Acufene e ipnosi

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L'ipnosi non è una cura per gli acufeni. L'ipnosi è un intervento estremamente rapido, conveniente e molto utile per ridurre o eliminare il rumore e/o l'impatto emotivo dell'acufene. A seconda della causa dell'acufene e lo stato psicologico dell'individuo, ipnosi può stupire il cliente con risultati apparentemente sorprendenti.

Le persone che soffrono di acufeni in gran parte hanno sofferto di ansia stress prima della comparsa del rumore. Questo fatto, in parte, spiega l'efficacia dell'ipnosi nel risolvere l'acufene. Da moltissimo tempo è noto che l'ipnosi riduce lo stress, l'ansia e le fobie.

Che cosa possiamo aspettarci da una seduta? Ogni ipnotista ha uno stile leggermente diverso, ma ci sono alcuni modelli di intervento ipnotico che sono comuni nella riduzione del volume dell'acufene. La regressione ipnotica è una delle scelte possibili, nella regressione il cliente è riportato a un tempo precedente la comparsa degli acufeni per scoprire la genesi del rumore, se questa non è nota. Circa la metà di chi soffre di acufene non sa come è cominciato.

Quando si conosce la causa dell'insorgere dell'acufene, si possono ripercorrere quei momenti molte volte, fino a quando perdono totalmente il loro impatto emotivo, oppure riportare alla coscienza quei momenti per ottenere una catarsi di tipo emotivo. In entrambi i casi si ottiene a questo punto una riduzione o una completa scomparsa dei sintomi.

Un altro metodo di approccio consiste nell'uso di suggestioni dirette e suggestioni post-ipnotiche, che hanno lo scopo di suggerire la scomparsa dei sintomi.

Oltre a questo può essere utile insegnare al cliente l'autoipnosi, da praticare giornalmente o quando si avvertono i sintomi dell'acufene. L'autoipnosi può essere utilizzata per ridurre gli stati emotivi dovuti ad ansia o stress e ha il vantaggio di essere sempre a disposizione.

Studi

Marlow (1973) riporta due casi di acufene trattati con l'ipnosi.

In entrambi i casi si trattava di un rumore di fondo bilaterale che interferiva con il sonno. Marlowe ha utilizzato due approcci differenti per i due casi, ma senza spiegarne le ragioni.

Nel primo caso il paziente è stato istruito di concentrarsi sull'acufene e di notare la diminuzione della sua intensità. Il metodo prevedeva anche suggestioni post-ipnotiche per ottenere lo stesso effetto prima di prendere sonno. Dopo sei settimane il paziente riportava che l'acufene non costituiva più un problema.

Nel secondo caso durante la seduta ipnotica fu rievocata una melodia particolarmente piacevole per il soggetto, che fu associata all'insorgere del tinnitus. L'idea era quella di farne un suono di mascheramento dell'acufene stesso.

Brattberg (1983) ha trattato 32 pazienti sofferenti di acufene con l'ipnosi. A una seduta iniziale seguiva un periodo di quattro settimane di pratica casalinga, costituita dall'ascolto di un nastro registrato della durata di 15 minuti. Dei pazienti, 22 ottennero sollievo dal sintomo in 1 mese.

Harasymczuk (2000) ha presentato il caso si una donna di 60 anni, trattata con successo dal tinnutus utilizzando l'ipnosi come complemento ad altre terapie. L'intervento ipnotico è durato due sedute composte di ego-strengthening, segnalazioni ideomotorie e suggestioni riguardanti i meccanismi dell'udito. Questi interventi hanno portato a una riduzione della consapevolezza dell'acufene dal 20% al 5% e a una significativa riduzione nella severità del sintomo.

Crasilneck e Hall (1975) dichiarano che più del 50% dei pazienti con acufene sono aiutati imparando a rilassarsi con l'autoipnosi. Siccome fattori emotivi sono coinvolti nella durata, nell'intensità e nella frequenza dei sintomi dell'acufene, l'uso dell'ipnosi come anti-stress può essere impiegato efficacemente.

Bibliografia

  1. Brattberg, G. (1983). An alternative method of treating tinnitus: Relaxation-hypnotherapy primarily through the home use of a recorded audio cassette. Baltimore, Md.: Society for Clinical
    and Experimental Hypnosis.

  2. Crasilneck, H. B., & Hall, J. A. (1975). Clinical hypnosis: Principles and applications. New York: Grune & Stratton.

  3. Harasymczuk, M. (January 01, 2000). HYPNOSIS AS AN ADJUNCT TO TINNITUS RETRAINING THERAPY IN THE TREATMENT OF PERSISTENT TINNITUS. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis, 28, 169-175.

  4. Marlowe, F. I. (January 01, 1973). Effective Treatment of Tinnitus through Hypnotherapy. American Journal of Clinical Hypnosis, 15, 3, 162-165.