Amnesia 2

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Idee per usare l'amnesia

Fino a che punto possiamo spingere l’amnesia? E’ possibile far dimenticare episodi della vita di una persona?

In realtà c’è una ricerca per verificare quanto era possibile dimenticare della prima relazione romantica di una persona. Lo studio “POSTHYPNOTIC AMNESIA AND AUTOBIOGRAPHICAL MEMORY IN ADOLESCENTS.” riporta dati sulle ricerche sull’amnesia post-ipnotica per gli eventi autobiografici, compresi quelli della prima relazione romantica. I risultati indicano che è possibile inibire selettivamente il ricordo di una memoria autobiografica, specialmente se indesiderata, anche se il meccanismo dell’esperimento, basato sul ricordo di parole chiave, sembra abbastanza lontano da quello che si intende comunemente per dimenticare.

L'amnesia può essere utilizzata come qualunque altro fenomeno ipnotico, con differenti finalità. Essendo un fenomeno che si compie alla fine della seduta ipnotica, è impossibile utilizzarlo nella fase dell'induzione, ma in compenso può esser utilizzato per una vasta serie di problematiche.

Secondo molti ipnotisti, associare l'amnesia alle suggestioni, rende queste ultime più potenti, perché le dissocia dalla parte cognitiva della mente e impedisce alla coscienza di riconoscere le suggestioni come tale. In questo modo le suggestioni sono eseguite spontaneamente, senza alcuna interferenza, come facessero parte del corredo di idee, comportamenti e convinzioni di un individuo. In questo modo l'integrazione delle suggestioni nella personalità del soggetto si ottiene in maniera spontanea e l’amnesia diventa una parte intrinseca del cambiamento.

L'amnesia può essere limitata solo a poche specifiche suggestioni, in modo che il cliente possa sperimentare ogni cambiamento dovuto alle suggestioni come spontaneo. Questo facilita l'integrazione dei cambiamenti nella personalità del cliente.

Con l'amnesia si possono risolvere situazioni legate al dolore cronico, dirigendo l'azione amnesica sul dolore, oppure si può far "dimenticare" un'azione precedente, affinché il risultato di questa non ostacoli la successiva. un intervento di questo tipo fu eseguito da Erickson sulla squadra di tiro con l'arco. Agli arcieri fu insegnato a "dimenticare" di avere tirato le frecce precedenti, affinché non fossero condizionati nel tiro dall'esito del precedente.

Sull'amnesia per il controllo del dolore Hilgard nota: "Le informazioni inaccessibili sul dolore nell'analgesia ipnotica ... devono essere memorizzate in maniera simile a quella in cui sono memorizzate le memorie amnesiche. Se comprendessimo meglio l'amnesia, parte dei nostri problemi sarebbe risolta. "

Ma l'amnesia può essere utilizzata anche per il fumo, per far dimenticare l'impellente desiderio di fumare o far dimenticare di fumare la prossima sigaretta. Alcuni potrebbero utilizzare questo intervento per il fumo in maniera poco opportuna, facendo dimenticare al soggetto di aver mai fumato. Ma questo alla lunga può portare a conseguenze strane: prima o poi incontrerete l'amico che vi offre da fumare, e voi gli direte di non aver mai fumato. Dopo un po' le persone strane intorno a voi, convinte che siate state un fumatore e che vi offrono magnifici sigari cubani, saranno veramente troppe e sarà la vostra vita ad essere strana. (Cfr. Bandler & Grinder).

L'amnesia è utilizzata estensivamente anche sul palcoscenico. Un esempio classico è la richiesta di dimenticare il proprio nome. Il soggetto in seguito non riesce a pronunciare il proprio nome. La suggestione deve riguardare il processo mnemonico: "Hai dimenticato come ti chiami", non quello della produzione della memoria: "Non riesci più a dire il tuo nome.".

Nel primo caso si ha amnesia, nel secondo solo l'incapacità di pronunciare il proprio nome, assimilabile ad altre suggestioni simili, come: "Ora non sia più dire la lettera a". Si possono far dimenticare al soggetto molte altre cose, come di avere un orologio, una moglie o un titolo di studio. La fantasia e un po' di buon senso possono creare situazioni divertenti nel pieno rispetto del soggetto che si è prestato all'ipnosi.

Per chi sostiene le teorie dell'ipnosi come fenomeno psico-sociologico (Coe), l'amnesia non è una perdita di controllo sulla capacità di ricordare, ma piuttosto riflette un fenomeno di inibizione nella produzione del ricordo stesso. Ossia non si sarebbe capaci di parlare di quanto avvenuto nella seduta ipnotica. In questo modo i soggetti, seppure capaci di ricordare, non farebbero altro che attenersi alle richieste implicite nella struttura dell'esperimento sull'amnesia.

Suggestioni per l'amnesia

Le suggestioni per l’amnesia sono molto semplici, e possono essere formulate in maniera diretta o indiretta.

“Tra poco conterò da 1 a 5 e quando dirò 5 occhi aperti, completamente sveglio senza alcun ricordo di quello che è successo da quando hai chiuso gli occhi”, se il soggetto è entrato in ipnosi chiudendo gli occhi.

“Quando aprirai gli occhi ti sembrerà che sia passato un solo istante”, in questo caso una suggestione per la distorsione temporale (passato solo un istante) comporta automaticamente l’amnesia.

“E quando ti sveglierai porterai con te solo quello che ti è strettamente necessario per …”, sostituire ai puntini la problematica del cliente. Questa suggestione permissiva e molto indiretta può generare amnesia parziale sui contenuti della seduta.

“Quando ti sveglierai ti sembrerà di avere sognato un sogno che troverai molto difficile ricordare, ma che ti lascerà una bellissima sensazione”

“Quando dico uno, due, occhi aperti, non saprai più il tuo nome. Proverai a dirlo, ma non riuscirai, non sai più il tuo nome.” Questa suggestione genera un’amnesia selettiva per il proprio nome.

“E un aereo disegna il tuo nome nel cielo, e osservi il tuo nome nel cielo, come una grande nuvola, e viene il vento, e la nuvola svanisce piano piano. Il tuo nome è svanito, non sai più il tuo nome”. Questa è una forma indiretta per l’amnesia del nome.

“Da ora in avanti conterai in questo modo 1,2,3,4,6,7,8,9,10.”. Questa suggestione genera un’amnesia per il numero che non è presente nella numerazione (5 in questo caso).

E tutto questo ti ricorda il modo in cui puoi passare la giornata … senza nemmeno pensarci” suggestione per associare amnesia a un evento specifico.

“E quando sei insieme a quelle altre persone, (in quel luogo, a quella ora, in qualunque situazione che sia identificabile), allora puoi dimenticarti di te stesso. Dimenticare di essere ansioso (nervoso, arrabbiato, teso, ecc.). “ Questa suggestione associa ad un evento l’amnesia per una reazione solita e consueta.

Le suggestioni di amnesia possono essere riprese dalle normali dimenticanze quotidiane.

“E cosa hai mangiato ieri non lo ricordi, lo ha dimenticato, come quella volta che hai dimenticato dov’erano le chiavi della macchina. E’ così facile dimenticare a volte, quel volto, o il nome di una persona che ci hanno appena presentato: come si chiamava? Lo hai già dimenticato, dimenticare è così semplice.”.

“E puoi davvero dimenticare di avere dubitato di te stesso”. Un modo molto diretto per suggerire l’amnesia al fine di ristrutturare l’immagine di una persona.

Oppure: “E come il tempo passa, senza che tu nemmeno te ne renda conto, dimentiche tutti qui pensieri ripetitivi, li lasci alle tue spalle.”.

Erickson usava interrompere un discorso, prima dell’induzione, per riprenderlo subito dopo il risveglio del soggetto, favorendo così l’amnesia della seduta.

Note

Questi sono solo esempi di come si possono formulare le suggestioni per l’amnesia. Il loro successo dipende in primo luogo dal rapporto che abbiamo stabilito col cliente e dalle sue capacità ipnotiche. Ci sono soggetti che possono dimenticare qualunque cosa, ma non rispondono alla suggestione di dimenticare il proprio nome.

Molti ipnotisti hanno qualche remora ad utilizzarla considerandola soltanto un effetto secondario dell’ipnosi o un trucco da lasciare agli ipnotisti da palcoscenico per fa dimenticare il nome alle persone; mentre l’amnesia può essere facilmente incorporata nelle tecniche correntemente in uso e può favorire effetti benefici per il cliente.