Animali ipnotizzati

0
38

Disegno umoristico rappresentante un mesmerista ciarlatano
Magnetizzatore disegno umoristico (1780)

Quasi tutti gli animali possono essere ipnotizzati, sebbene alcuni siano soggetti migliori degli altri. Secondo alcuni commentatori biblici, le bacchette che i maghi Egiziani tramutavano in serpenti davanti ai faraoni, erano in realtà serpenti ipnotizzati. Il rettile era stato irrigidito in un sonno ipnotico, sotto forma di bacchetta, e quando risvegliato cominciava, naturalmente, a contorcersi, come ogni serpente che si rispetti.

L'esperimento può essere facilmente ripetuto con un cobra, afferrando con destrezza il pericoloso rettile dietro la teta e premendolo delicatamente, non appena rimane rigido per qualche tempo, sia avvolto in spirali che rigido e allungato. Così almeno ci dice un critico su "Nature" (Londra, novembre 1926).

Tutti possono tentare l'esperimento da soli rivolgendosi al rettilario dello zoo più vicino. Il libro recensito è di Ernst Mangold "Hypnosis and Catalepsy of Animals Compared with Human Hypnosis", pubblicato in Germania, a Jena, nel 1914. Alcuni dei fatti curiosi che li si riportano, possono essere citati:

"Nel 1646 il gesuita Athanasius Kircher, descrisse il famoso esperimento 'de imaginatione gallinae'. Poneva una gallina stesa su una tavola, la teneva ferma per un po', e disegnava col gesso una riga dinanzi i suoi occhi, co risultato che quella rimaneva in catalessia. Czermack mostrò, nel 1872-3, che questo poteva essere fatto con molti uccelli e che la riga col gesso non era necessaria. L'entomologista veterano Fabre, ci dice che lui e i suoi compagni di scuola erano soliti porre un intero stormo di tacchini in ipnosi con le loro teste sotto le ali. L'ipnosi animale può essere indotta anche nei mammiferi (porcellini d'india, conigli, topi, scoiattoli, pipistrelli, cani gatti) e questo viene di solito realizzato sperimentalmente legandoli a una tavola e girandoli all'improvviso sottosopra. I rospi sono facilmente ipnotizzabili, così come i tritoni.

Nei vertebrati lo stato di immobilità è scarsamente conosciuto eccetto che in condizioni artificiali, e può essere di scarsa importanza nella vita. Mentre è il contrario, quando si passa all'analoga finta morte o catalessia di certi coleotteri, insetti acquatici, insetti stecco, e ragni. L'immobilità si verifica in condizioni naturali e sembra spesso salvare loro la vita.

Quando teniamo un granchi tra l'indice e il pollice, e lo scuotiamo in aria, diventa immobile, ma i due sessi dispongono le loro gambe in modi differenti, la femmina le piega verso l'addome, come se proteggesse le uova. Il caso familiare del gambero d'acqua dolce è interessante, perché la creatura non passa istantaneamente in ipnosi, ma di solito resiste per qualche tempo. Può essere posta in qualunque posizione di equilibrio, sulla testa, sul dorso, o anche nella sua posizione solita.

L'insetto stecco, Dixippus, che si nutre la notte, normalmente assume la sua posizione protettiva immobile sotto lo stimolo della luce, ma può servire anche uno stimolo meccanico. Schmidt ha dimostrato recentemente che l'insetto può essere immobilizzato in qualunque posa grottesca per ore. E' stato dimostrato che il passaggio da uno stato all'altro, in questa creatura è praticamente istantaneo. In casi come questi si può pensare alla predisposizione catalettica come a un comportamento protettivo. In altri casi, tuttavia, sembra difficile riconoscere che mantenere la catalessia sia protettivo.

Infatti Fabre nota che uno di più grandi scarabei, che uno scossone manda in una prolungata catalessia, è vorace, ben corazzato, notturno e repellente. Cosa ha che fare tutto questo con la finta morte?

Casi di questo tipo suggeriscono che la tendenza catalettica può essere semplicemente concomitante a un certo tipo di costituzione nervosa, e che solo occasionalmente si trasforma in un vantaggio.

Secondo Mangold, le caratteristiche dell'ipnosi umana sono: uno stato simile al sonno, indotto da suggestione; questo implica un rapporto tra ipnotista e paziente, e un'accresciuta suscettibilità alle suggestioni; che comporta una diminuita capacità di locomozione e di tono muscolare ... La suggestione è un effetto psichicamente condizionato, per il quale lo stimolo fisiologico sembra inadeguato. Poco si conosce riguarda l'ipnosi negli animali superiori, come cani e gatti, la cui suscettibilità all'influenza è ben conosciuta.

Ma nei casi ordinari si può concludere, secondo Mangold, che l'ipnosi animale differisce da quella umana per l'assenza di suggestioni, rapporto e approfondimento della trance. Può essere indotta in animali senza cervello, e questo indica che il fattore psicologico non è importante. Dal punto di vista fisiologico, tuttavia, la forma tipica di ipnosi animali deve essere classificata ala di sotto dell'ipnosi umana, e studiata in questa luce.

Le somiglianze sono molte. Negli umani lo stato di ipnosi è indotto da suggestioni o inibizione fisica, negli animali da inibizione meccanica, ma in entrambi i casi stimoli sensori possono aiutare. Questi stimoli possono esser ottici (fissare lo sguardo su qualche oggetto), o altro. Qualche volta l'assenza di stimoli abituali può indurre l'ipnosi, come nel caso del silenzio assoluto.

Il risveglio può essere prodotto da suoni, scuotimenti, correnti d'aria, o shock elettrici; oppure può avvenire spontaneamente. C'è una grande diversità individuale riguardo la suscettibilità; più l'induzione è facile , più profonda e durevole è l'ipnosi. Il tono muscolare cambia in modo caratteristico (grande rigidità oppure flessibilità cerea); la resistenza alla fatica è accresciuta. I riflessi subiscono in qualche modo l'influenza del tono muscolare alterato. La sensibilità al tocco e al dolore può essere notevolmente attenuata, e si possono realizzare operazioni chirurgiche durante l'ipnosi.

Ma i sensi rimangono svegli e, ad eccezione della fase più profonda nell'uomo, la memoria persiste in parte."

Fonti

Oamaru Mail, Volume XL, Issue 12459, 27 February 1915, Page 3