Assenza di trattamento

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Molti mesmeristi credevano nella telepatia e nella chiaroveggenza, ne sono un esempio Elliotson ed Esdaile, così come, all'inizio del 1900, Henry Sumner Munro, che credeva nel trasferimento del pensiero da una mente all'altra. L'idea non era sicuramente nuova a quei tempi, così come non è nuova adesso. In realtà la possibilità di comunicare da mente a mente in modo diretto ha sempre avuto i suoi seguaci e continuerà ad averne, perché ha un fascino innegabile, così come la chiaroveggenza, ossia la possibilità di vedere gli eventi ancora prima che accadano. Un'altra caratteristica che darebbe assai utile possedere. Forse è l'innegabile comodità di queste presunte capacità che continua la loro esistenza.

Braid con i suoi esperimenti sull'ipnosi, cercò di smontare queste credenze, facendo rilevare che telepatia e chiaroveggenza erano o il risultato di osservazioni errate o di una illusione. Per quanto fossero motivati e articolati i suoi interventi, non ci sembra che abbiano raggiunto il risultato sperato.

Una delle prime organizzazioni a studiare questi fenomeni, anche dal punto di vista dell'esperienza ipnotica, fu la "Society for Psychical Research" nata nel 1893 per studiare i fenomeni di parapsicologie e di ipnosi.Il suo contributo ha portasto a molti libri sull'argomento pubblicati dagli autori C. Lloyd Tuckey, J.Milne Bramwell, and Francis Cruise. I primi due formeranno nel 1906 un'altra associazione, la "Medical Society for the Study of Suggestive Therapeutics", che tra l'altro prende il nome da un titolo di un noto libro di Bernheim ("Suggestive therapeutics: A treatise on the nature and uses of hypnotism", 1884).

Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, molti investigarono questi fenomeni, sotto l'egida del metodo scientifico, tra questi il Professor Henry Sidgwick, Frederic Myers e il Dr. A. T. Myers, anche se c'è da dire che si può dubitare molto della scientificità degli esperimenti, non tanto nello spirito di coloro che li condussero, quanto nella loro preparazione ed esecuzione.

Quando consideriamo il periodo in cui questi studi avvenivano, bisogna considerare che lo spiritualismo, o lo spiritismo, erano di gran moda, quasi un fenomeno pervasivo nella società. In un mondo senza televisione, cosa c'era di meglio se on riunirsi la sera per una bella seduta spiritica?

Oggi il fenomeno esiste ancora, ma è sotto traccia, allora, molti accettavano senza problemi l'esistenza di telepatia e chiaroveggenza, e utilizzavano l'ipnosi come uno strumento per accedere a queste capacitò, una sorta di chiave per aprire al porta occulta della mente umana.

Thus Hudson, nel suo libro "The Law of Psychic Phenomena," parla della telepatia come di un fatto compiuto, anzi la pone alla base della branca della Christian Science di maggiore successo: l'"assenza di trattamento."

Bramwell la descrive così: "Qui, il medico si siede con aria sognante nel suo studio a casa, e invia suggerimenti curativi mentali ai suoi diversi pazienti. O, meglio ancora, pensa a loro un momento prima di andare a dormire la notte, e quindi la sua "mente subconscia" funziona sulla loro "mente subconscia", mentre tutti dormono. I pazienti non sono consapevoli di ricevere qualunque suggestione dall'operatore, ma questo è facilmente spiegabile: la loro coscienza normale non sa che cosa sta accadendo alla loro "mente subconscia".

Se vi stavate chiedendo da dove viene fuori il Reiki, adesso avete avuto una risposta.

"Per queste straordinarie affermazioni Mr. Hudson non ha prove di valore da offrire. Dopo molti anni di lavoro ipnotico, e frequenti opportunità di indagare le esperienze di altri, non ho visto nulla, assolutamente nulla, che potrebbe ragionevolmente essere considerato offrire anche la minima prova per l'esistenza della telepatia, o di uno dei cosiddetti fenomeni "occulti.

Per molti anni un comitato della "Society for Psychical Research", di cui ero membro, si è dedicata sopratutto ad esperimenti telepatici. I nostri metodi erano semplici ed efficaci, e tuttavia non frapponevano barriere inutili al modo di verificarsi del fenomeno. Il soggetto, generalmente ipnotizzato, erano fatti sedere su una poltrona con i braccioli, e gli si spiegava che l'operatore avrebbe selezionato diverse carte da un mazzo, e che lui avrebbe dovuto identificare la carta selezionata. L'operatore, che era posizionato in modo che il soggetto non potesse vedere quello che stava facendo, prendeva a caso una carta dal mazzo, diceva al soggetto di averne selezionata una,di guardarla intensamente e che il soggetto avrebbe visto o sentito che carta era. Quindi l'operatore fissava intensamente la carta per molti minuti concentrandovi interamente la sua attenzione.

In questi esperimenti la percentuale di risposte corrette cadeva sotto il numero di quello che sarebbe dovuto essere raggiunto secondo le leggi del caso.

Nonostante ciò, sarebbe anti-filosofico negare la possibilità della telepatia; e io sono pronto a convincermi della sua esistenza, se qualcuno riesce a indovinare poche carte, anche sei, da ogni dozzina di carte selezionate dall'operatore in circostanze analoghe a quelle descritte."