini, infatti, siamo stati educati a rispondere a richieste formulate in maniera cortese, e a formulare richieste nello stesso modo. "Saresti così gentile da passarmi il sale?". Ecco un esempio di suggestione diretta formula in maniera cortese. E' un modo retorico di chiedere qualcosa a cui siamo stati sottoposti parecchie migliaia di volte nella nostra infanzia. "Ti dispiacerebbe andare a prendere il latte?". La comanda non indaga sui dispiaceri, è un ordine espresso in maniera cortese, e a cui ci è stato insegnato di obbedire.

Questo discorso vale per il genere di persone che potevano frequentare i corsi di Erickson. Che probabilmente provenivano tutte da solide famiglie borghesi tradizionali, che potevano permettersi il costo dell'educazione dei figli. Lo stesso meccanismo linguistico, dubito funzionerebbe nella classe di un riformatorio, perché tra loro, con una certa probabilità, la cortesia non è considerata un valore o un obbligo. Mi piacerebbe trovare una ricerca in tal senso, per vedere se il meccanismo del condizionamento ai canoni dell'educazione impartita fino dall'infanzia funziona anche in presenza di situazioni ambientali diverse da quelle in cui operava Erickson.

La scuola di Pavlov sosteneva che la parola era essa stessa un riflesso condizionato, e tutta la ricerca di Andrew Salter è in questa direzione. Ipnosi uguale riflesso condizionato. Il punto di vista sull'utilizzo dei costrutti linguistici di cortesia, potrebbe aprire un filone di ricerca interessante in questa direzione.