Chiaroveggenza ipnotica

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La chiaroveggenza è la percezione di cose distanti nel tempo o nello spazio. Ce ne occupiamo perché, insieme ad altri fenomeni, è entrata a far parte della storia dell'ipnosi.

Vecchia come la storia dell'uomo, questa credenza ancora sussiste ai nostri tempi, e non deve destare sorpresa il fatto che sia stata associata fin dall'inizio all'ipnosi, insieme ad una serie di altri fenomeni connessi con la visione di cose nascoste. Anzi, per essere più precisi, il fenomeno era noto e discusso anche tra i primi mesmeristi, anche se non è chiaro se Mesmer stesso credesse al fenomeno.

Braid forse non credeva nella chiaroveggenza, ma ammetteva ci potesse essere qualcosa: "I mesmerizzatori affermano che possono produrre alcuni effetti, che non sono mai stato capace di produrre col mio sistema, sebbene abbia tentato. (Gli effetti cui alludo sono; dire l'ora di un orologio tenuto sopra la testa, o messo sulla bocca dello stomaco; leggere lettere sigillate, o un libro chiuso; percepire cosa accade a miglia di distanza; avere il potere di percepire la natura e la cura delle malattie altrui, sebbene non educati alla scienza medica; mesmerizzare pazienti a miglia di distanza, senza che il paziente sappia o creda che sia compiuta un'operazione di questo tipo.). ... Per quella che è la mia conoscenza attuale, sono disposto ad ammettere che certi fenomeni cui mi riferisco, sono stati indotti da altri, ma ancora penso che molti di quelli possono essere spiegati in maniera differente e più naturale che nel modo proposto dai mesmerizzatori. ... Concedo, tuttavia, ai mesmerizzatori pieno credito di essere capaci di produrre certi fenomeni meravigliosi che io non sono stato capace di riprodurre ...".

I mesmeristi chiamavano lo stato magnetico associato ai fenomeni di chiaroveggenza sonnambulismo, così, come nota Albert Moll (Hypnotism): "Di conseguenza la parola sonnambulismo è usata in molti modi: 1. Uno degli stati di Charcot è chiamato sonnambulismo, 2. La scuola di Nancy chiama sonnambulismo lo stato ipnotico in cui c'è amnesia al risveglio, 3. Alcuni identificano ipnosi e sonnambulismo, 4. Il sonnambulismo è un sonno naturale in cui ci sono azioni e movimenti, 5. Lo stato mesmerico descritto sopra è chiamato sonnambulismo.".

Tra i vari fenomeni osservati dai primi mesmeristi e connessi alla chiaroveggenza, c'è quello della trasposizione dei sensi, in cui una stimolazione fisica è percepita con un organo di senso differente da quello usuale. Ad esempio si possono leggere lettere con la pelle, invece che con gli occhi. Oppure leggere o sentire con la bocca dello stomaco. Curiosamente, la prima osservazione sulla capacità di ascoltare con lo stomaco, non riguarda l'ipnosi, poiché era stata fatta da un medico di Lione, per nulla interessato all'ipnosi, di nome Petetin. Sembra che il miglior modo per comunicare attraverso lo stomaco si a quello di mettervi una mano sopra e sussurrare alla punta delle dita dell'altra mano. Secondo Petetin, siccome il corpo umano conduce "elettricità animale", il soggetto può sentire e rispondere. Lo stomaco può anche sentire e gustare oggetti posti su di esso.

Il trasferimento del pensiero è stato un altro dei fenomeni indagati, e vale la pena menzionarlo perché Wernicke ne diede una spiegazione alquanto bizzarra, sosteneva, infatti, che differenti pensieri generano odori differenti dalla pelle, dai quali un soggetto esperto può riconoscere i pensieri.

Ancora più in là si spingono alcuni, considerando veri e propri fenomeni di telepatia. Non è raro trovare in letteratura resoconti di soggetti ipnotici che hanno compiuto atti prima che questi fossero richiesti dall'ipnotista. Naturalmente non si può essere sicuri, come in tutte le altre casistiche riportate nel presente articolo, che l'ipnotista o qualcuno dei presenti non abbia fornito, in qualche modo, una suggestione.

Fenomeni ipnotici possono essere compiuti da soggetti separati fisicamente dall'ipnotista, ad esempio da un muro, o anche da una città o un intero oceano. (Aldrin, se non sbaglio perché cito a memoria, tentò un esperimento di trasmissione del pensiero mentre era in orbita intorno alla Luna. Fatto sorprendente: il messaggio fu ricevuto, anche se lui quel giorno non trasmise nulla perché impegnato in una missione nello spazio: scherzi della suggestione!!!).

Essere in grado di vedere l'interno del corpo umano ed effettuare una consultazione medica, è un altro dei fenomeni indagati. La consultazione può avvenire anche a distanza. Spesso i rimedi sembrano peggiori dei mali. In un caso di Puységur, che riporto in dettaglio altrove, il soggetto consigliò per se stessa: "Quindici sanguisughe".

Popular Science del 1884 fa un riassunto esaustivo di tutta la fenomenologia dei "fenomeni più alti" del mesmerismo:"Questi sono di vario tipo. Si dice, ad esempio, che una persona può, quando vuole, mesmerizzarne un'altra a distanza, essendo questa completamente all'oscuro delle intenzioni del mesmerizzatore; che la persona mesmerizzata (ipnotizzata) può percepire i pensieri e le sensazioni del mesmerizzatore, senza ricevere indicazioni dagli organi di senso conosciuti; che un chiaroveggente può vedere con altre parti del corpo che non gli occhi, per esempio, con la nuca, o con la bocca dello stomaco; che un chiaroveggente può descrivere posti e persone di cui non ha mai letto né sentito o che non ha mai visto.".

Le propaggini di questi primi esperimenti, arrivano fino ai giorni nostri, e fanno parte del bagaglio delle discipline esoteriche e delle correnti new-age. E' abbastanza facile trovare libri d'ipnosi per comunicare con lo spirito guida, sviluppare le proprie capacità paranormali o i poteri psichici.

Molte persone continuano a credere che l'ipnosi sia la porta di accesso all'ignoto, a quelle parti della nostra mente e della nostra coscienza cui usualmente non accediamo.

In realtà è molto più probabile che alcuni aspetti della nostra personalità e del nostro carattere sono tenuti fuori della porta da condizionamenti ambientali e personali, e che una volta rimossi questi con l'ipnosi, possiamo aprire quella porta per farli entrare a far parte del nostro essere.